vannacci marina berlusconi salvini meloni

VANNACCI, L'UNICA SPERANZA DELLA SINISTRA ITALIANA PER VINCERE LE ELEZIONI – L’EX GENERALE È UNA MINA VAGANTE NELLA MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA, E SARÀ DECISIVO ALLE POLITICHE DEL 2027! FREGA VOTI A LEGA E FRATELLI D’ITALIA, E SCATENA I DISTINGUO DEGLI AZZURRI DI FORZA ITALIA, CHE ALZANO LE BARRICATE DI UN EVENTUALE INGRESSO DI FUTURO NAZIONALE IN COALIZIONE: “NON SIAMO UN'ACCOZZAGLIA COME IL CAMPO LARGO. NON CI SONO CONVERGENZE TRA NOI E VANNACCI, SULLE COORDINATE INTERNAZIONALI DELL'ITALIA, EURO-ATLANTISMO SENZA TENTENNAMENTI NÉ SUBALTERNITÀ, SOSTEGNO ALL'UCRAINA” – UN PRIMO EFFETTO C’È GIÀ: FRATELLI D’ITALIA HA RICOMINCIATO A BATTERE SU TEMI IDENTITARI COME SICUREZZA, IMMIGRAZIONE E NATALITÀ, PER NON FARSELI SCIPPARE DALL’EX PARÀ – GLI INVITI ALL’ASSEMBLEA COSTITUETE DI FUTURO NAZIONALE RISPEDITI AL MITTENTE DAGLI ALTRI LEADER

VANNACCI INVITA TUTTI I LEADER LE OPPOSIZIONI: NO, GRAZIE

Estratto dell’articolo di Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera”

 

roberto vannacci

«Al momento non abbiamo ricevuto alcuna risposta, ma le lettere sono appena partite», frenava ieri pomeriggio il leader di Fnv, il generale Roberto Vannacci. Il suo braccio destro, Massimiliano Simoni, ha già spedito a tutti i leader dei partiti l’invito alla prima assemblea costituente di Futuro Nazionale con Vannacci, in programma a Roma, all’Auditorium della Conciliazione, il 13 e 14 giugno.

 

«Al generale e a tutto il partito — c’è scritto nella lettera — farebbe piacere la vostra presenza per un saluto dal palco...». «Se venisse Giorgia Meloni, saremmo onorati», chiosa Simoni.

 

roberto vannacci matteo salvini massimiliano simoni

Intanto, però, in attesa di notizie da Palazzo Chigi e da Fratelli d’Italia, piovono già i primi dinieghi.

 

Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, leader di Avs, che l’invito l’hanno ricevuto, non hanno dubbi: «Ma certo che no», fa Bonelli. Anche dallo staff di Carlo Calenda, il fondatore di Azione, arriva un secco: «Non andrà». Discorso chiuso pure per Italia viva: «Matteo Renzi non va mai alle cose degli altri partiti, non inizierà con Vannacci».

 

Dal Pd ancora nessuna risposta, mentre il M5S di Giuseppe Conte ha già deciso: «Non manderemo nessuno».

 

roberto vannacci - inaugurazione sede di futuro nazionale a roma accanto a quella di forza italia

Qualche spiraglio, invece, si apre nel centrodestra: «Decideremo quando arriverà l’invito», dicono lapidari dalla Lega, che Vannacci abbandonò a febbraio, dopo essere stato eletto in Europa nel 2024 con Matteo Salvini. E così pure chi è molto vicino al leader di Forza Italia, Antonio Tajani, premette che non è stato ancora deciso nulla, «ma forse qualcuno» alla fine andrà. [...]

 

IL VETO DI FI SU VANNACCI “NON SIAMO UN’ACCOZZAGLIA”

Estratto dell’articolo di Giovanna Vitale per “la Repubblica”

 

Per mesi è stato trattato come una scheggia impazzita. Oggi, invece, Roberto Vannacci è diventato un problema politico strutturale per tutta la maggioranza. Una spina nel fianco non più solo della Lega [...].

 

Ma anche di Giorgia Meloni, che vede affacciarsi il primo competitor a destra capace di contendere a FdI il monopolio della rappresentanza sovranista, identitaria, anti-establishment. E soprattutto di Forza Italia, preoccupata che un suo eventuale ingresso in coalizione possa spostarne l'asse su posizioni estremiste.

giorgia meloni matteo salvini

 

Così si spiega l'altolà lanciato ieri dagli azzurri: «Il centrodestra non è un'accozzaglia come il campo largo», sancisce Stefania Craxi, la capogruppo in Senato voluta da Marina Berlusconi. «Il punto è: esistono convergenze tra noi e Vannacci? Penso alle coordinate internazionali dell'Italia, euro-atlantismo senza tentennamenti né subalternità, sostegno all'Ucraina... Allo stato, io convergenze non ne vedo».

 

Chiaro il messaggio: va bene tutto, ma non ci si può vendere l'anima per qualche percentuale in più. Esattamente la questione che agita pure i meloniani alle prese con il varo della nuova legge elettorale. L'ex generale, infatti, rischia di risultare decisivo con qualunque sistema di voto: attestato tra il 4 e il 5%, alcuni sondaggisti danno ormai Futuro nazionale a ridosso del Carroccio. Facendone un alleato quasi obbligato per la compagine di governo che intende confermarsi alle prossime Politiche.

roberto vannacci a montecatini terme 2

 

Lui lo sa e ha messo in campo la sua strategia, tutta all'attacco della maggioranza. Obiettivo, prosciugare il bacino elettorale di Meloni e Salvini: popolato di conservatori, sovranisti, arrabbiati con Bruxelles, ostili all'immigrazione e diffidenti verso le élite tradizionali, che FdI aveva quasi interamente assorbito dopo il 2022 e ora potrebbero essere attratti da un'offerta ancora più radicale.

 

Una manovra contrastata innanzitutto dal Carroccio che — già consumato da un mini-esodo di parlamentari e amministratori — teme di finire divorato. «Il compagno Vannacci è il migliore alleato della sinistra», avverte il sottosegretario lumbàrd Alessandro Morelli: «Il suo annuncio che Fn presenterà un proprio candidato sindaco a Milano nel ‘27 dimostra quanto e come stia lavorando per il Pd, i 5S e il campo largo, dividendo i voti del centrodestra». E anche FdI, sebbene per ragioni diverse, appare critico: «Contesto una parte della narrazione del generale, la vera destra c'è già ed è Fratelli d'Italia, l'operazione l'ha fatta Meloni», rivendica Carlo Fidanza.

SONDAGGIO BY PAGNONCELLI - IL RUOLO DI VANNACCI NELLA SFIDA TRA CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA

 

Da qui le barricate alzate da Forza Italia. Convinta dell'insidia rappresentata da Vannacci, che rischia di trasformarsi in una sorta di correttore ideologico della coalizione, da lui accusata di essere troppo prudente su immigrazione, Europa, guerra in Ucraina, diritti civili e identità nazionale.

 

Lo ribadisce il portavoce azzurro Raffaele Nevi: «Per allearsi ci vuole una compatibilità programmatica sulle questioni valoriali e sulla politica estera che sono fondamentali per la credibilità del Paese. Questo è per noi un principio inderogabile».

 

Non è allora un caso se nelle ultime settimane Via della Scrofa ha ricominciato a battere sui temi identitari: sicurezza, immigrazione, natalità, difesa dei confini e patriottismo.

Un modo per impedire all'ex generale di intestarseli in esclusiva. In attesa di capire se Fn è un fenomeno duraturo o l'ennesima meteora. Perché se così non fosse, lo sbarramento potrebbe cedere. Ma per FI sarebbe un bel problema.

roberto vannacci matteo salvini meme by edoardo baraldi LA DECIMA COSA BELLA - IL GIORNALONE - LA STAMPASIAMO UOMINI O CAPORALI - MEME BY MACONDO VOGLIAMO I COLONNELLI - ROBERTO VANNACCI - MEME BY MACONDO i libri di salvini e vannacci al tempio di adriano presentazione del libro controvento

 

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