virginia raggi pigiama

VATTI A FIDARE DEI SONDAGGI - QUELLO DI "IZI SPA" BOCCIA VIRGINIA RAGGI: "HA SCONTENTATO UN GRILLINO SU TRE" - IL SECONDO, REALIZZATO DA "IXE'" SOSTIENE CHE E' DALLA SUA PARTE L'84% DEGLI ELETTORI CINQUESTELLE

 

1. Un romano su due boccia Virginia

 

Giovanna Vitale per “la Repubblica - Roma”

 

PIÙ di un romano su due boccia Virginia Raggi. E un terzo degli elettori grillini si è già pentito di averla votata. A meno di tre mesi dalle amministrative che hanno plebiscitato la candidata del Movimento 5 stelle, la fotografia scattata da Izi spa racconta che la luna di miele con la prima sindaca grillina della capitale è finita ancora prima di cominciare.

 

virginia raggi il vento e cambiatovirginia raggi il vento e cambiato

Secondo l’istituto di sondaggi che ha effettuato 1.016 interviste tra il 6 e l’8 settembre — ovvero all’indomani della drammatica audizione di Raggi e dell’assessora Paola Muraro (poi risultata indagata) davanti alla Commissione Ecomafie — il 56,6% dei cittadini non è soddisfatto dell’operato dell’avvocata pentestellata.

 

Peggio: lo giudica male. Una percentuale che scende sensibilmente tra chi si dichiara elettore cinquestelle, raggiungendo tuttavia una quota preoccupante: 27,1%. Significa, appunto, che è scontento quasi un grillino su tre. Numeri che restano più o meno invariati quando si chiede di esprimere una valutazione sull’operato dell’intera giunta.

RAGGI DI MAIORAGGI DI MAIO

 

«Anche noi siamo rimasti sorpresi», dice l’amministratore delegato di Izi Giacomo Spaini. «Il fatto che una sindaca eletta a giugno abbia dilapidato in così poco tempo l’enorme patrimonio di consenso registrato nelle urne è davvero pesante: più della metà dei romani è infatti insoddisfatto di come Raggi sta gestendo la città».

 

Un crollo verticale che non si registra mai, se non in casi rarissimi, nell’arco di qualche settimana, ma impiega mesi, se non anni, ad emergere. Ma che tuttavia trova una spiegazione nella disillusione che ha contagiato anche gli elettori grillini. «Sebbene in dimensioni più contenute, i numeri dimostrano che anche loro sono insoddisfatti come gli altri», prosegue Spaini. «Forse perché a Roma, più che nelle altre città, quello per il M5s è stato più un voto contro, che un voto per. Il Movimento ha cioè intercettato a mani basse il voto di protesta. Da parte di gente che, altrimenti, avrebbe magari disertato le urne».

 

RAGGIRAGGI

Un’analisi che dovrebbe preoccupare non poco la sindaca e l’intero stato maggiore grillino. Si tratta infatti di un consenso «molto mobile: come lo hai preso, lo perdi», avverte l’ad di Izi spa. «Ma attenzione: ciò non significa che, a Roma, i voti in uscita dai Cinquestelle vadano in automatico al Pd o agli altri partiti. È più facile che buona parte torni a ingrossare le fila degli astensionisti ». 

 

Morale della favola: il malcontento che ha gonfiato le vele della Raggi e del Movimento di Grillo, si sta rivoltando contro chi lo aveva cavalcato. Con un’accelerazione mai vista prima. Anche Ignazio Marino subì una sorte simile. Anche il chirurgo dem fu impallinato, ancor prima di Mafia Capitale, dai sondaggi negativi: il primo, commissionato clamorosamente dal Pd, porta la data di ottobre 2014. A un anno e mezzo dalla sua elezione, non tre mesi dopo.

 

2. Ma non si deve dimettere

 

Da Huffingtonpost.it

 

RAGGIRAGGI

Il 65% degli italiani ritiene che la sindaca di Roma Virginia Raggi non dovrebbe dimettersi dopo le recenti vicende che hanno coinvolto la tenuta della sua Giunta, secondo un sondaggio Ixe' per Agora' Estate su Raitre. A favore delle sue dimissioni il 21%. Ancora più netto il dato tra gli elettori del M5S, l'88% dice no alla sue dimissioni.

 

Nella stessa rilevazione un italiano su due ritiene che vi sia un problema di trasparenza all'interno del M5S. Il 40% degli intervistati sostiene invece che il problema trasparenza non esista. Percentuale che sale tra gli elettori del Movimento di Grillo (67%), mentre c'è poca trasparenza per il 24%.

raggi in pigiama diva e donnaraggi in pigiama diva e donna

 

Sempre secondo lo stesso sondaggio il 46% degli italiani ritiene che i problemi della giunta Raggi derivino dall'accanimento dei poteri forti. Percentuale che quasi raddoppia (84%) tra gli elettori del Movimento 5 Stelle. Per il 44% degli intervistati, invece, i problemi della sindaca di Roma sono dovuti alla sua incapacità di governare.

 

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”