IN INGHILTERRA COME IN ITALIA, I GIORNALISTI VENGONO TENUTI SOTTO CONTROLLO - IL THINK TANK "LABOUR TOGETHER", CHE HA SOSTENUTO LA CANDIDATURA DEL PREMIER STARMER, HA PAGATO 30 MILA STERLINE A UNA SOCIETÀ D'INVESTIGAZIONE PRIVATA PER SPIARE LA REDAZIONE DEL "SUNDAY TIMES" - L'OBIETTIVO ERA SCOPRIRE CHI SPIFFERASSE AI GIORNALISTI LE NOTIZIE IN MERITO A UN GIRO DI DONAZIONI ELETTORALI NON TRACCIATE - LA MINISTRA DELLA TECNLOGIA LIZ KENDALL HA PROMESSO INDAGINI INTERNE DA PARTE DEL GOVERNO (NON COME IN ITALIA, CHE NON SI SA CHI ABBIA SPIATO CON PARAGON GIORNALISTI, ATTIVISTI E MANAGER) - STARMER SI DIFENDE, "NON SAPEVO DELLO SPIONAGGIO SUI GIORNALISTI" - IL PREMIER INGLESE È IN BILICO DOPO LE DIMISSIONI DEL SUO CAPO DI GABINETTO MORGAN MCSWEENEY...
SCANDALI SUL GOVERNO GB, MINISTRO SOTTO TIRO PER SPIONAGGIO SUI GIORNALISTI
(ANSA) - LONDRA, 16 FEB - Nuovo scandalo e nuovi imbarazzi per il premier laburista britannico Keir Starmer, dopo il caso legato ai rapporti fra l'ex ministro Peter Mandelson - da lui nominato ambasciatore negli Usa - e il defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein.
Stavolta in ballo ci sono le accuse di spionaggio ai danni di giornalisti scomodi emersi sui media a carico di Labour Together: think tank promosso dagli eredi del New Labour di Tony Blair che negli ultimi anni ha spianato la strada all'ascesa al potere di sir Keir, animato in passato da Morgan McSweeney, potentissimo ex braccio destro e capo dello staff del premier costretto a dimettersi giorni fa a causa dei suoi stretti legami con Mandelson.
La vicenda fa riferimento a un versamento di 30.000 sterline che Labour Together risulta aver a suo tempo fatto per pagare una società d'investigazione privata, Apco Worldwide, incaricata di spiare la redazione del Sunday Times in modo da cercare di scoprire fonti e origini di un'inchiesta giornalistica che aveva denunciato l'esistenza di donazioni non dichiarate per la campagna di Starmer raccolte dal Think Tank prima delle elezioni politiche del 2024.
Accuse su cui la ministra della Tecnlogia, Liz Kendall, incalzata oggi in tv, ha infine promesso indagini interne da parte del governo. Impegno peraltro tardivo e insufficiente secondo tutte le opposizioni. Da Kevin Hollinrake, presidente dei Tory, che bolla l'accaduto come l'ennesimo scandalo e come un "segnale preoccupante di disprezzo verso la stampa libera".
Fino agli indipendentisti scozzesi dell'Snp, che invocano il siluramento del ministro Josh Simons, vice coordinatore dell'Ufficio di Gabinetto, a capo di Labour Together all'epoca del presunto spionaggio.
Sfuggito per ora ai timori di una rivolta interna immediata contro la sua leadership, Starmer resta intanto tutt'altro che al sicuro secondo i giornali: a dispetto delle ultime dichiarazioni in cui ha rivendicato di voler rimanere al proprio posto fino al prossimo voto politico previsto - salvo anticipi - nel 2029.
keir starmer e la moglie victoria dopo le elezioni
Molti osservatori considerano in realtà decisivo l'esito delle elezioni amministrative di maggio - a rischio di disfatta per i laburisti secondo i sondaggi - se non già quello della singola temutissima consultazione suppletiva del 26 febbraio per un seggio di deputato in un collegio storicamente blindato per il partito nel nord dell'Inghilterra.
Mentre si moltiplicano le ipotesi sui candidati alla successione, fra i quali il Telegraph indica per ultimo l'attuale ministro della Difesa, John Healey, visto come potenziale figura di compromesso interno fra l'ala moderata e le anime più progressiste del Labour.
STARMER SI DIFENDE, 'NON SAPEVO DELLO SPIONAGGIO SUI GIORNALISTI'
(ANSA) - LONDRA, 16 FEB - "Non ne sapevo nulla". In questo modo il premier britannico Keir Starmer ha cercato di prendere le distanze dalle accuse di spionaggio ai danni di giornalisti scomodi emerse sui media a carico di Labour Together:
think tank promosso dagli eredi del New Labour di Tony Blair che negli ultimi anni ha spianato la strada all'ascesa al potere di sir Keir, animato in passato da Morgan McSweeney, potentissimo ex braccio destro e capo dello staff del primo ministro costretto a dimettersi giorni fa a causa dei suoi stretti legami con Peter Mandelson, l'ex "eminenza grigia" travolta dallo scandalo Epstein.
Il premier laburista, parlando coi giornalisti, ha sottolineato la necessità di fare piena luce sulla vicenda e annunciato che il Cabinet Office aprirà un'inchiesta formale per accertare i fatti e verificare le responsabilità. Starmer è al centro di diversi scandali che hanno drasticamente compromesso la sua sopravvivenza politica.



