VELENI MAL-DESTRI - FABIO GRANATA: “LA FINE DI GIANFRANCO FINI È COLPA DI NAPOLITANO. DOPO LA SCISSIONE DEL 2010, CREDO CHE FU IL CAPO DELLO STATO A IMPORGLI DI RESTARE PRESIDENTE DELLA CAMERA”

Davide Vecchi per il "Fatto quotidiano"

Da dove cominciamo? Da quelli che sono rimasti con Berlusconi o da quelli che fingono di averne preso le distanze?". Fabio Granata non ha molti dubbi sulla scissione del Pdl tra Forza Italia e Nuovo Centro Destra. "Basta il nome del movimento: Ncd, acronimo di non ci dimettiamo".

Divisi per finta?
Anche chi sta con Berlusconi, mica crede in lui ma vuole rimanere sulla sua poltrona per il maggior tempo possibile.

Anche Fini, nonostante la scissione del 2010 e la nascita di Futuro e Libertà rimase presidente della Camera.
Per volere dell'allora come ora capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Oggi credo ci sia stata una regia di Napolitano che ha condizionato tutte le forze in una direzione conservatrice.

Fini imbalsamato dal presidente della Repubblica?
Ne parlerà Gianfranco se crede, ma un capitolo che manca nel suo libro è quello dedicato al contribuito che la sua vicinanza a Napolitano ha dato alla distruzione politica di Gianfranco Fini.

Distruzione politica?
Non perché avevano un contrasto, ma perché Fini è stato usato per far nascere il governo Monti e poi non è più servito. E sono convinto che non si è dimesso dalla presidenza della Camera perché gliel'ha chiesto Napolitano.

A questo lega anche il pessimo risultato registrato alle ultime elezioni?
Io so soltanto una cosa e mi assumo la responsabilità: l'ultima settimana di campagna elettorale io e Fini andammo a trovare Agnese Borsellino e lei ci disse che nella nostra solitudine politica lei intravedeva, con le dovute proporzioni, l'isolamento e la diffidenza già vista anni prima. E infatti arrivò lo schianto di febbraio.

Magari in Italia non c'è spazio per una destra.
Noi abbiamo pagato un prezzo altissimo, l'errore più grande di Fini è stata portare la nostra destra da via D'Amelio, dove siamo nati, alla corte di Monti e Casini. Ma il garante di questo ordine è sicuramente il presidente della Repubblica.

E il governo Letta?
Durerà poco. E tutto finirà come sempre a tarallucci e vino; l'area di centrodestra si riassorbirà in un'unica entità o coalizione, Fratelli d'Italia e pure cugini e nonni. È un'area berlusconizzata. Noi abbiamo tentato di combattere non l'uomo Berlusconi, comunque folle e geniale, ma il berlusconismo che ha generato dei finti politici privi di morale e di questo pateracchio del nuovo centrodestra.

Del non ci dimettiamo...
Mandano Roberto Formigoni a parlare di etica e morale politica in tv. Vuole parlarne?

Sì, certo...
No, meglio di no.

E di Gasparri che con 600 mila euro del partito s'è pagato una polizza per gli eredi?
Per mia fortuna non ho frequentazioni con Gasparri. Credo ci sia un cupio dissolvi di quel mondo, nelle prassi e nella mancanza di etica del berlusconismo.

Sulla casa a Montecarlo di Fini ci furono altre reazioni...
Usata contro di noi che ci eravamo ribellati a Berlusconi. Una macchina del fango, la nostra fu una rottura vera.

 

NAPOLITANO BERTINOTTI FINI NAPOLITANO-FINI - MONTI E SCHIFANI Monti Napolitano FiniFini e NapolitanoNAPOLITANO fini b RENATO SCHIFANI GIORGIO NAPOLITANO GIANFRANCO FINI - copyright Pizziberlusconi napolitano

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