volodymyr zelensky keir starmer donald trump

È NATO UN LEADER: IL VERO “PONTE” TRA USA E UE LO FA STARMER - IL PREMIER BRITANNICO SI RITROVA SUO MALGRADO TRASFORMATO DA PASTICCIONE SOTTO ATTACCO A "CHURCHILL DEL XXI SECOLO": È RIUSCITO CON ABILITÀ AD ABBRACCIARE ZELENSKY SENZA FAR IRRITARE TRUMP (CHE VENERDÌ HA BULLIZZATO IL PRESIDENTE UCRAINO), A EVITARE I DAZI PER IL REGNO UNITO MA ANCHE A RIAVVICINARE IL PAESE DELLA BREXIT ALL’UE – IL RISCATTO DELL’EX MAGISTRATO, CHE FINO A UNA SETTIMANA FA SEMBRAVA UN MEDIOCRE MANAGER SENZA VISIONE NÉ PROGRAMMI…

 

Estratto dell’articolo di Luigi Ippolito per il "Corriere della Sera"

 

keir starmer volodymyr zelensky foto lapresse

Un piano per «fermare i combattimenti» elaborato da Londra assieme alla Francia e all’Ucraina, da presentare a Donald Trump: è ciò a cui sta lavorando il premier britannico Keir Starmer, che ha assunto la regia degli sforzi per mettere fine alla guerra con la Russia senza svendere Kiev ed evitando allo stesso tempo il collasso dell’alleanza transatlantica.

 

Sarà poi essenziale che una «coalizione di volenterosi», sempre sotto la regia anglo-francese, metta assieme un contingente militare da inviare in Ucraina per garantire gli eventuali accordi di pace: anche se i britannici sono consapevoli che questo sarà fattibile solo in presenza di una garanzia di sicurezza americana, sotto forma di copertura aerea, logistica o di intelligence, per la quale Trump non ha ancora dato il suo assenso.

 

ZELENSKY E TRUMP NELLO STUDIO OVALE

Dunque per Starmer sono tre gli elementi per giungere a una «pace durevole»: una «Ucraina forte» in grado di continuare a combattere se necessario, un elemento europeo di sicurezza e un «backstop», una rete americana di protezione.

 

È per questo che il premier britannico ha evitato con cura che il vertice di ieri a Londra apparisse come una reazione contro il trattamento brutale riservato da Trump venerdì alla Casa Bianca al presidente ucraino Zelensky: pur confessando di essersi sentito «a disagio» a guardare quella rissa verbale, Starmer ha detto che ha preferito «rimboccarsi le maniche» e mettersi al telefono con entrambi per fare da paciere, invece che «alzare il livello della retorica». Al contrario, il premier si è detto sicuro che Trump vuole «una pace durevole» e ha confermato la sua fiducia tanto in lui quanto in Zelensky.

 

VERTICE DI LONDRA - ZELENSKY STARMER MACRON

Londra punta dunque a svolgere un ruolo di «ponte» fra Washington e l’Europa: ben prima che questa crisi deflagrasse, Starmer aveva più volte sottolineato che non aveva alcuna intenzione di compiere una scelta di campo fra le due sponde dell’Atlantico e che anzi intendeva sfruttare la posizione del Regno Unito per fare da collegamento tra Washington e Bruxelles.

 

È anche per questo che Londra ha evitato di rispondere alle minacce di dazi commerciali sventolate da Trump e si è allineata agli americani sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale. […] Londra può sfruttare le aperture dovute al fatto di «non essere Europa».

 

keir starmer giovane magistrato

È un ruolo di cerniera che [...] proietta automaticamente la Gran Bretagna in una posizione di leadership, grazie al fatto di incarnare, oltre alla Francia, l’unica potenza militare credibile in Europa e ad avere un arsenale nucleare. Il fatto poi che gli apparati di sicurezza e di intelligence britannici siano strettamente integrati con quelli americani fa sì che a Washington si affidino con fiducia a Londra.

 

Per Starmer, potrebbe essere il momento decisivo della sua carriera politica, quello che gli fa cogliere sulla scena internazionale quel riscatto che continuava a sfuggirgli sul piano interno. Quasi un paradosso, per un ex magistrato che è arrivato tardi alla politica (è entrato in Parlamento a ben 52 anni) e che non è mai stato avvezzo ai meccanismi di Westminster, figuriamoci a quelli della diplomazia mondiale.

 

Finora, i primi sette mesi di governo laburista erano stati una collezione di figuracce e Starmer appariva sempre più come un mediocre manager senza né una visione né un vero programma, tanto che si cominciava a parlare di una sua sostituzione in corsa. Se adesso gli riuscisse di salvare l’Ucraina e l’Occidente, si candiderebbe di colpo a essere considerato degno emulo di Churchill e della Thatcher.

keir starmer volodymyr zelensky foto lapresse keir starmer abbraccia volodymyr zelensky foto lapresse keir starmer da giovanekeir starmer da giovane 2keir starmer da giovane volodymyr zelensky keir starmer foto lapresse keir starmer volodymyr zelensky foto lapresse volodymyr zelensky keir starmer foto lapresse

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…