luigi di maio marco travaglio giuseppe conte

GIGGETTO, LEVATE DAR C***O, C’ABBIAMO CONTE! FIRMATO “IL FATTO” – TRAVAGLIO VA ALLA GUERRA CON DI MAIO! ALLA VERSILIANA È TUTTO UN FREMITO MENTRE PARLA CON GIUSEPPE CONTE E METTE SUL GIORNALE UNA PAGINATA DI OPINIONI CONTRARIE ALL’ULTIMATUM DELL’EX BIBITARO – L’EDITORIALE: “SE SPERA DI RECUPERARE PESO E VOTI TRAVESTENDOSI DA SALVINI DEI GIALLO-ROSA, SBAGLIA. LE GARE DI RUTTI SONO ROBA DA SALVINI. E ALLA LUNGA STANCANO. ORA, PER REAZIONE, LA GENTE VUOLE MINISTRI SERI” – IL DIKTAT DEL (FU) CAPO POLITICO DEL M5S: “IO VICEPREMIER OPPURE…" – VIDEO

1 – MA CHE VOLETE DI PIÙ?

Estratto dell'articolo di Marco Travaglio per “il Fatto Quotidiano”

 

LUIGI DI MAIO NELLA REDAZIONE DEL FATTO CON MARCO TRAVAGLIO

conte travaglio

Il sondaggio Ipsos-Corriere dovrebbe far riflettere chi, nel M5S , continua a tentennare fra il governo Conte-2 e le elezioni a ottobre (o, peggio, il ritorno tra le fauci di Salvini). Fino al 7 agosto i 5Stelle erano in picchiata e soprattutto in trappola. Se rompevano con la Lega, regalavano a Salvini le elezioni dei "pieni poteri"; se restavano, quello completava la cannibalizzazione. Li ha salvati il Cazzaro, facendosi esplodere da solo. E spingendo prima Renzi poi tutto il Pd a compiere un passo rinviato da 10 anni.

 

LUIGI DI MAIO MARCO TRAVAGLIO GIUSEPPE CONTE

(…) L' ultimatum di venerdì, che ha creato inutili tensioni, è incomprensibile: persino sui dl Sicurezza il Pd aveva accettato di ripartire dalle critiche di Mattarella, anziché da un' abrogazione integrale che conviene solo a Salvini. Certo, bisogna mostrare i muscoli agl' iscritti titubanti di Rousseau. Certo, è sempre meglio vampirizzare che essere vampirizzati.

LUIGI DI MAIO E MATTEO SALVINI INVECCHIATI CON FACEAPP

 

Ma se Di Maio spera di recuperare peso e voti travestendosi da Salvini dei giallo-rosa, sbaglia di grosso. Le gare di rutti sono roba da Salvini. E alla lunga stancano. Ora, per reazione, la gente vuole ministri seri che parlino coi fatti. Se proprio vogliono litigare, i 5Stelle lo facciano su certi nomi che girano nella galassia dem. Tipo Giuliano Pisapia alla Giustizia. Brava persona, per carità.

 

matteo salvini luigi di maio nicola zingaretti by gianboy

Ma, a parte la "discontinuità" di uno che è in politica da 45 anni, dall' ultrasinistra a Rifondazione, dal Pd (e De Benedetti) al Parlamento, dal Comune di Milano a Bruxelles, Pisapia ha già fatto abbastanza danni. Decarceratore impenitente, da capo della commissione Giustizia (1996-'98) continuò a difendere imputati mentre depenalizzava o riformava i loro reati, in pieno conflitto d' interessi.

 

GIULIANO PISAPIA IN TRIBUNALE

Nel 2006 fu tra i padri dell' indulto Mastella e confessò pure il movente: "Ci vuole un condono di 2-3 anni che faccia accedere Previti ai servizi sociali". Poi, astenendosi con tutta RC , fece passare la legge-vergogna di B. contro Caselli alla Procura nazionale antimafia. E annunciò l' abolizione dell' ergastolo anche per le stragi, costringendo lo stesso Mastella a dissociarsi. Ecco: Pisapia no grazie, magari un' altra volta.

clemente mastella fausto bertinotti foto di bacco

 

 

2 – DIKTAT DI MAIO AL VERTICE: VICE O PERDO IL MOVIMENTO

Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per “il Messaggero”

 

LA PAGINA DEL FATTO SULL'ULTIMATUM DI LUIGI DI MAIO

marco travaglio

(…) Nel salotto di casa Crimi ci sono anche Riccardo Fraccaro, ministro per le Riforme, e Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia. Di Maio, in camicia blu e con gli auricolari del cellulare ben ficcati alle orecchie, è scuro in volto. Scende dall'auto blu tesissimo e si infila nel portone. Dentro, in un momento si sfogo, ripeterà un concetto semplice: «Non posso non fare il vicepremier, non è un mio capriccio personale, ma una questione politica». In poche parole, dice il giovane leader pentastellato, se gli dovesse toccare un ministero qualsiasi, magari anche di peso, «perderei la guida del Movimento». Facile immaginare ad appannaggio di chi: di Giuseppe Conte.

francesco d'uva luigi di maio

 

GLI ATTACCHI

Sono ore complicate per «Luigi». Ci si mettono pure i sentimenti. L'Agenzia Adnkronos scova Giovanna Melodia, l'ex fidanzata del vicepremier, conosciuta ai tempi delle regionali in Sicilia: «No, non parteciperò alla prossima votazione online su Rousseau: andava fatta prima di sedersi al tavolo con il Pd. Ieri era già troppo tardi!».

LUIGI DI MAIO E GIOVANNA MELODIA

 

Ora, la situazione è grave e forse pure seria. Il voto sulla piattaforma di Davide Casaleggio è atteso per martedì. E gira molta tensione su questo passaggio che dovrebbe sciogliere (politicamente) le riserve del Conte prima di salire al Colle con la lista dei ministri: «Ai nostri non piace il Pd, sarà davvero imprevedibile», dicono i partecipanti al conclave. Non aiuta, se è per questo, nemmeno l'uscita mattutina di Alessandro Di Battista.

 

LUIGI DI MAIO E DAVIDE CASALEGGIO

(…) Ma sulla notte di Di Maio cala ancora una volta la scure di Beppe Grillo. Il Garante del M5S con un video di sei minuti sul suo blog dice di essere alla pattuglia M5S di essere «euforica» e di «mettersi seduta intorno a un tavolo per programmare il futuro del Paese». Non solo Grillo, con un endorsement pesantissimo in vista del voto su Rousseau, si rivolge addirittura «ai ragazzi del Pd: è un'occasione unica, è il vostro momento».

BEPPE GRILLO GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

 

Le parole di Grillo pesano come macigni nella crisi della leadership grillina e vanno di nuovo incontro a Conte: «Voglio euforia e voi parlate di poltrone. Sono esausto». Probabilmente anche di «Luigi», diventato ormai da giorni il suo bersaglio preferito. Grillo ha un altro progetto in mente: trasformare il Movimento in una forza progressista, da saldare in futuro con il Pd. Un progetto lungimirante, una mutazione genetica - «contro i nuovi barbari» - che rischia di travolgere Di Maio.

meme su luigi di maiomatteo salvini luigi di maio

MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO COME BUD SPENCER E TERENCE HILL

TRAVAGLIO DI MAIO

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...