PER COLPA DI KIEV? UCRAINA NEL SANGUE: 25 MORTI NEGLI SCONTRI TRA POLIZIA E MANIFESTANTI CHE SI OPPONGONO AL GOVERNO FILORUSSO DI YANUKOVICH E SOGNANO DI ENTRARE NELL’EURO-ZONA (DOVE IN TANTI VOGLIONO SCAPPARE)

1 - UCRAINA: GOVERNO, BILANCIO VIOLENZE 25 MORTI
(ANSA-AFP) - E' di 25 morti il bilancio ufficiale delle violenze a Kiev: lo rende noto il governo ucraino. Nel dare il bilancio delle vittime, il ministero della Sanità ucraino ha aggiunto in un comunicato che circa 241 persone sono state ricoverate in ospedale. Tra queste, ci sono 79 poliziotti e cinque giornalisti, ha aggiunto il ministero.

2 - UCRAINA: IANUKOVICH, OPPOSIZIONE HA 'PASSATO I LIMITI'
(ANSA-AFP) - L'opposizione ha "oltrepassato i limiti" sperando di arrivare al potere grazie alla strada, e i responsabili saranno giudicati": lo ha detto il presidente ucraino Viktor Ianukovich. "I leader dell' opposizione non hanno considerato il principio democratico secondo cui si ottiene il potere con le elezioni e non nella strada - ha detto Ianukovich in un messaggio alla nazione pronunciato mentre l' assalto ai manifestanti in piazza era ancora in corso -. Hanno passato i limiti chiamando la gente a prendere le armi. C'è una eclatante violazione della legge - ha aggiunto - e i colpevoli compariranno davanti alla giustizia".

3- UCRAINA: MORTO GIORNALISTA UCRAINO FERITO DA ARMA DA FUOCO
(ANSA) - Un giornalista ucraino, Vyacheslav Veremiy, che era stato picchiato e ferito da colpi di arma da fuoco sparati da sconosciuti a Kiev, è morto in ospedale: lo riporta la Bbc online citando colleghi della vittima. Il giornalista ucciso lavorava per il quotidiano ucraino 'Vesti'. E' stato assalito nella notte nel centro della capitale ucraina, in via Velika Zhitomirska, mentre stava viaggiando in taxi assieme a un collega, Oleksii Limarenko. Un gruppo di uomini a volto coperto li ha costretti a scendere dal taxi e li ha picchiati brutalmente.

4 - UCRAINA: ANCORA IN FIAMME EDIFICIO OCCUPATO DA MANIFESTANTI
(ANSA) - Non è stato ancora domato l'incendio scoppiato nella notte nella sede dei sindacati, uno degli edifici occupati dai manifestanti e che si affaccia su piazza Maidan, a Kiev, teatro nella notte di violenti scontri tra polizia e dimostranti. Secondo il ministero delle Emergenze, i vigili del fuoco hanno fatto evacuare 41 persone dal palazzo e sette sono state ricoverate in ospedale.

5 - ASSALTO ALLA PIAZZA, 14 MORTI A KIEV
Tonia Mastrobuoni per "la Stampa"

Alla recente Conferenza di Monaco, il premier georgiano Gribashvili aveva scommesso che gli ucraini si sarebbero trattenuti fino alla fine delle Olimpiadi di Sochi, la vetrina mondiale del prezioso alleato russo, per scatenare le violenze contro l'opposizione. E invece no. Ieri, nei più drammatici scontri tra manifestanti e forze dell'ordine dall'inizio delle proteste di Kiev, iniziate due mesi e mezzo fa, si sono registrati almeno quattordici morti (di cui sei poliziotti) e quasi trecento feriti.

Dopo le prime violenze in piazza, i servizi segreti Sbu e il ministero dell'Interno hanno lanciato un ultimatum a sgomberare Maidan entro le 18 per non rischiare «misure severe». Già nei primi attacchi alla piazza, liberata domenica dopo l'amnistia, ma rioccupata ieri mattina dai manifestanti filoeuropei che protestano contro il governo filorusso di Viktor Yanukovich, la polizia non si sarebbe limitata a usare manganelli e idranti. Testimoni parlano di scontri a fuoco in cui sia gli agenti sia i manifestanti avrebbero utilizzato pistole.

Uno dei capi dell'opposizione, Vitali Klitschko, ha invitato quindi donne e bambini a lasciare Maidan «per evitare altre vittime». L'ex campione dei pesi massimi ha aggiunto: «Non possiamo escludere l'uso della forza nell'assalto a Maidan». Tuttavia Klitschko ha detto che l'opposizione non intende abbandonare Maidan. L'ex ministro degli Esteri, Arseni Yazeniuk, ha chiesto al governo di «ritirare le forze dell'ordine e ordinare un immediato cessate il fuoco». Non permettiamo, ha aggiunto l'altro leader dell'opposizione filoeuropea, «che l'Ucraina affoghi nel sangue». In serata Klitschko ha incontrato Yanukovich nel tentativo di arginare le tensioni.

E dopo l'ultimatum governativo, circa 25mila persone sono rimaste a Maidan; in serata è cominciata la fase più drammatica dello scontro, con agenti delle forze speciali in azione per liberare la piazza, le tende dei manifestanti in fiamme, esplosioni e una tv ucraina che avrebbe avvistato addirittura dei carrarmati in arrivo dal Nord sulla piazza.

Maidan è stata rioccupata dai manifestanti pro-europei perché il presidente del Parlamento ucraino, Vladimir Rybak, si sarebbe rifiutato ieri mattina di calendarizzare la legge per limitare i poteri di Yanukovich; un secondo motivo di rabbia sarebbe stata la notizia che Putin ha detto ieri che comprerà due miliardi di euro di titoli di Stato - una prima tranche dei 15 promessi a novembre dai russi per sfilare Kiev alle trattative con Bruxelles.

Le reazioni politiche, dopo questa nuova escalation di violenze, è stata unanimemente dura all'estero. L'Alto rappresentante per la politica estera europea, Catherine Ashton, ha parlato di «grande preoccupazione». La Francia, attraverso il ministro degli Esteri Fabius, ha denunciato «un uso indiscriminato della forza» a Kiev. Il suo omologo tedesco Steinmeier ha fatto balenare l'ipotesi di sanzioni contro l'Ucraina: «La Ue potrebbe abbandonare la cautela dimostrata ad oggi», ha sottolineato.

Lunedì Klitschko e Yazeniuk sono stati ricevuti a Berlino dalla Merkel, segno non solo dell'endorsement della Germania all'opposizione, ma del ruolo da protagonista che la Germania si è ormai ritagliata nei negoziati europei con Kiev. Per dirla con una fonte governativa tedesca, «La Ue è la prima fila, ma la prima fila dietro la Ue siamo noi».

 

 

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