donald trump vladimir putin soldi dollari business sanzioni

TRUMP PENSA SOLO AGLI AFFARI (E IL CETRIOLONE SE LO PUPPA L’EUROPA) – L’APPENDICE “SEGRETA” ALLA TRATTATIVA PER LA PACE IN UCRAINA PREVEDE UNA MONTAGNA DI INVESTIMENTI IN RUSSIA, E L’UTILIZZO DEI 200 MILIARDI DI DOLLARI DI ASSET DI MOSCA CONGELATI PER LA RICOSTRUZIONE IN UCRAINA – LA FREGATURA PER L’UE È LA RIAPERTURA DEI RUBINETTI DEL GAS E DI PETROLIO VERSO IL CONTINENTE (L’EUROPA HA APPENA DECISO DI STACCARSI DA MOSCA ENTRO DUE ANNI): COSÌ PUTIN CI TIENE DI NUOVO PER LE PALLE, FINO ALLA PROSSIMA INVASIONE…

Estratto dell’articolo di Enrico Franceschini per www.repubblica.it

 

Putin Trump

Chi lo ha letto lo definisce “una nuova Jalta”, il patto del 1945 sulla spartizione dell’Europa, o anche una versione slava della “Riviera di Gaza”, il progetto americano per trasformare la striscia palestinese in un colossale resort turistico.

 

Di certo c’è che il piano di pace per l’Ucraina sottoposto dall’amministrazione Trump a Kiev e Mosca contiene un’appendice segreta; e che i negoziatori della Casa Bianca, Steve Witkoff e Jared Kushner (il genero del presidente), hanno cominciato a discuterlo mercoledì in una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy, alla quale ha partecipato anche Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, la più grande società di investimenti al mondo. Colloqui che Zelensky ha descritto come “produttivi”.

 

DONALD TRUMP - VOLODYMYR ZELENSKY - CASA BIANCA, 17 OTTOBRE 2025 - FOTO LAPRESSE

I primi dettagli dell’appendice, rivelati dal Wall Street Journal, alterano radicalmente mezzo secolo di politica americana nei confronti della Russia. Da un lato, capovolgono la tendenza a staccare l’Europa dalla dipendenza energetica da Mosca, che secondo un recente voto del Parlamento di Strasburgo dovrebbe cessare del tutto entro due anni, riaprendo invece i rubinetti del gas e le forniture di petrolio russi verso il continente, e così riempiendo le casse del Cremlino di vitali capitali occidentali per la propria economia e per la propria industria militare.

 

Dall’altro, metterebbe i 200 miliardi di dollari di riserve russe, attualmente congelati in banche europee, a disposizione di un fondo per la ricostruzione economica dell’Ucraina, gestito e potenziato dalla finanza e dal business americano, anziché utilizzare quei fondi per potenziare gli armamenti di Kiev, come proponevano finora i leader europei.

 

DONALD TRUMP - JARED KUSHNER - BENJAMIN NETANYAHU

In aggiunta a tutto questo, l’appendice segreta prevede massicci investimenti americani in Russia per l’estrazione di materiali preziosi dalle terre rare e per lo sviluppo energetico attraverso trivellazioni di petrolio nell’Artico.

 

L’ammontare totale di questo fiume di denaro, fra fondi russi scongelati e investimenti Usa, potrebbe arrivare a 800 miliardi di dollari, scrive il quotidiano di Wall Street.

 

Composta di singole pagine per ogni proposta, l’appendice disegna come strategia per mettere fine alla guerra in Ucraina una visione analoga a quella per Gaza: puntare sugli affari piuttosto che sulla diplomazia.

 

putin trump

Prospettare una montagna di soldi per Kiev e per Mosca come esca per arrivare a un compromesso sui punti più complicati della trattativa: la questione territoriale, ossia la richiesta di Vladimir Putin di un ritiro ucraino dal […] Donbass […] e quella delle garanzie di sicurezza che l’Occidente darebbe all’Ucraina per proteggerla da future minacce russe.

 

Il “do ut des” potrebbe essere una concessione di Kiev sul primo punto e una di Mosca sul secondo?

 

[…] Ma l’appendice, puntando sull’interdipendenza energetica e la condivisione delle attività economiche, costringerebbe l’Europa a rovesciare l’atteggiamento dell’ultimo decennio nei confronti della Russia, in pratica accogliendo Putin a braccia aperte nel consesso occidentale.

 

steve witkoff e jared kushner incontrano putin a mosca

[…] Secondo il presidente ucraino, tuttavia, nel piano “ci sono molte idee che, con l’approccio giusto, potrebbero funzionare”, come nota […] il Financial Times. Il carosello di consultazioni aumenta di intensità: oggi è prevista una telefonata tra Witkoff e i leader europei, questi ultimi dovrebbero rivedersi fra domenica e lunedì a Parigi e a Berlino, con Witkoff e Kushner presenti in videochiamata, Trump preme per arrivare a un accordo “entro Natale”.

 

Se l’impresa riuscisse, a portare la pace o almeno una tregua sotto l’albero saranno centinaia di miliardi di dollari. “Stipendi da manager della Silicon Valley per tutti”, commenta il Wall Street Journal. Se la pace non si può ottenere con le trattative, sembra la tesi dell’appendice segreta, si può provare a comprarla.

DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA MOSTRA LA SUA FOTO CON VLADIMIR PUTIN - FOTO LAPRESSEdonald trump volodymyr zelensky alla casa biancavolodymyr zelensky e donald trump a new york steve witkoff e jared kushner incontrano putin a moscaSTEVE WITKOFF - JARED KUSHNER - VLADIMIR PUTIN - KIRILL DMITRIEV - YURI USHAKOV mohammed bin salman jared kushner ivanka trumpvladimir putin e donald trump - meme by 50 sfumature di cattiveria

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...