raggi discorso

"IL TG1 HA OSCURATO IL DISCORSO DI VIRGINIA RAGGI" – GRILLO GRIDA ALLA CENSURA: "HANNO PREFERITO MANDARE LA PUBBLICITA'" - LA RAI REPLICA: "FALSO" - AL TERMINE DI QUESTO PICCOLO EXPLOIT MEDIATICO DELLA SINDACA, COME REAGIRÀ IL POPOLO DEI CINQUESTELLE: COMPIACIMENTO DI VEDERLA A FIANCO DEI “GRANDI” D'EUROPA O DISPETTO PER LA "CONTAMINAZIONE"? VIDEO

http://www.beppegrillo.it/2017/03/diretta_il_discorso_di_virginia_raggi_per_i_60_anni_dei_trattati_di_roma.html

 

Fabio Martini per la Stampa

 

RAGGI DISCORSORAGGI DISCORSO

Tutti la pensano ancora sull' Alpe di Siusi a riposarsi, secondo il consiglio dei medici.

E invece la sindaca di Roma, Virginia Raggi (due giorni fa grande assente alla commemorazione delle Fosse Ardeatine), questa mattina alle 9 sarà sul piazzale del Campidoglio ad accogliere i 27 capi di Stato e di governo per le cerimonie del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma. La presenza della sindaca in piazza era nota al protocollo del governo già da giorni ed era anche scontata, in quanto «padrona di casa».

 

Meno scontata la modalità che lo staff del Campidoglio è riuscito ad ottenere per la visibilità della sindaca: stretta di mano all' arrivo dei 27, discorsetto di benvenuto in diretta tv, presenza nella foto di famiglia. En plein per la sindaca, anche grazie a un cerimoniale del governo italiano, che non ha frapposto ostacoli pretestuosi.

 

Il protocollo prevede che alle 9.05 abbiano inizio gli arrivi dei capi di governo. Ad accoglierli, in prima battuta, Paolo Gentiloni, Donald Tusk (presidente del Consiglio europeo) e il maltese Jospeh Muscat (presidente di turno dell' Unione).

 

FOSSE ARDEATINE SENZA RAGGIFOSSE ARDEATINE SENZA RAGGI

Diversi passi indietro, sulla porta del palazzo dei Conservatori, la sindaca, a cui spetta il benvenuto. Ma dopo 55 minuti e una lunga sequenza di strette di mano, i 27 capi di Stato e di governo più i rappresentanti delle istituzioni, anziché trasferirsi nella sala degli Orazi e Curiazi dove 60 anni fa furono firmati i Trattati di Roma - si tratteranno nella Sala Marco Aurelio dove la sindaca - previo trattativa col cerimoniale - ha ottenuto di fare un discorso in diretta tv. E quando arriverà il momento della foto di famiglia, Virginia Raggi ricomparirà.

 

virginia raggi in montagna a siusivirginia raggi in montagna a siusi

Al termine di questo piccolo exploit mediatico, difficile prevedere come reagirà il popolo dei Cinquestelle: compiacimento per la «loro» sindaca a fianco dei «grandi» d' Europa o dispetto per la «contaminazione»? Naturalmente a palazzo Chigi l' attesa della vigilia per l' evento, fortemente voluto da Matteo Renzi e poi ereditato da Paolo Gentiloni, riguarda l' impatto in termini di immagine che si riuscirà a rilanciare dalla cerimonia del Campidoglio. Un impatto che, da quel che pensano a palazzo Chigi, sarà un mix tra le dichiarazioni dei principali leader e l' effetto «unificante» e simbolico delle immagini in mondovisione dei 27 leader di governo che firmeranno la Dichiarazione.

 

Sin dal primo momento, come anticipato già da giorni da «La Stampa», il vero obiettivo del presidente del Consiglio era suggellare l' evento con la firma contestuale dei leader di governo, anziché limitarsi a quelle dei rappresentanti delle istituzioni. Con la speranza inconfessabile che gli incidenti di piazza, messi largamente nel conto, restino nei «ranghi» e non finiscano per oscurare l' evento del Campidoglio.

 

 

L’EUROPA O E’ DEI CITTADINI O NON E’ EUROPA

SALA MARCO AURELIOSALA MARCO AURELIO

Il saluto del sindaco di Roma Virginia Raggi (censurato dal TG1) ai 27 capi di Stato e di governo giunti in Campidoglio per l'anniversario della firma dei trattati di Roma che diedero vita alla Comunità europea.

 

Da www.beppegrillo.it

Signore e Signori, Capi delegazione dei 27 Paesi dell’Unione Europea e delle Istituzioni europee, sono onorata di darvi il benvenuto a nome della città di Roma. Sessanta anni fa qui a Roma prese il via una avventura straordinaria. I padri fondatori della Comunità Europea - animati da uno spirito rivoluzionario non scontato – misero da parte le distanze tra Stati che avevano portato alla guerra. E diedero vita ad un progetto visionario con l’obiettivo di garantire pace e benessere agli Europei.

 

Per la prima volta nella Storia ci si trovò di fronte ad una scelta condivisa e non imposta da un vincitore, nata da un intento comune e dalla capacità di ascoltare i cittadini. Anche ora c'è necessità di pace: un pensiero va a Londra e alle vittime dell'attentato terroristico di mercoledì. Hanno attaccato tutti gli europei, Roma è con voi.

Solidarietà”, “interesse dei popoli” sono parole comuni a Adenauer, De Gasperi, Monnet, Spinelli. Questa è l'Europa, quella solidale dei popoli, che nel lontano 1957 si immaginava e che in parte abbiamo avuto in eredità tutti noi. Una eredità gioiosa e impegnativa da proseguire.

GENTILONI MERKELGENTILONI MERKEL

Questa Europa non poteva realizzarsi in un giorno. Dobbiamo realizzarla noi, dobbiamo realizzare una comunità solidale. Stare insieme richiede impegno, soprattutto dopo anni segnati da una violenta crisi finanziaria che ha messo a nudo errori. Dobbiamo avere il coraggio di riconoscerli e rilanciare la sfida: la finanza non è tutto. E nessuno deve rimanere indietro.

 

La nostra generazione è chiamata a portare avanti quel sogno di Europa, ritornando allo spirito di quegli anni che oggi non c'è più e va recuperato. E’ stato Schuman ad ammonire che “l’Europa” sarebbe sorta “da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto”. Tra i cittadini europei la solidarietà è già presente; le Istituzioni invece dovrebbero iniziare ad ascoltarli di più.

VIRGINIA RAGGI DORME IN TRENOVIRGINIA RAGGI DORME IN TRENO

Le città avvicinano cittadini e Istituzioni che qui si incontrano: ascoltiamo i loro interessi, problemi, speranze. Noi sindaci siamo definiti “primi cittadini”: per questo, anche nei luoghi delle decisioni, dobbiamo far sentire forte la voce di chi chiede più lavoro, più inclusione sociale, più sicurezza.

 

I cittadini devono essere messi al centro del potere decisionale. Le politiche non devono essere imposte dall’alto ma rappresentare la volontà popolare, introducendo strumenti di democrazia diretta e partecipata. Vanno tenute “in conto le attese dei cittadini”. L’Europa o è dei cittadini o non è Europa. Alcuni trattati, come il Regolamento di Dublino, vanno rivisti. Un'Unione soltanto economica non può durare.

Lavoriamoci tutti insieme, aprendo porte e cuore ai cittadini. Solo con la partecipazione di tutti l’Europa sarà legittimata. L’unione può essere maggiore della somma delle sue parti. Questo concetto è alla base della cultura europea, all'interno della quale le diversità trovano valorizzazione nel rispetto delle identità nazionali.

 

Al Parlamento di Strasburgo, nel 2014, Papa Francesco ha chiesto: “Che cosa ti è successo Europa?”. Tante sono le risposte. Ma il Pontefice ha sottolineato che “le difficoltà possono diventare promotrici potenti di unità”. E' questa l'opportunità della nostra generazione.

 

virginia raggivirginia raggi

Sono presenti forze di coesione e di disgregazione. E’ fisiologico che sia così. Importante, però, è dare risposte concrete a chi denuncia insofferenza. Così è nata l'Europa: dalle richieste dei cittadini che i nostri padri fondatori hanno avuto il merito di saper ascoltare.

Buon lavoro.

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