VA DOVE TI PORTA IL…GENERALE – LA SCRITTRICE SUSANNA TAMARO SALE SUL CARRO DI VANNACCI: “ESPRIME POSIZIONI CHE RIGUARDANO LA REALTÀ DEL PAESE. INTERPRETA BENE IL SENTIMENTO DI PAURA E FRAGILITÀ DEI NOSTRI TEMPI. VANNACCI CERCA DI OFFRIRE LE RISPOSTE CHE IL GOVERNO IN CARICA NON RIESCE A DARE PERCHÉ ISTITUZIONALIZZATO. E POI, LE PERSONE NORMALI NON NE POSSONO PIÙ DELL’AFFABULAZIONE SUL GENDER. LA SINISTRA SI OCCUPA DI COSE INESSENZIALI” – LA BORDATA AI SALOTTI TV “DE SINISTRA”: “NON HO MAI GUARDATO UN TALK SHOW IN VITA MIA. NON CREDO CHE IL BUONSENSO LO DETTINO I PROGRAMMI DI LILLI GRUBER...” – VIDEO
Estratto dell’articolo di Ginevra Leganza per www.ilfoglio.it
susanna tamaro 1 foto massimo sestini
Quando le telefoniamo, nel pomeriggio, Susanna Tamaro chiede di richiamare: è in un monastero. […] “Hanno ucciso il buonsenso – dice – e poi si lamentano di Roberto Vannacci. Ma il punto sa qual è?”. Quale? “E’ che le persone lo votano perché hanno innato il buonsenso”.
[…] “Credo che Vannacci esprima posizioni che riguardano la realtà del paese, sì”. Chi lo vota? “Lo votano le famiglie, le persone semplici, gli ultimi che sfuggono alle affabulazioni”. E lei, Susanna, lo voterebbe? “Ammetto di non averci mai pensato. Ma certo non lo considero una feccia. Non ne faccio una caricatura. Penso, anzi, che avrà sempre più seguito. Quanto al mio voto, sa… sono quarant’anni che mi turo il naso”.
lilli gruber e roberto vannacci a otto e mezzo - foto lapresse
[…] non ho mai guardato un talk show in vita mia. Non credo che il buonsenso, appunto, lo dettino i programmi di Lilli Gruber”. Perciò la sua idea del fenomeno Vannacci non deriva dalla seguitissima puntata di Otto e mezzo. “No. Io credo che una persona come lui interpreti bene il sentimento di paura e fragilità dei nostri tempi.
Vannacci, oggi, cerca di offrire le risposte che il governo in carica non riesce a dare perché istituzionalizzato. E poi vede, le persone normali non ne possono più dell’affabulazione sul gender”.
Confida nell’argine del generale? “Manipolare i bambini sull’argomento è un crimine”. Tamaro ripete: “Un crimine”. Poi aggiunge: “E nessuno ha il coraggio di dirlo”. Il capo di Fn lo dice. “Sì”.
roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 13
Cosa pensa, lei che fu fraintesa e accostata al fascismo, del fatto che gli diano del fascista? “Penso che viviamo in uno stato ipnotico. Dinanzi a noi è un pendolo che oscilla: fascismo-antifascismo. Ma l’ipnosi produce il pantanismo. Ovvero la condizione nella quale il paese stagna. Il paese è paralizzato dalla contrapposizione di opinioni. E, in casi come questo, arriva poi chi parla in modo rozzo ma chiaro”.
[…] “Io credo che, davanti a lui, le persone riconoscano la realtà. Nelle sue parole si ritrova chi si sveglia alle cinque del mattino, in periferia. Si ritrova la ragazza che torna a casa, la sera. Dire ‘fascista’ significa, per l’ennesima volta, in tanti anni, non voler cogliere né risolvere il problema. Dargli della feccia è un modo comodo per esautorarlo e non discutere. Invece bisognerebbe discutere del perché in tanti si sentono capiti da lui”.
alessandro zan elly schlein al pride
[…] La domanda era sull’immigrazione e sulla remigrazione. “Penso che i processi migratori siano sempre esistiti e non si possano frenare. Tuttavia, sono convinta debbano essere regolamentati. Altrimenti l’effetto è il boomerang che danneggia, in primis, l’immigrato integrato. Chi sostiene il contrario stagna nel moralismo e nel buonismo facile. E poi: non siamo tutti uguali, siamo tutti diversi. E negli incontri tra culture la fatica viene da entrambe le parti”.
Accennava al gender. La sua paura è che logori la famiglia naturale? “Sono stata una settimana in campeggio, di recente. E ho visto le famiglie. Il nostro è un paese di famiglie. E sa cosa le dico? […] Che la sinistra si occupa di cose inessenziali. Anzi, sono convinta che la sinistra sia la parte più conservatrice del paese”.
susanna tamaro 2 foto massimo sestini
Più dei futuristi? “Sì. Le famiglie sono povere. Portano sulle spalle i propri figli sino ai trent’anni. Il sistema è sbagliato se una donna, per diventare maestra d’asilo, ha bisogno della laurea quinquennale e prima dei trent’anni non entra nel mondo del lavoro. Se c’è una forza politica che della famiglia si fa carico, ben venga”.
Però anche lei, donna di lettere, dice che l’uomo è di modi rozzi. “Adesso parla così. In un ruolo istituzionale, credo cambierà”.
susanna tamaro 3
roberto vannacci a otto e mezzo - foto lapresse
elly schlein pride milano 2024. 3
susanna tamaro 9 foto massimo sestini