arresto di donald trump - meme by edoardo baraldi

TRUMP VUOLE TRASFORMARE IL SUO ARRESTO IN UNA FICTION. E HA GIÀ TROVATO I CATTIVI: I GIUDICI! – DOPO GLI ATTACCHI SCOMPOSTI AL PROCURATORE ALVIN BRAGG, ORA HA MESSO NEL MIRINO IL GIUDICE JUAN MANUEL MERCHAN, CHIAMATO A PRESIEDERE IL CASO: “MI ODIA, È UN TRIBUNALE FANTOCCIO” – E INTANTO, COME SCONTATO, I SONDAGGI LO PREMIANO DOPO L’INCRIMINAZIONE

Estratto dell’articolo di Francesco Semprini per “La Stampa”

 

TRUMP - THE LAST PICTURE SHOW - BY MACONDO

Dagli ultimi elementi emersi sembra che Donald Trump voglia far coincidere la comparizione al tribunale di Manhattan con l'inizio di fatto della campagna elettorale, in parte già cominciata con la raccolta fondi e gli attacchi al giudice Juan Manuel Merchan.

 

[…] Dopo il boom di donazioni nella raccolta fondi chiamata «Rumored Details of My Arrest» (dettagli sul mio arresto), inaugurata subito dopo l'incriminazione, Trump può celebrare anche l'allungo sul principale rivale alle primarie di partito, il governatore della Florida Ron DeSantis (sebbene quest'ultimo non abbia ancora ufficializzato la sua candidatura).

 

Juan Manuel Merchan

Un sondaggio Yahoo News e YouGov sugli elettori repubblicani, individua il distacco tra il tycoon e il rivale a oltre 25 punti (57% di consensi contro il 31%), il maggiore vantaggio di sempre. Nella proiezione di due settimane fa, prima dell'incriminazione, Trump era in testa di soli otto punti, con il 47% contro il 39%. La vicenda giudiziaria che vede coinvolto l'ex inquilino della Casa Bianca […] sta creando effetti opposti a quelli auspicati dai detrattori del tycoon. Il quale vuole sfruttare al massimo la vicenda per rilanciarsi nell'arena politica di Washington dopo il tentativo di metterlo ai margini seguito ai fatti di Capitol Hill del 6 gennaio 2021.

 

DONALD TRUMP ARRESTATO COME MATTEO MESSINA DENARO

[…] Dopo il procuratore [Alvin Bragg] nel mirino di Trump è però finito il giudice Juan Manuel Merchan chiamato a presiedere il caso. «Mi odia» ha ribadito il tycoon, visti i precedenti del togato già coinvolto in casi giudiziari che riguardano l'ex comandante in capo. Merchan ha presieduto il processo contro due società della Trump Organization e il loro ex direttore finanziario, Allen Weisselberg, uno dei consiglieri più fidati. E sta anche supervisionando il procedimento per frode e riciclaggio che vede alla sbarra Steve Bannon, l'ex capo stratega del tycoon.

 

alvin bragg.

«È un tribunale fantoccio», afferma Trump in riferimento a Merchan noto per la sua severità in aula, ma anche per la sua trasparenza e semplicità. Viene descritto come «duro», ma giusto, indipendentemente da chi gli sta davanti. E anche Tacopina ha spiegato che per ora non ha motivo di pensare che sia mosso da pregiudizi nei confronti del suo cliente. In tribunale Merchan non sopporta interruzioni o ritardi, racconta che ha avuto a che fare con lui, ed è conosciuto per mantenere il controllo della situazione anche quando i casi attirano parecchio clamore.

 

le finte foto di donald trump arrestato realizzate dall'intelligenza artificiale

Nato a Bogotà, in Colombia, emigrato negli Stati Uniti all'età di 6 anni, è cresciuto a New York nel quartiere di Jackson Heights, nel Queens. Si è mantenuto agli studi lavorando di notte in un albergo, ed è stato il primo della sua famiglia ad andare all'università. Inizialmente ha studiato economia al Baruch College, prima di abbandonare la scuola per andare a lavorare e tornare sui libri solo diversi anni dopo, laureandosi in legge.

 

La carriera legale è iniziata nel 1994 come assistente procuratore distrettuale nella divisione processuale dell'ufficio di Manhattan. Successivamente è passato alla procura di Stato. Nel 2006 il sindaco Michael Bloomberg (ai tempi repubblicano) lo ha nominato al tribunale della famiglia nel Bronx, e il governatore democratico David Paterson, nel 2009, lo ha scelto per la Corte dei reclami dello Stato.

 

MEME SULL ARRESTO DI DONALD TRUMP

Il giudice Merchan è al lavoro da giorni sul procedimento a carico di Trump: già giovedì, subito dopo l'incriminazione, si è precipitato in tribunale, senza passare da casa, presentandosi in tenuta casual, pantaloni grigi, cappello da baseball e giacca blu, tassativamente scortato da due agenti in uniforme. Il caso imponeva l'immediatezza.

le finte foto di donald trump arrestato realizzate dall'intelligenza artificialele finte foto di donald trump arrestato realizzate dall'intelligenza artificialele finte foto di donald trump arrestato realizzate dall'intelligenza artificialele finte foto di donald trump arrestato realizzate dall'intelligenza artificialele finte foto di donald trump arrestato realizzate dall'intelligenza artificialele finte foto di donald trump arrestato realizzate dall'intelligenza artificialele finte foto di donald trump arrestato realizzate dall'intelligenza artificialele finte foto di donald trump arrestato realizzate dall'intelligenza artificiale

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)