UNA TREGUA PER FINTA – A WASHINGTON ISRAELE E LIBANO HANNO SIGLATO UN ACCORDO, CHE PREVEDE UN RITIRO PARZIALE DELL’ESERCITO DELLO STATO EBRAICO DALLE ZONE CHE HA OCCUPATO – MA NETANYAHU AVVERTE CHE GRAN PARTE DEI SOLDATI ISRAELIANI RIMARRANNO “FINCHÉ HEZBOLLAH NON SI DISARMERÀ” – ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO USA, MARCO RUBIO, AMMETTE CHE L’INTESA È FRAGILE: “È L’INIZIO DELL’INIZIO, MOLTO LAVORO DEVE ESSERE ANCORA FATTO” – HEZBOLLAH RESPINGE L’ACCORDO, I MILIZIANI SCENDONO IN STRADA A BEIRUT E MINACCIANO LA GUERRA CIVILE. IL MOTIVO? L’OCCUPAZIONE ISRAELIANA ALIMENTA LA RETORICA DELLA “RESISTENZA” E HA RAFFORZATO IL PARTITO DI DIO…
1. ACCORDO A WASHINGTON TRA ISRAELE E LIBANO, MA HEZBOLLAH NON CI STA
Estratto dell’articolo di Gabriella Colarusso per www.repubblica.it
accordo tra israele e libano firmato a washington
Marco Rubio non si nasconde: l’accordo siglato ieri sera tra Israele e Libano, che pure prevede un ritiro parziale dell’Idf dalle zone che ha occupato, è «l’inizio dell’inizio» e molto lavoro deve essere ancora fatto, ha detto il segretario di Stato americano, rivelando la fragilità dell’intesa negoziata a Washington in quattro giorni di colloqui intensi. E con lo spettro delle ingerenze iraniane.
[...] per il momento, l’esercito israeliano ne sgombererà solo due, una a nord e l’altra a sud del fiume Litani, e solo al di fuori della cosiddetta linea gialla, l’area che si estende per circa 10 km di profondità in territorio libanese che Israele pretende come “cuscinetto” di sicurezza.
«Lo manterremo finché Hezbollah non si disarmerà, finché esisterà un pericolo per lo Stato di Israele. Questo è anche un duro colpo per l’Iran. Israele, Libano e Stati Uniti gli stanno dicendo: non sono affari vostri», si è affrettato a chiarire il premier israeliano Netanyahu [...]
Le zone liberate dall’Idf dovrebbero finire sotto il controllo delle Laf, le Lebanese armed forces, ma il tallone d’Achille dell’intesa è proprio questo: l’esercito libanese al momento non ha la forza, le capacità, e in parte la volontà politica di disarmare Hezbollah.
accordo tra israele e libano firmato a washington
[...] Ma il nodo è politico: Hezbollah nel sud del Libano ha la sua constituency e la sua forza, e l’occupazione israeliana alimenta la retorica della resistenza. Il partito-milizia, l’unico rimasto armato dopo la guerra civile, si sente ringalluzzito anche dai successi in battaglia del suo protettore, l’Iran.
I negoziati a Washington tra Beirut e Tel Aviv erano iniziati malissimo: libanesi e israeliani erano infuriati con gli americani per aver inserito nel memorandum con l’Iran il cessate il fuoco in Libano, un riconoscimento di fatto dell’influenza di Teheran sugli affari interni del Paese. La Repubblica islamica sta sfruttando l’occasione, decisa a condizionare il futuro politico e gli equilibri di potere a Beirut per non perdere un alleato chiave.
Dopo l’annuncio dell’accordo quadro, il parlamentare di Hezbollah, Hassan Fadlallah, è arrivato ad agitare lo spettro della guerra civile: le autorità libanesi non saranno in grado di far rispettare l’accordo a meno che, con il sostegno degli Stati Uniti, «non si arrivi alla guerra civile».
Hezbollah si oppone a qualsiasi negoziato diretto con gli israeliani, chiede il ritiro dell’Idf dall’interno territorio libanese senza condizioni, e ribadisce che manterrà ancora più saldamente le proprie armi, promettendo esplicitamente che non permetterà alle istituzioni dello Stato libanese di attuare sul campo gli impegni presi a Washington. [...]
2. HEZBOLLAH IN PIAZZA A BEIRUT CONTRO L'ACCORDO, INTERVIENE L'ESERCITO
(ANSA-AFP) - BEIRUT, 27 GIU - I sostenitori del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah hanno protestato nella notte nelle strade di Beirut contro l'accordo quadro raggiunto tra Libano, Israele e Stati Uniti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa libanese Nna e da giornalisti dell'Afp.
Secondo la Nna, "hanno sfilato in motocicletta per le strade di Beirut", in particolare nei quartieri vicino al Parlamento e lungo una strada che porta all'aeroporto, bloccando almeno una strada con pneumatici in fiamme. L'Afp ha visto persone in motocicletta percorrere una strada, così come posti di blocco temporanei allestiti dall'esercito libanese in diverse vie.
Sui social circolano video, attribuiti ai fatti in corso a Beirut, sui quali si vedono scontri tra i militari e i manifestanti.




