PEGGIO DEL BANANA, CHI NON L’HA FERMATO - MARCO INTRAVAGLIA I ‘SINISTRI’ INDIGNADOS DAVANTI ALLO SHOW DEL BANANA DALLA D’URSO (CIOÈ A CASA SUA): “CHI OGGI SCOPRE CHE POSSIEDE LE TRE TV MEDIASET, E CONTROLLA METÀ DELLA RAI, DOVREBBE SPIEGARCI COS’HA FATTO PER METTER FINE AL “CONFLITTO D’INTERESSI”. NIENTE. ORA MONTI USA LA RAI PER LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE - CONTROLLARE LE TV PIACE A TUTTI”…

Marco Travaglio per il "Fatto quotidiano"

A costo di essere equivocato, trovo che sia fin troppo facile ironizzare sui soffietti domenicali della badante D'Urso alla Mummia Nana che le paga lo stipendio. Di fronte a presunte domande come "Ma Presidente, mi si è fidanzatoooo?" o a squittii tipo "Macheccarinoooo!", mai più sentiti dai tempi di Sandra Milo e di Ciro, non resta che il silenzio.

Anche perché le denunce sdegnate di politici e giornali sul Cainano che occupa il video in campagna elettorale, suonano fasulle, ancor più fasulle degli assist dei suoi cani da riporto, della sua maschera, del pratino all'inglese sul capino, del nasino rimodellato dai piallatori arcoriani, della dentiera che fischia, della lavagnetta bordata di rosso, dell'educazione sentimentale del fidanzatino di Peynet, della benedizione urbi et orbi "pace, gioia e amore a tutti".

Chi oggi scopre, o riscopre, che la Mummia Nana possiede le tre tv Mediaset, oltre a controllare metà della Rai, dovrebbe spiegarci dove ha vissuto in questi vent'anni e cos'ha fatto per metter fine a questo sconcio che un tempo, quando le parole avevano ancora un senso, si chiamava "conflitto d'interessi". La risposta, anche se le vergini violate non la daranno mai, la conosciamo: niente, nessuno ha fatto niente. Niente il Quirinale, niente il governo Monti, niente - ci mancherebbe - i tre governi B. (i primi due con Piercasinando dentro), niente i quattro del centrosinistra.

Niente di niente. E ora vengono a dirci - a noi! - che è una vergogna che B., essendo proprietario o controllore dei tre quarti della televisione, se ne serva a suo uso e consumo? Il perché, anche se le vergini violate non l'ammetteranno mai, lo conosciamo: controllare le tv piace a tutti, infatti ancora pochi mesi fa tutti i partiti (salvo Idv e radicali in Parlamento, Sel e 5 Stelle fuori) hanno rioccupato il Cda Rai, avvinghiati a quella legge Gasparri che, come il Porcellum e tutte le altre leggi vergogna, fingevano di denunciare a parole.

Chiunque abbia lo stomaco di seguire il Tg1 sa benissimo che nell'ultimo anno ha riservato a Monti e ai suoi ministri trattamenti perfino più servili di quelli che i Mimun e i Minzolingua riservavano a B. Perché la Rai è saldamente nelle mani non solo dei partiti, ma anche di Monti, travestito da Gubitosi e Tarantola con la scusa che era un tecnico super partes, così ora usa il servizio pubblico per la sua campagna elettorale di parte.

Youtube è pieno di interviste-scendiletto al Professore, messo alle corde dal Maccari di turno con domande del tipo: "Mi pare che finalmente la contrapposizione fra rigore e crescita sia finita, o sbaglio?", "Qualcuno ha parlato già di un asse Roma-Parigi: è solo sintonia o c'è qualcosa di più tra Italia e Francia per la crescita e lo sviluppo?".

Stesso repertorio per la memorabile intervista (si fa per dire) al card. Bertone su Vatileaks: "Eminenza, lei è appena tornato da Milano dove ha accompagnato il Santo Padre all'incontro mondiale delle famiglie. Abbiamo visto tutti tantissima gente, una folla immensa, soprattutto tantissimo affetto". Risposta: "Certo". Domanda: "In questa inchiesta interna vaticana si è vista una grande prova di trasparenza". Riposta: "Come no".

La D'Urso, al confronto, è la pasionaria Dolores Ibarruri. Ora lo scandalo non è che B. vada in tv (ci vanno tutti) né che suggerisca le domande alla D'Urso (i servi professionisti anticipano gli ordini). È che le tv siano sue, così come Rai3 è del Pd, e il Tg1 e Vespa sono di tutti (i potenti, ovvio).

Perciò nessuno ha mai fatto una legge sul conflitto d'interessi. Quindi, per favore, chiunque abbia governato anche solo un giorno in questi 20 anni ci risparmi le filippiche: non attaccano più. Appena un politico, in un talk a caso, denuncia il conflitto d'interessi, il pubblico dovrebbe alzarsi in piedi e prorompere in una sonora pernacchia. Così questi paraculi la piantano di prenderci in giro.

 

 

silvio e durso BERLUSCONI barbara durso berlu BARBARA D URSO jpegPIER FERDINANDO CASINI MARIO MONTI E VESPA TARANTOLA GUBITOSI

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”