tsipras varoufakis by benny

RITORNO ALL'ORDINE, TREGUA ARMATA TRA TSIPRAS E VAROUFAKIS - L’EX MINISTRO VOTA A FAVORE DEL SECONDO PACCHETTO DI RIFORME CHIESTE DALLA TROIKA - ENTRO IL 20 AGOSTO BISOGNA CHIUDERE L’ACCORDO PER IL TERZO PIANO DI SALVATAGGIO

varoufakis in parlamento contro l accordo firmato da tsiprasvaroufakis in parlamento contro l accordo firmato da tsipras

Ettore Livini per “la Repubblica”

 

Alexis Tsipras apre l’ennesimo mese di fuoco per la Grecia. E dopo aver incassato l’ok del Parlamento al secondo pacchetto di riforme (con un inatteso “sì” di Yanis Varoufakis) avvia i negoziati con l’ex-Troika per chiudere entro il 20 agosto – data in cui dovrà rimborsare 3,5 miliardi alla Bce – l’accordo per il terzo piano di salvataggio di Atene.

 

Le trattative iniziano in un clima tutto sommato positivo. Il riassetto del sistema bancario e del codice di procedura civile ha ricevuto in aula il solito plebiscito quasi bulgaro – 230 sì, 63 no, 5 astenuti e due assenti – grazie ai voti dell’opposizione europeista di Nea Demokratia, Pasok e To Potami.

varoufakis e tsiprasvaroufakis e tsipras

 

Tsipras però è riuscito nell’impresa di tamponare la diaspora dei ribelli di Syriza. Una settimana fa 39 deputati del suo partito si erano messi di traverso ai primi interventi chiesti dalla Troika per riaprire i colloqui in vista del nuovo piano di aiuti da 83 miliardi. Ieri i dissidenti si sono ridotti a 35. E a guidare la schiera dei pentiti è stato l’ex-ministro delle finanze «come segno di sostengo al governo».

 

Il doppio ok a tempi di record in aula è stato accolto con un sospiro di sollievo alla Ue: «L’approvazione è stata soddisfacente e nei tempi previsti», ha detto il portavoce di Bruxelles dove in molti sperano che il governo “virtuale” di unità nazionale possa consolidarsi e garantire stabilità alla Grecia.

 

tsipras e varoufakis 03a027f9tsipras e varoufakis 03a027f9

I negoziati delle prossime settimane non saranno però facili e a gelare i facili entusiasmi ci ha pensato implacabile l’Fmi: «Il taglio del debito ellenico deve essere una parte integrante del nuovo programma », ha detto il portavoce Gerry Rice complicando la soluzione del rebus di Atene.

 

Angela Merkel e Wolfgang Schaeuble hanno detto più volte di essere contrari a una riduzione secca dell’esposizione greca ma di non essere disposti a dare nuovi aiuti se il Fondo non sarà della partita.

 

varoufakis e tsiprasvaroufakis e tsipras

Mettere assieme tutti i pezzi del puzzle non sarà dunque una passeggiata. Quello del debito non sarà l’unico nodo da sciogliere nel prossimo mese. Tsipras ha già detto di non riconoscersi nel programma imposto dall’ex Troika promettendo ai greci di impegnarsi per renderlo meno duro e più socialmente equo nelle prossime settimane.

 

Alexis Tsipras e Yanis Varoufakis   Alexis Tsipras e Yanis Varoufakis

Il leader di Syriza pare comunque deciso a procedere a vista e per tappe. La prima l’ha portata a casa ieri con un buon risultato: l’ok alle riforme e una frattura nel partito messa in conto, ma non ancora tale da far implodere Parlamento e governo.

 

Così può dedicarsi ora al rush finale per ottenere gli aiuti necessari a evitare il default. Senza i soldi di Ue, Bce e Fmi, Atene non va molto lontana: il bilancio dello stato si è chiuso infatti nei primi sei mesi dell’anno con 3,1 miliardi di avanzo primario, ma questa cifra è figlia dello stop dei pagamenti dello stato (da gennaio sono stati spesi 4 miliardi in meno per welfare e per pagare i fornitori) appena sufficiente per compensare il crollo della raccolta fiscale: nel primo semestre 2015 mancano all’appello 2,3 miliardi di tasse.

 

varoufakis e tsipras 3 41b3 a6e4 dc494826e81dvaroufakis e tsipras 3 41b3 a6e4 dc494826e81d

Portato a casa anche questo risultato, Tsipras avrà davanti l’ennesima fatica di Ercole: decidere come chiudere la partita interna nel partito – scissione o pace con i dissidenti? – e se, come pare probabilissimo, portare il Paese alle elezioni tra settembre e ottobre per capitalizzare sul consenso di cui, malgrado tutto, gode ancora.

 

Zoe KonstantopoulouZoe Konstantopoulou

A compensare la buona notizia del sì di Varoufakis sul fronte Syriza è arrivato invece lo scontro con Zoe Konstantopoulou, pugnace presidente della Camera e compagna di lotta da sempre del premier, che martedì ha scritto al presidente del Consiglio e a quello della Repubblica definendo «un attacco alla democrazia» il voto sul secondo pacchetto di riforme. I due sfidanti si sono incontrati ieri ma ognuno pare essere rimasto sulle sue posizioni. Lei sostenendo di volere l’unità del partito, lui lasciando intendere di essere quasi pronto a chiederle le dimissioni. Il redde rationem è solo rinviato.

 

 

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!