draghi superbonus

SUPERBONUS E QUALCHE MALUS - LE AGEVOLAZIONI EDILIZIE AVRANNO PURE TRAINATO IL PIL, MA HANNO SCATENATO TROPPI APPETITI: IL GOVERNO HA STANZIATO FINORA 33,3 MILIARDI CHE DOVEVANO ESSERE SPESI ENTRO IL 2027, MA AL 31 MAGGIO RISULTA CHE I LAVORI AMMESSI COMPORTANO GIÀ UN COSTO PER LO STATO DI 33,7 MILIARDI, QUINDI OLTRE LA SOGLIA PREVISTA - PER NON PARLARE DEGLI SPRECHI, DELLE FRODI, DEI SOLDI ANDATI AI FURBETTI: IL MINISTRO FRANCO HA DEFINITO QUELLA DELLE FACCIATE "UNA DELLE TRUFFE PIÙ GRANDI MAI VISTE NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA"

Enrico Marro per il “Corriere della Sera

 

C'è una giungla di bonus «che andrebbe disboscata, valutando quelli che sono effettivamente utili e quelli che non lo sono». Parole del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. La convinzione che con i bonus si stia esagerando è arrivata fin dentro il governo.

 

GIANCARLO GIORGETTI AL FESTIVAL DELL ECONOMIA DI TRENTO

«I bonus - dice ancora Giorgetti - hanno svolto un ruolo meritorio, ma meriterebbero una razionalizzazione, appunto, perché sicuramente non posso pensare a un aumento della tassazione» per finanziare gli stessi. È il dilemma davanti all'esecutivo, che da una parte vuole continuare a sostenere famiglie e imprese e dall'altro ha sempre meno margini per farlo. Il ministro dell'Economia, Daniele Franco, non vuole ricorrere a nuovi «scostamenti di bilancio», cioè al deficit. Quindi, o in Europa si inventano nuovi meccanismi di sostegno comune alla ripresa, sul modello del Recovery fund o del fondo Sure o non resterebbe che aumentare le tasse, ipotesi esclusa da tutti.

 

report intervista giuseppe conte sul superbonus

I calcoli della Cgia

Ma quanti sono i bonus e quanto costano? Fare un censimento non è semplice, perché dallo scoppio della pandemia a oggi sono innumerevoli i decreti varati dal governo. Ci ha provato l'ufficio studi della Cgia di Mestre, concludendo che, anche limitandosi a quelli ancora vigenti, si tratta di «poco più di una quarantina e in questo ultimo triennio (2020-2022) si stima che costeranno allo Stato almeno 113 miliardi di euro». Ma questa cifra non comprende tutti i contributi a fondo perduto né il costo del Superbonus già prenotato.

 

Da Internet al nido

rincaro energia e aumento delle bollette 7

I bonus ancora in vigore abbracciano i campi più disparati. Ci sono quelli per la famiglia: bonus sociale sulle bollette della luce, del gas e dell'acqua; voucher di 300 euro per l'attivazione di Internet veloce; contributo di 60 euro per i trasporti pubblici; bonus decoder Tv; assegno fino a 270 euro al mese sulle spese per l'asilo nido; bonus fino a 600 euro per pagare lo psicologo.

 

SUPERBONUS 110

Ci sono quelli per imprese e lavoratori: una tantum di 200 euro appena decisa con il decreto Aiuti per lavoratori (e pensionati) con un reddito fino a 35 mila euro; crediti d'imposta per le imprese energivore e gasivore; bonus benzina di 200 euro per i dipendenti; contributi a fondo perduto e i crediti d'imposta per gli alberghi; rimborso fino al 70% della spesa per i Pos; 500 euro una tantum per i docenti per spese culturali.

 

bonus cultura 1

Ci sono quelli per la mobilità: dal bonus per l'acquisto di bici e monopattini al taglio delle accise sui carburanti; dal bonus per l'acquisto di veicoli elettrici e ibridi a quello per la revisione di auto e moto.

 

Ci sono quelli per i giovani: agevolazioni sull'acquisto della prima casa e sull'affitto; bonus cultura di 500 euro per i 18enni; contributo fino al 50% delle spese per il conseguimento della patente per la guida dei mezzi pesanti.

 

Boom dell'edilizia

Un capitolo a parte spetta ai bonus edilizi. Che hanno trainato il Pil, ma sono i più costosi. L'Ufficio parlamentare di Bilancio ha calcolato che per il solo Superbonus del 110% il governo ha stanziato finora 33,3 miliardi. La quasi totalità della spesa (più di 32 miliardi e mezzo) è prevista entro il 2027.

 

SUPERBONUS 110

Solo che basta dare un'occhiata al monitoraggio che fa l'Enea per vedere che al 31 maggio scorso risulta che i lavori ammessi finora all'agevolazione comportano già un costo per lo Stato di 33,7 miliardi. Quindi lo stanziamento previsto è già stato superato mentre la possibilità di chiedere il Superbonus resterà ancora fino alla fine di quest'anno e fino a giugno 2023 per gli Iacp, salvo altre proroghe.

SUPERBONUS FRODI

 

E sempre l'Upb calcola che per la proroga dei vari Ecobonus (detrazione dal 50 al 65% secondo gli interventi) fino alla fine del 2024 impegna stanziamenti per complessivi 6 miliardi.

 

Sprechi e truffe

Il costo di tutti i bonus si è scaricato sul debito pubblico, aumentato di 21 punti percentuali di Pil rispetto al 2019. Inoltre, diversi sussidi sono andati a chi non ne aveva alcun bisogno. Si possono citare casi estremi, come il bonus di 600 euro per i collaboratori che, nel 2020, è finito nelle tasche dei quasi 3 mila navigator, nonostante prendessero uno stipendio pubblico di circa duemila euro.

 

MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO

O la decisione, anche questa del governo Conte 1, di cancellare il saldo Irap per il 2019 e l'acconto 2020 per tutti i soggetti con ricavi sotto i 250 milioni, di cui ha beneficiato, per esempio, anche chi produceva mascherine e disinfettanti, realizzando fatturati record.

 

Poi, a fatica, si è fatta strada, soprattutto nel governo Draghi, la linea degli interventi «selettivi» o «mirati», per evitare sprechi appunto. Ma, allo stesso tempo, si è scoperto che «una delle truffe più grandi mai viste nella storia della Repubblica», come l'ha definita Franco in Parlamento, c'è stata sui bonus edilizi.

 

Non tanto sul Superbonus, che fin dall'inizio prevedeva procedure di controllo, ma sulle altre agevolazioni (soprattutto il bonus facciate). Sulle quali sono in corso numerose inchieste della magistratura con ipotesi di reato su un volume di aiuti che già supera i 4 miliardi.

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?