chuck schumer donald trump

TRUMP SCHIAFFEGGIA I REPUBBLICANI: UN ALTRO ACCORDO COI DEMOCRATICI, STAVOLTA PER SCRIVERE UNA LEGGE CHE TUTELI I ‘DREAMERS’, I FIGLI DI IMMIGRATI IRREGOLARI. IN CAMBIO DI CONTROLLI PIÙ STRINGENTI SULL’IMMIGRAZIONE, CHE POI LI VOGLIONO ANCHE SANDERS E LA SINISTRA DEM - ALTRA VITTORIA: LA CORTE SUPREMA UNANIME (MA NON DEFINITIVA) SUL BANDO AI 7 PAESI MUSULMANI

1. TRUMP AGGIRA DESTRA,INTESA CON DEMOCRATICI SU DREAMER

 (ANSA) - Donald Trump aggira ancora una volta i repubblicani e sigla un accordo con i leader democratici per risolvere il nodo dei Dreamer, tutelandoli dalla deportazione. Un'intesa per lavorare insieme raggiunta a cena alla Casa Bianca a base di cibo cinese e per finire una torta al cioccolato. In cambio delle tutele per i Dreamer, i giovani immigrati arrivati da bambini negli Stati Uniti con genitori illegali, Trump ha ottenuto l'impegno a lavorare su un pacchetto di misure per rafforzare la sicurezza ai confini che esclude pero' il Muro con il Messico.

CHUCK SCHUMER DONALD TRUMPCHUCK SCHUMER DONALD TRUMP

 

Ad annunciare l'accordo sono i leader dei democratici alla Camera Nancy Pelosi e al Senato Chuck Schumer. Piu' pacati i toni della Casa Bianca che riferisce di una cena ''costruttiva'', durante la quale si e' parlato del Daca, il Deferred Action for Childohood Arrivals che difende i Dreamer, della sicurezza dei confini e della riforma delle tasse. Una cena che conferma ''l'impegno forte del presidente a soluzioni bipartisan sui problemi che interessano di piu' agli americani'' riferisce la Casa Bianca.

 

''Ci siamo accordati per conservare con una legge le tutele del Daca e per lavorare a un pacchetto per la sicurezza dei confini, escluso il muro che sia accettabile per tutte e due le parti'' si legge nella nota diffusa da Pelosi e Schumer. Immediata la precisazione della Casa Bianca: a cena ''si e' parlato di Daca e si sicurezza dei confini, ma sull'esclusione del muro certamente non c'e' stato accordo'' afferma su twitter Sarah Huckabee Sanders.

 

donald trump con mitch mcconnell nancy pelosi e chuck schumerdonald trump con mitch mcconnell nancy pelosi e chuck schumer

Per i repubblicani si tratta di un nuovo schiaffo da parte del presidente dopo l'accordo con i democratici sul tetto del debito in cambio degli aiuti per l'uragano Harvey. L'intesa raggiunta con i democratici sui Dreamer ha bisogno in ogni caso dell'appoggio dei repubblicani, molti dei quali gia' irritati con Trump per l'accordo sul debito.

 

 

2. TRUMP ANCORA A SEGNO ADESSO È LEGGE IL BANDO AI MUSULMANI

Paolo Guzzanti per il Giornale

 

L'incredibile Donald Trump si sta rivelando un vincitore politico assoluto con una serie di piccoli ma continui successi, di cui uno in realtà enorme perché la Corte Suprema gli ha dato ragione ed ha approvato l'atto con cui la Casa Bianca aveva bloccato gli ingressi negli Stati Uniti da sette Paesi islamici considerati pericolosi.

 

Il suo «band», messa al bando temporanea degli indesiderati, aveva provocato una delle più demenziali crisi isteriche contro Trump definito «mostro costituzionale», usurpatore e naturalmente un estremista di destra.

 

LA CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI 2LA CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI 2

Aveva ragione lui, dice la Suprema Corte con un voto unanime, cosa che esalta la decisione a favore del Presidente che sta sparigliando tutti gli schemi della politica americana. Lo ha rilevato anche il democratico New York Times: il Presidente comincia ad essere amato dai democratici conservatori e da tutti gli anticonformisti che odiano il potere dei partiti e dei loro apparati.

 

Donald Trump è percepito come un indipendente simile ai grandi outsider sfortunati come Ross Perot che corse due volte per la Casa Bianca col solo risultato di danneggiare i repubblicani. Un presidente che mandi a quel paese i partiti costituisce una pregevole rarità.

 

Naturalmente i conti si faranno l'anno prossimo con la tornata elettorale di «mid term», che rinnoverà gran parte del Congresso e che dirà se «The Donald» è davvero un'anatra zoppa come sostengono i suoi detrattori, oppure uno che ha imbroccato il vento della storia. L'uomo è visto come un improvvisatore senza complessi, ma tutt'altro che uno sprovveduto, visto che ha saputo crescere sia nel mondo degli affari che in quello della comunicazione televisiva, un po' come Silvio Berlusconi.

 

TRUMP XI JINPINGTRUMP XI JINPING

In politica estera Trump sta giocando due partite infernali: quella per contenere i danni della vicenda russa, cavallo di battaglia democratico e dei seguaci di Hillary Clinton, e il sofisticatissimo war game in Estremo Oriente dove sa fare la voce grossa con la Corea del Nord, ma senza ricorrere alla forza militare. Di fatto, accetta di ammorbidire le posizioni americane nel Consiglio di Sicurezza, per non mettersi troppo di traverso con Pechino e con Mosca.

 

Nel frattempo, gioca una partita difficilissima con la Corea del Sud, suo alleato siamese, cui non risparmia crudeli sanzioni commerciali perché partner della Corea del Nord. Le sue intemperanze hanno fatto da efficace contrappeso alla paralisi della diplomazia e alle minacce atomiche di Pyongyang che non potevano restare senza risposta. Con il presidente cinese Xi Jinping per il quale organizzò i fuochi d'artificio missilistico contro la Siria mentre era suo ospite in Florida ha rapporti eccellenti, ma gli ha fatto capire che gli Stati Uniti non si faranno mai cacciare dalle acque internazionali reclamate dalla Cina.

donald trump e vladimir putin si stringono la mano donald trump e vladimir putin si stringono la mano

 

Il colpo del giorno resta comunque quello del ripristino del «bando temporaneo» dei viaggiatori provenienti da Paesi considerati a rischio terrorismo. La Corte suprema ha agito con una decisione improvvisa dopo la diffusione dei dati secondo cui stavano per entrare negli Stati Uniti ventiquattromila rifugiati considerati a rischio. La decisione è stata presa, fatto incredibile, all'unanimità, con un ordine attuativo di valore immediato che conferma il divieto di entrata a viaggiatori provenienti dal Sudan Iran, Libia, Somalia, Siria e Yemen.

 

hillary clinton donald trump il town hall    hillary clinton donald trump il town hall

Formalmente, il bando è ancora sotto esame legale, ma la Corte lo ha lo ha fatto suo consegnando al presidente una enorme vittoria politica che ha messo a tacere tutto quel mondo di sinistra americano e mondiale, liberal e fintamente progressista, che aveva scatenato il linciaggio mediatico e politico contro il più controverso dei quaranta presidenti degli Stati Uniti.

Ultimi Dagoreport

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA - IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO - TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E' STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E' NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E' LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI', GARAVAGLIA SI E' RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA' NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA' DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA - TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L'ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL'UCRAINA, LA SVELO' CROSETTO IN UN'INTERVISTA ALLA BBC: "LA MAGGIORANZA DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E' CONTRARIA A SOSTENERE L'UCRAINA" - E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I "CESSI D'ORO" DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA... - VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”