crollo borse borsa

LA TEMPESTA PERFETTA È ARRIVATA – CI MANCAVA SOLO LA GUERRA IN ISRAELE A INCASINARE ANCORA DI PIÙ LA SITUAZIONE SUI MERCATI. ORA CHE IL MEDIO ORIENTE È IN FIAMME, GLI ANALISTI VEDONO ANCORA PIÙ NERO: “LA VOLATILITÀ RIMARRÀ MOLTO ELEVATA, L’IMPATTO SARÀ SEMPRE PIÙ PROFONDO SE DOVESSERO ESSERE COINVOLTI ALTRI STATI” – I MAXI RIALZI DEI TASSI DELLE BANCHE CENTRALI, L’INVASIONE UCRAINA, IL RIMBALZO POST COVID: TUTTE LE CAUSE DIETRO ALLE VENDITE DEI TITOLI DI STATO

FILIPPO DIODOVICH

1. BORSA: IG ITALIA, VOLATILITÀ RIMARRÀ ELEVATA PER ISRAELE-HAMAS

(ANSA) - "Crediamo che la volatilità rimarrà molto elevata nei prossimi giorni e che l'impatto sui mercati sarà sempre più profondo se dovessero essere coinvolti altri Stati, portando ad un'avversione al rischio e ad un sentiment di risk-off che potrebbero protrarsi a lungo".

 

E' la previsione di Filippo Diodovich, Senior market strategist di IG Italia, sulle conseguenze per le Borse e gli altri mercati finanziati del conflitto fra Israele e Hamas e del pericolo di un intervento dell'Iran.

 

LAGARDALAND - MEME BY EMILIANO CARLI

"La destabilizzazione del Medio Oriente porta pressioni fortemente rialziste sulle quotazioni del petrolio e spinge gli investitori a guardare verso beni rifugio (bond, dollaro, franco svizzero, yen e oro)" osserva l'analista segnalando peraltro che "nonostante la delicata e complessa situazione non riteniamo che si possa ripetere l'embargo petrolifero del 1973 in seguito alla guerra dello Yom Kippur.

 

È importante infatti notare che da allora l'influenza dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) sulla produzione globale è diminuita notevolmente. Inoltre, i colloqui in corso tra Arabia Saudita e Israele per normalizzare le relazioni tra i due Paesi gettano le basi per una situazione diversa rispetto a quella vista nel 1973".

 

uomo palestinese piange sul corpo del figlio

Sul fronte azionario Diodovich sottolinea, fra l'altro, i forti acquisti sul settore della difesa, da Leonardo a Rheinmetall, da Thales a Bae Systems, sulla scia di una potenziale aumento della domanda di armamenti e, sul fronte obbligazionario, gli acquisti sui treasuries americani e i Bund tedeschi.

 

2. TEMPESTA SUI BOND I MAXI-RIALZI DEI TASSI SCATENANO LE VENDITE

Esratto dell’articolo di Nicola Borzi per “il Fatto quotidiano”

 

Quella che sta andando in scena sui mercati delle obbligazioni è la tempesta perfetta: la maggior svendita di bond della storia, tanto titoli di Stato quanto emessi dalle imprese, che ha causato scossoni sulle Borse e tensione sulle principali valute internazionali, dollaro Usa in primis.

 

ursula von der leyen christine lagarde - meme by vukic

Titoli di lunga durata proposti da emittenti solidissimi, che pochi mesi fa valevano anche il 40% in più del loro valore di rimborso, vedono le loro quote crollare anche a metà della parità, con prezzi che in altre situazioni indicherebbero altissimi rischi di default. […]

 

Ma come si è arrivato a questa situazione? Ai “bei” tempi, durante la recessione pandemica del 2020, faceva scalpore il fatto che sul mercato finanziario fossero in circolazione 18 mila miliardi di dollari di obbligazioni con rendimento negativo. Erano titoli di Stato o di imprese che non rendevano alcun interesse, ma al contrario causavano perdite a chi li deteneva. Quel paradosso però era pronto a rovesciarsi.

 

A far saltare quel gigantesco tappo è stata la sequenza di forti rialzi dei tassi d'interesse decisi dalle banche centrali dopo l'invasione dell'Ucraina, per cercare di raffreddare l'scambio scatenata dai rincari dell'energia.

 

bombardamento israeliano su gaza

Per capire quello che accade oggi bisogna tornare indietro al 2007. Per rispondere alla crisi finanziaria globale dei mutui subprime Usa, le banche centrali inondano i mercati finanziari mondiali di liquidità, assicurando tre lustri di tassi di interesse ai minimi storici o addirittura negativi. L'offerta dei titoli obbligazionari come sempre seguì le mosse degli istituti di emissione: i rendimenti pagati […] andarono via via calando, di pari passo con il rialzi delle quotazioni di Borsa dei titoli obbligazionari, anche molto sopra il valore di rimborso pari a 100.

 

SPREAD AL 9 OTTOBRE 2023

[…] Ma il 24 febbraio 2022 il regime di Putin ha invaso l'Ucraina scatenando uno shock sui prezzi globali dell'energia, specialmente in Europa dove ha tagliato le forniture di metano, che si è poi riversato sul petrolio e su altre materie prime, comprese quelle agroalimentari. La fiammata inflazionistica ha spinto le banche centrali, a partire dalla Fed Usa e dalla Bce nell'eurozona, a una serie prolungata di veloci e decisi rialzi dei tassi.

 

[…] Tutti questi fattori, secondo il Fondo monetario internazionale, dal 2020 a oggi sono costati all'economia reale mondiale 3.700 miliardi di dollari in termini di Pil, in modo diverso da Paese a Paese. Questa asimmetria […] ha scatenato vendite massicce sulle obbligazioni.

 

DEBITO PUBBLICO

La vendita di obbligazioni riduce i prezzi, per cui quando i tassi e i rendimenti salgono, le quotazioni delle obbligazioni scendono: conviene vendere i vecchi titoli che non rendono nulla e comprarne di nuovi che rendono di più. Questo ha innescato il crollo dei titoli di Stato e dei bond privati. A differenza di tre anni fa, oggi non è impossibile vedere obbligazioni a lunghissimo termine (con scadenze 2050-2070) anche di Paesi considerati solidissimi trattati a prezzi inferiori a 50.

 

Il tonfo delle citazioni ha numerosi effetti secondari. Il primo è che il costo del debito pubblico di alcune nazioni è scattato ai massimi da oltre un decennio: cattiva notizia per i governi dei Paesi più indebitati, come l'Italia. […] I rendimenti delle obbligazioni societarie a lunga scadenza sono tornati ai livelli toccati solo durante la crisi del debito dell'eurozona nel 2011, così come i rendimenti dei BTp decennali italiani, che mercoledì scorso hanno raggiunto il 5%, il massimo dal 2012, mentre venerdì lo spread, cioé il differenziale di rendimento tra titoli italiani e tedeschi, è salito sino a 203 punti base […]

razzi sulla striscia di gaza

 

La fuga dall'obbligazionario e la ricerca di “porti sicuri” durante la tempesta finanziaria hanno finito per coinvolgere anche i mercati azionari. Nelle ultime settimane gli indici di Borsa sono crollati su entrambe le sponde dell'Atlantico.

 

[…] L'indice Stoxx delle 600 maggiori azioni europee è sceso del 4,5% e il Ftse delle principali 100 società quotate a Londra del 4,3%. Il crollo dei valori delle obbligazioni colpisce i portafogli di assicurazioni e fondi pensione, riducendo la loro solidità. Ma l'impatto di questo sisma non si esaurisce alla finanza.

 

L'incremento dei rendimenti obbligazionari alza i tassi interbancari e trascina al rialzo gli indici dei mutui a tasso variabile. Il tutto si riversa sulle tasche di risparmiatori e famiglie, già alle prese con i rincari.

 

Ecco perché monta di ora in ora la pressione dei politici sulle banche centrali perché interrompano la sequenza dei rialzi dei tassi. Sinora, però, sono rimasti del tutto inascoltati.

 

soldati israeliani al confine con la striscia di gaza 2

Gli analisti prevedono che i tassi resteranno stabili o caleranno molto lentamente non solo nel prossimo anno, ma anche nel 2025 e 2026. Un problema per chi, come l'Italia, è alle prese con il pagamento degli interessi sul debito: il grande successo della seconda emissione del BTp Valore, che nei giorni scorsi ha raccolto ordini per 17,2 miliardi, è stato sostenuto da interessi crescenti sino al 4,5% annuo nel 2028. Costi pagati dai contribuenti.

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...