boschi galantino

1. MONSIGNOR GALANTINO ALZA LA VOCE SULLA DIFESA DELLA “FAMIGLIA TRADIZIONALE” E LA MADONNA BOSCHI FRENA SULLE UNIONI GAY E SUBITO SI SCAPICOLLA IN PIAZZA SAN PIETRO 2. ASSICURA ANCHE CHE NON FARÀ LOBBY SUI DEPUTATI CATTOLICI PER SABOTARE LA LEGGE 3. IL DDL CIRINNÀ, DOVEVA ESSERE UNA PRIORITÀ, È SLITTATO A DOPO LA LEGGE DI STABILITÀ

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1 - UNIONI CIVILI, I VESCOVI ATTACCANO "IL GOVERNO DIMENTICA LA FAMIGLIA"

Giacomo Galeazzi per “la Stampa”

 

Quattro mesi fa a piazza San Giovanni il «Family day» aveva dato voce alla protesta della base cattolica: associazioni, comitati spontanei, gruppi parrocchiali. Adesso lo stop arriva dal vertice della Chiesa. «Con il ddl Cirinnà si mette all' angolo la famiglia». Altolà dei vescovi.

 

NUNZIO GALANTINO NUNZIO GALANTINO

Il segretario Cei, Nunzio Galantino chiede che «la politica non sia strabica: non si può pensare a un governo che sta investendo tantissime energie per queste forme di unioni particolari». E «di fatto sta mettendo all' angolo la famiglia tradizionale che deve essere un pilastro della società». Alla trasmissione di Rai 3 «In mezz' ora», Galantino boccia il ddl Cirinnà. «Se potessi farei una legge sulla famiglia e per la famiglia, non farei questo». Ma nessuna riedizione delle pressioni anti-Pacs del 2007.

 

Non ci sarà attività di lobby in Parlamento per non far passare la legge. La Cei si rivolge a tutti, trasversalmente contro le unioni civili . Appello ai parlamentari «N on mi piace parlare di lobby per non far passare la legge - precisa -. Voglio fare un appello ai cattolici, ma non solo, perché togliamoci dalla testa che la famiglia fatta da padre, madre e figli sia un problema della Chiesa. La famiglia che assicura il futuro alla società è una realtà, presente nella Costituzione e riguarda tutta la società». Nessuna ingerenza ma fermezza.

 

Un appello «non per non fare, ma per fare». Invece «si dà l'impressione che in Italia ci sia solo il problema delle coppie di fatto e non i problemi delle famiglie normali. A noi non va bene». La Cei non invade il campo della politica, però «vuole capire con quali attività si può arrivare a efficaci interventi, rispettando i livelli». Sempre.

 

renzi a cernobbio con la boschi nirenzi a cernobbio con la boschi ni

Insomma, evidenzia Galantino, «come credente e cittadino gradirei che si mettesse in atto quanto dice l' articolo 29 della Costituzione sulla famiglia fatta di padre, madre e figli». La Cei non si rivolgerà ai parlamentari cattolici per ottenere la loro obiezione di coscienza sulla legge. «Spero che il Parlamento non ne abbia bisogno, non serve un Parlamento al giogo del prete di turno - afferma -. Spero in un Parlamento che non ha bisogno del vescovo o del Papa che glielo dicano». Senza lobbying.

 

RENZI BOSCHI fbRENZI BOSCHI fb

Fermezza senza crociate « Spero che si riesca ad avere con chiarezza attenzione alla famiglia fatta di padre, madre e figli e che il governo stia attento anche ad altre realtà che hanno bisogno di essere accompagnate - sottolinea il numero due della Cei -. Il governo non è la Chiesa. Ma io chiedo che la politica non sia strabica.

 

Non si può pensare a un governo che sta investendo tantissime energie per queste forme di unione particolari e dall' altra sta mettendo all' angolo con la politica fiscale la famiglia fatta di padre, madre e figli che deve essere il pilastro della società».

 

PAPA BERGOGLIO VISITA IL DORMITORIO DEI CLOCHARDPAPA BERGOGLIO VISITA IL DORMITORIO DEI CLOCHARD

In piazza San Pietro ad ascoltare il Papa parlare di famiglia, anche il ministro delle Riforme, Boschi. La Cei fa appello alla coscienza dei parlamentari, indica come priorità la famiglia tradizionale, però riconosce che il governo può «essere attento ad altre realtà, che hanno bisogno di essere accompagnate». E avverte: «Quanto fatto per la povertà non basta».

 

2 - NESSUN DIKTAT. COLLABORAZIONE PER IL BENE COMUNE. BOSCHI: «BIONDA, MA MICA SCEMA»

Da il “Corriere della Sera”

 

«Io scherzo con i colleghi in Parlamento, quando vogliono fare qualcosa dico: “Sono bionda, ma mica scema”», ha raccontato sorridendo Maria Elena Boschi, titolare delle Riforme, ospite ieri all’Arena sui Raiuno. «Avere un aspetto piacevole può essere un aiuto, non voglio essere ipocrita. Ma per chi fa politica non deve contare», ha spiegato.

PAPA BERGOGLIO VISITA IL DORMITORIO DEI CLOCHARDPAPA BERGOGLIO VISITA IL DORMITORIO DEI CLOCHARD

 

3 - LA MINISTRA RASSICURA ALFANO: "LIBERTÀ DI VOTO". I VESCOVI: "NO AL DDL CIRINNÀ"

Fabrizio D’Esposito per il “Fatto Quotidiano”

 

Isso (Alfano), essa (Boschi) e 'o malamente (monsignor Galantino, numero due dei vescovi italiani). Sulla pelle delle unioni civili, che aspettano ormai da quasi tre decenni, 27 anni per la precisione, si consuma l' ultima, grottesca sceneggiata del Pd renziano. E che sia così lo ammette un importante parlamentare non alfaniano di Ncd a taccuino chiuso, dopo la finta durezza dell' altro giorno tra il ministro dell' Interno e la ministra delle Riforme: "I due, Alfano e Renzi, sono già d' accordo. Ci sarà solo un po' di ammuina ma figuriamoci se Angelino molla la poltrona per una battaglia di valori sulle unioni civili".

 

ALFANO RENZI 1ALFANO RENZI 1

Ecco il punto, eccola sostanza della sceneggiata di questo fine settimana. Per quanto possa incartarsi, il percorso del ddl Cirinnà, prima al Senato (a metà novembre, al termine della sessione di bilancio) poi alla Camera (dove incrocerà il voto sulle riforme costituzionali in seconda lettura) non metterà a rischio la permanenza sulle rispettive poltrone di Alfano e di Beatrice Lorenzin, titolare della Salute.

 

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Al massimo, si sgancerà dal partitino ministeriale di Ncd la mini -pattuglia di Gaetano Quagliariello, con una scissione, peraltro, già prevista e annunciata. A blindare la maggioranza è stata ieri la stessa Boschi che, dandosi il cambio sugli schermi della tv pubblica con monsignor Galantino (lei sui Raiuno da Giletti, il vescovo da Annunziata su Raitre), ha frenato sul cammino della legge e ha consegnato alla doppia lotteria della libertà di coscienza e del voto segreto il nodo -tabù del disegno di legge: l' adozione dei minori a coppie omosessuali (ma solo nel caso in cui il figlio sia di uno dei due conviventi), altra questione inglesizzata, come il Jobs Act, nella dizione di stepchild adoption. Dice Boschi: "Sulla stepchild adoption ci sono opinioni diverse e trasversali.

 

Per questo probabilmente il Pd lascerà libertà di coscienza. Non ci sarà nessuna rottura del governo e di maggioranza, ci confronteremo ed è possibile trovare un accordo". A questo punto è giunto il tanto atteso sospiro di sollievo di Alfano, alla faccia dei duri del suo partito che già immaginavano l'uscita dalla maggioranza sulle unioni civili: "Bene il ministro Boschi, le sue parole sono chiare. Il voto segreto è esattamente il veicolo attraverso cui si esprime una libera coscienza senza vincolo di partito".

coppie gaycoppie gay

 

Nella sceneggiata sulle unioni civili, se mai ci sarà un voto sul ddl, è comparso in tv pure il segretario generale dei vescovi italiani, Nunzio Galantino, che dopo aver premesso la sua contrarietà al ddl, ha detto con estremo realismo: "Spero che si riesca ad avere, con chiarezza, attenzione alla famiglia fatta di padre, madre e figli e che il governo stia attento anche ad altre realtà che hanno bisogno di essere accompagnate.

 

Il governo non è la Chiesa

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Ma io chiedo che la politica non sia strabica". Le uscite di Boschi e monsignor Galanti no hanno provocato un' amara reazione su Twitter del regista Ferzan Ozpetek che ha scritto "Vergognatevi" alla Cei e a Renzi e Boschi, colpevoli di aver fatto slittare il provvedimento a dopo la legge di Stabilità. In previsione di un eventuale voto trasversale in Parlamento, il grillino Alessandro Di Battista ha rassicurato lo stesso regista sulle divisioni del Movimento 5 Stelle: "Noi siamo pronti a votare sì domani mattina".

 

Ma igrillini sono convintiche il governo faccia solo chiacchiere e non voglia chiudere realmente la partitasui diritti civili. La libertà di coscienza, oltre a spaccare il Partito democratico, può fare danni anche in Forza Italia. Afronte di un Gasparri che proclama la contrarietà azzurra, gli stessi alfanianinotano che sui diritti civili in FI c' è una linea più laica, incarnata da Brambilla e Francesca Pascale.

 

 

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