PRIMA O POI LO DIRÀ: “MERCATI COMUNISTI” - VERTICE A PALAZZO CHIGI: DAL PATONZA ARRIVANO GIULIETTO, SACCONI E MATTEOLI (ALLE 20 IL CDM STRAORDINARIO) - SCAZZO ABETE-LUPI A “BALLARÒ”: “VOI FATE IL DEBITO PUBBLICO E LA COLPA È DELLE IMPRESE?” (CHISSÀ CHI PAGA LA CASSA INTEGRAZIONE, MONTEZEMOLO?) - MONDADORI QUERELA “REPORT” PER IL GIOCO ONLINE - GLI INDIGNADOS SBARCANO A CANNES - IL PARROCCO CAZZIA I POLITICI CON ALFANO PRESENTE - BOSSI VS I GIORNALISTI: L’ORDINE S’INCAZZA - UN PM DEL PROCESSO RUBY SE NE VA A PRATO…

1. DIRÀ
Jena per "La Stampa"
- Prima o poi lo dirà: «Mercati comunisti».

2. ALLE 18 UFFICIO DI PRESIDENZA PDL, ALLE 20 IL CDM
(ANSA)
- E' previsto questo pomeriggio alle 18 un Ufficio di Presidenza del Pdl per fare il punto sulla situazione della crisi internazionale e dei suoi risvolti politici. A seguire, intorno alle 20 (ma l'orario è ancora da definire ufficialmente) si riunirà a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri per varare nuove misure per fare fronte alla crisi economico-finanziaria.

3. TREMONTI A VERTICE A P. CHIGI...
(ANSA)
- Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti è arrivato a Palazzo Chigi, dove si sta tenendo il vertice con il premier Silvio Berlusconi sulle misure anticrisi. Alla riunione, nel frattempo sono arrivati anche il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e delle Infrastrutture Altero Matteoli.

4. DEBITO PUBBLICO, SCINTILLE LUPI-ABETE...
Dal "Corriere della Sera"
- A «Ballarò» polemica sul debito pubblico tra il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, e il presidente di Assonime e Bnl, Luigi Abete. L'esponente del Pdl ha parlato del «fardello del debito pubblico, un'eredità del passato. Quando il debito pubblico cresceva Abete dov'era? Come mai non se n'è accorto?». Il banchiere ha subito replicato: «Lei sta andando fuori di testa, io facevo il cittadino, lei fa il politico. Non confonda le sue responsabilità con le mie». Lupi ha ricordato che Abete «era presidente di Confindustria». E lui: «Voi fate il debito pubblico e la colpa è delle imprese?».

5. MONDADORI QUERELA «REPORT»...
Dal "Corriere della Sera"
- La Mondadori ha annunciato un'azione legale contro «Report» per la puntata di domenica. L'azienda parla di «numerose e grossolane falsità e strumentalizzazioni» sulla società per giochi online Glaming. L'inchiesta, anticipata dal Corriere (anche su «Reportime», su Corriere.it), criticava la concessione statale alla Glaming. La giornalista Gabanelli ha ribattuto con una domanda: «È opportuno che il premier implementi il gioco d'azzardo e che abbia un interesse diretto?».

6. CANNES MIGLIAIA DI MANIFESTANTI PRONTI A CONTESTARE I GRANDI...
Dal "Corriere della Sera"
- Migliaia di contestatori sono arrivati a Cannes, dove domani inizierà il vertice G20. Elicotteri della polizia stanno già sorvolando la Riviera, dove i manifestanti cominciano a improvvisare le prime proteste, all'insegna di slogan come «I cittadini prima della finanza» oppure «Vita, non mercato».

Come spesso in queste manifestazioni, i motivi della contestazione sono i più vari: ci sono gruppi che chiedono l'introduzione della Tobin Tax (la tassa sulle transazioni finanziarie), altri che vogliono una maggiore protezione dell'ambiente. La domanda che circola tra gli osservatori è se Cannes potrà diventare la «piazza degli indignati». Per ora, però, una protesta stile «Occupy Wall Street» non è visibile. Anzi, i vari gruppi evitano anche di usare come loro logo la parola «Occupy».

7. IL DON, ALFANO E LA MESSA ANTI-CASTA...
Roberta Zunino per "il Fatto Quotidiano"
- Angelino Alfano, si sa, è un cattolico fervente. Pertanto non può non conoscere il profeta Malachia che educava i fedeli a seguire ciò che i politici dicono ma non quello che fanno, perché fanno il contrario di ciò che dicono. Sicuro della propria rettitudine, l'ex Guardasigilli domenica è andato a messa a Orbetello. La liturgia prevedeva appunto la lettura del profeta biblico.

Ma Angelino ha dovuto ascoltare anche una rivisitazione del Vangelo da parte di don Pietro Natali, con una postilla ferocemente anticasta: "Tutte le loro opere (i politici) le fanno per essere ammirati dalla gente, si compiacciono dei posti d'onore nei banchetti, dei saluti nelle piazze". Poi il parroco ha continuato con le parole di Gesù: "Avete deviato dalla retta via e siete stati d'inciampo a molti con il vostro insegnamento". Chissà se Alfano ha guardato don Pietro negli occhi quando è andato a prendere la comunione...

8. PM PROCESSO RUBY POTREBBE LASCIARE, PRIMO SI' DA CSM...
(ANSA)
- Antonio Sangermano, uno dei pm dell'inchiesta su Ruby, la giovane marocchina, ospite a casa del premier Silvio Berlusconi, potrebbe lasciare la Procura di Milano. La Terza commissione del Csm ha accolto all'unanimità la sua richiesta di esser trasferito alla Procura di Prato. La decisione ultima sarà presa però dal plenum di Palazzo dei Marescialli. E fino ad allora il magistrato a tempo per revocare la sua domanda, nel caso di un ripensamento.

9. IACOPINO (ORDINE GIORNALISTI) A BERLUSCONI: RICHIAMO FORMALE PER BOSSI...
(ANSA)
- Il premier intervenga "formalmente con un richiamo pubblico" a Bossi per gli insulti ai giornalisti. Lo chiede in una lettera aperta a Silvio Berlusconi il presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino.

"Le scrivo pur sapendo che ha in questa fase molti e gravosi impegni cui fare fronte - si legge nella lettera - per chiederle di intervenire formalmente con un richiamo pubblico, senza riserve perché, altrimenti, la denuncia di un insopportabile e pericoloso clima di 'violenza verbale' apparirebbe, al di là delle intenzioni del ministro Sacconi, solo uno slogan. Lo faccia, signor Presidente. Perché dopo, se mai accadrà che qualcuno dia seguito alle minacce del deputato Bossi, le sue sarebbero solo parole di circostanza".

 

SILVIO BERLUSCONI GIULIO TREMONTI Marina BerlusconiGABANELLI ANGELINO ALFANO LUPI E ABETE A BALLARO'

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)