LO STRETTO INDISPENSABILE: PARIGI E LONDRA CHIAMANO, ROMA RISPONDE - GLI ALLEATI EUROPEI CHIEDONO ALLA DUCETTA DI MOLLARE GLI ORMEGGI E PREPARARE LE NAVI PER METTERE IN SICUREZZA HORMUZ - LA TREGUA CON L’IRAN, AGOGNATA DA DONALD TRUMP, RISCHIA DI TRASFORMARE IL PARLAMENTO ITALIANO IN UN “VIETNAM”. IL GOVERNO SI PREPARA AL VOTO SU UNA RISOLUZIONE E AI PREVEDIBILI CASINI CON LE OPPOSIZIONI - NELLA MISSIONE PROMOSSA DALLA COALIZIONE DEI VOLENTEROSI L’ITALIA POTREBBE COINVOLGERE ALMENO DUE NAVI
Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per "la Repubblica"
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C'è una ragione riservata e politicamente scivolosa dietro alla decisione del governo di presentarsi all'inizio della prossima settimana in commissione Esteri e Difesa alle Camere, affidando ad Antonio Tajani e Guido Crosetto un'informativa sulla crisi di Hormuz.
È legata a una richiesta informale, ma stringente, arrivata negli ultimi giorni ai comandi militari di Roma dagli alleati, ma discussa ovviamente anche dai vertici politici delle principali cancellerie europee.
Gli stati maggiori di Parigi e Londra, che guidano la coalizione di volenterosi con l'obiettivo di organizzare una spedizione navale per mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz, hanno sollecitato i colleghi delle principali capitali continentali - tra cui l'Italia - a mettere in moto la macchina.
O meglio, in navigazione le imbarcazioni, le fregate e i cacciamine. La sollecitazione dei partner è stata chiara: è necessario, oltreché urgente, avvicinarsi all'area del Golfo, perché nel caso in cui Stati Uniti e Iran dovessero effettivamente siglare una tregua, diventerebbe fondamentale essere operativi in tempi strettissimi.
Sono gli Stati maggiori a parlarsi, ma ovviamente tocca ai leader politici tracciare la rotta. E così, quando a Palazzo Chigi è stata consegnata la richiesta, la risposta di Giorgia Meloni è stata in un primo momento cauta: serve prima un passaggio parlamentare.
Non solo per autorizzare la partecipazione attiva alla missione, ma anche solo per dare comunicazione ai gruppi parlamentari e al Paese che i nostri marinai sono salpati alla volta del quadrante di crisi. Ed è questo che verranno dunque a dire Crosetto e Tajani mercoledì prossimo alle commissioni parlamentari. [...]
vertice dei volenterosi a parigi - friedrich merz emmanuel macron keir starmer Giorgia meloni
L'Italia, dunque: due navi di scorta potrebbero essere coinvolte. Una è già impegnata con Aspides nel Mar Rosso, una con Atalanta nell'oceano Indiano. Possono raggiungere in tempi relativamente rapidi lo Stretto.
Il problema è per i due caccia-mine, fiore all'occhiello della Marina e asset richiestissimo per bonificare Hormuz: al momento sono ancorati in Italia - una è a La Spezia e - e servono quattro settimane per raggiungere il Golfo. Ecco perché a Palazzo Chigi, come alla Difesa e alla Farnesina, è scattato l'allarme: non c'è tempo da perdere, bisogna riferire in fretta al Parlamento per avvicinare le navi. [...]
le vie alternative allo stretto di hormuz per il commercio del petrolio
In realtà, è necessario distinguere: per autorizzare la partecipazione diretta alle operazioni difensive nello Stretto il governo si prepara a un vero e proprio voto in Aula su una risoluzione. L'obiettivo è organizzarlo presto, appena la diplomazia dirà che un primo patto tra Washington e Teheran è stato siglato. [...]
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vertice dei volenterosi a parigi - Giorgia meloni keir starmer emmanuel macron friedrich merz
