donald trump

L'AMERICA CHE VERRA'? - FIATO ALLE TRUMP! “SÌ ALLA TORTURA - A CIASCUNO IL SUO NUCLEARE - BASTA PETROLIO DAI SAUDITI: SENZA DI NOI NON ESISTEREBBERO - LA NATO? COSTA TROPPO. E’ INUTILE E VA CAMBIATA - I NOSTRI ALLEATI CI HANNO MANCATO DI RISPETTO, CI HANNO FREGATO PER TANTI ANNI” - VAFFA ALLA MERKEL "UMANITARIA"

TRUMPTRUMP

Maggie Haberman e David E. Sanger per “The New York Times” pubblicato da “la Repubblica” (Traduzione di Emilia Benghi)

 

Se venisse eletto, Donald J. Trump, il favorito nella corsa alla nomination repubblicana per la presidenza degli Stati Uniti, potrebbe bloccare gli acquisti di petrolio dall' Arabia saudita e altri stati del Golfo a meno di un impegno di questi stati ad inviare truppe di terra contro l' Is. E sarebbe pronto a permettere a Giappone e Corea del Sud di costruire il proprio arsenale nucleare piuttosto che dipendere da quello americano per difendersi da Cina e Corea del Nord. Sono alcuni dei punti principali di una lunga intervista sui temi della politica estera concessa al New York Times.

trump uomo sul palcotrump uomo sul palco

 

Parlando del nucleare ha detto che gli Usa dovrebbero essere più imprevedibili. Vorrebbe che fossero i primi a ricorrere alle armi nucleari in caso di conflitto?

«La considero in assoluto l' ultima possibile soluzione. A mio avviso il potenziale nucleare è il problema maggiore nel nostro mondo. Essere i primi ad usare armi nucleari credo sarebbe una pessima cosa. E non vorrei essere io il primo a farlo».

 

TRUMP MUSSOLINITRUMP MUSSOLINI

La vicenda del Datagate e di Edward Snowden ci ha rivelato che gli Stati Uniti hanno messo in atto un vasto programma di intercettazioni illegali nei confronti di paesi alleati, compresi Israele e Germania. Lei proseguirebbe su questa strada o interromperebbe le azioni di spionaggio?

«Preferirei non pronunciarmi. Vorrei vedere cosa fanno i vari paesi, perché sa, molti spiano noi americani: non posso dire che lo fa anche la Germania, ma altri sì. Credo che Edward Snowden ci abbia reso un pessimo servizio, in questo senso».

snowden citizenfoursnowden citizenfour

 

Ha parlato della sua intenzione di rivedere in senso permissivo le norme sull' uso della tortura, che però in gran parte sono soggette a leggi internazionali; come pensa di poterle modificare?

«Prendiamo Bruxelles come esempio. Tre-quattro giorni prima delle bombe hanno preso un super ricercato, giusto? Se lo avessero immediatamente torchiato a dovere avrebbero potuto impedire l' attentato. Lui ne era al corrente, come tutti quelli del quartiere dove è cresciuto, dove era nascosto. Tutti sapevano che era lì, ma non lo hanno mai denunciato alla polizia. È questo che intendo: c' è qualcosa che non torna».

 

IL SIRIANO ASSAD jpegIL SIRIANO ASSAD jpeg

Sarebbe disposto a investire in programmi contro la radicalizzazione o sosterrebbe gli europei, promuovendo iniziative per dare lavoro ai profughi e così via?

«La principale cosa che farei è creare zone di sicurezza in Siria. Da noi in America ci sono più di 10mila profughi in arrivo ma è il concetto di accesso a non funzionare. Anche la Germania, che sta andando in rovina a causa dell' ingenuità, per non dir peggio, della Merkel. Per questo credo che nella costruzione di zone cuscinetto: così quando questa terribile guerra sarà finita la gente potrà tornare e ricostruire. E i paesi del Golfo finanzieranno la ricostruzione, perché hanno i soldi per farlo ed è giusto che lo facciano loro. Finora hanno tirato fuori poco e non hanno accettato quasi nessun profugo. Hanno risorse economiche enormi, illimitate e chiederei che siano loro a finanziare la ricostruzione. Noi possiamo avere un ruolo guida, ma non voglio spendere».

 

training dei piccoli jihadistitraining dei piccoli jihadisti

In quali casi invierebbe truppe americane all' estero? Ha detto che non le farebbe intervenire contro l' Is, perché tocca ai paesi confinanti, ma ha anche detto che proteggerebbe i Balcani come ci impongono gli accordi Nato. In quali circostanze metterebbe a rischio vite americane?

«La priorità è proteggere il nostro paese e lo sarà sempre. Poi intervenire o meno dipende dal paese, dalla regione, da come si sono comportati nei nostri confronti. Proteggiamo anche dei paesi che non si sono dimostrati amici...».

 

Ha accennato ai suoi piani per sconfiggere lo Stato Islamico. Sarebbe disposto a non acquistare più petrolio dai sauditi nel caso che questi si rifiutassero di intervenire sul terreno contro l' Is?

iraq   l'avanzata dei jihadisti 8iraq l'avanzata dei jihadisti 8

«Probabilmente sì: perché non siamo ripagati per la protezione che forniamo. I sauditi hanno risorse economiche fenomenali. Ma noi spendiamo cifre pazzesche per proteggere certi paesi. Eppure senza di noi l' Arabia Saudita non esisterebbe a lungo. Sarebbe un catastrofico fallimento senza la nostra protezione ».

 

Torniamo alla sua strategia contro l' Is. Il segretario di Stato John Kerry cerca un accordo politico tra il presidente siriano Assad e le forze ribelli, con una eventuale uscita di scena di Assad. A quel punto si spera che tutte le forze in campo, comprese Russia e Iran si uniscano contro l'Is. Lei farebbe diversamente?

jihadisti isisjihadisti isis

«Penso che combattere Assad e l'Is contemporaneamente sia stato folle. Loro combattono l' uno contro l' altro e noi li combattiamo entrambi. Secondo me l' Is è un problema più grande di Assad per noi, l' ho sempre pensato. Non dico che Assad sia una brava persona, perché non lo è, ma il problema vero non è Assad, è l' Is».

 

Il suo è un approccio, se non isolazionista, quanto meno diffidente nei confronti di molti paesi stranieri, sia avversari che alleati. La sensazione che si ha ascoltando le sue parole è che Lei creda che abbiano approfittato di noi per molto tempo: America First, l' America ha la precedenza. È questa la sua idea?

«Non sono un isolazionista ma sì, mi ritrovo nello slogan America First. Ci hanno mancato di rispetto, ci hanno preso in giro, ci hanno fregato per tanti anni. Noi eravamo grandi e grossi, ma mal indirizzati: eravamo quelli grandi grossi e stupidi e così tutti si sono approfittati di noi. Dalla Cina al Giappone, dalla Corea del Sud al Medio Oriente: abbiamo protetto l' Arabia Saudita senza adeguata ricompensa: quelli incassavano un miliardo di dollari al giorno prima che calasse il prezzo del greggio. Una assurdità. Saremo in buoni rapporti con tutti ma nessuno si approfitterà più di noi».

barack obama brinda con xi jinping  barack obama brinda con xi jinping

 

Lei ha detto che la Nato è inutile, inconcludente: è l' istituzione adatta a contrastare il terrorismo o ne serve una nuova?

«Innanzitutto la Nato è un problema perché spendiamo troppo: non è giusto. La quota che paghiamo è sproporzionata rispetto ai vantaggi che ne traiamo. La metto in termini economici anche su queste questioni militari perché è così, perché non abbiamo più soldi.

La Nato un tempo era eccellente, oggi va cambiata. Deve includere la lotta al terrorismo».

 

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…