bossi salvini

LA (FU) MIGLIO GIOVENTÙ – VIA IL RIFERIMENTO AL NORD, LA LEGA ORA È ITALICA. NON EUROPA, MA IL “LIVELLO EUROPEO”: ECCO TUTTE LE NOVITÀ DELLO STATUTO DEL CARROCCIO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE – ADDIO POPOLAZIONI CELTICHE, L'AMPOLLA DEL DIO PO E SECESSIONE, BASTA IL FEDERALISMO. E NELL’INTESTAZIONE NON C’È PIÙ UN TERRITORIO, UNA PICCOLA PATRIA, MA UN COGNOME…

Renato Farina per “Libero Quotidiano”

 

salvini a pontida 2018

Non c' è più l' indipendenza della Padania nello statuto della Lega, che non è più Nord ma si fa italica. Non sono nominati i punti cardinali, l' entità geografica e istituzionale, riconosciuta pienamente, è una ed è denominata solennemente come lo «Stato italiano», che deve diventare federale. Non si cita l' Europa, ma il «livello europeo», che dev' essere comunque piuttosto basso, vista la formula usata per evitare la maiuscola.

il popolo di pontida 2018

 

Sembreranno aggiustamenti normali, ovvi, per chi non ha vissuto l' epopea della Lega Nord di Bossi, con Gianfranco Miglio che benediceva il pratone di Pontida prevedendo che sarebbe stato baciato dalle generazioni future, e per sempre celtiche, della Padania libera da Roma.

Gianfranco Miglio

Queste sono le novità decisive dello Statuto pubblicato ieri dalla Gazzetta Ufficiale.

 

Dimenticavamo un particolare grande come un obelisco egizio: nel nome del partito non c' è un territorio, una piccola patria, ma un (co)gnome di persona: Salvini. Il precedente repubblicano che ci viene in mente è quello della "Lista Pannella", ho detto "repubblicano" ma anche sotto la monarchia il Partito fascista non aggiunse mai la M, avete capito di chi. Ma i tempi sono questi: i social, la televisione, la sfiducia nelle mediazioni degli apparati, impongono la personalizzazione se si vuole vincere.

 

Avercelo però qualcuno con cui personalizzare il Partito intestandoglielo. Nessun altro movimento o forza politica in Italia si trova in questa condizione. La Lega ha la fortuna di poterselo permettere: è l' unica casa politica che ha un proprietario indiscusso e abbastanza giovane da sfidare le intemperie per qualche decennio.

bossi salvini maroni

 

Va così oggi: il nucleo fondativo di un partito consiste nel rapporto diretto tra il leader e la sua gente. Non solo con tutti, ma con ciascuno. Secondo il modello che magari non piace ma è quello collaudato e funzionante tra il Papa e i fedeli, ciascuno dei quali si trova sì impicciato tra parroci, vescovi, curia ma salta volentieri queste paratie per rivolgersi direttamente al successore di Pietro.

Ecco la Gazzetta Ufficiale.

 

UMBERTO BOSSI E MATTEO SALVINI 3

Titolo: «Statuto del movimento politico "Lega per Salvini premier", iscritto nel registro dei partiti politici, ai sensi dell' articolo 4, comma 5, del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13. (18A07430) (GU Serie Generale n.272 del 22-11-2018)».

 

salvini a pontida 2018

NIENTE SCORCIATOIE

Dei vari articoli citiamo il numero 1 in cui c' è l' ideale politico cui tendere e di cui la leadership del nome impresso come candidato premier è strumento. «Art.1. Finalità». Svolgimento, primo comma: «Lega per Salvini Premier è un movimento politico confederale costituito in forma di associazione non riconosciuta che ha per finalità la pacifica trasformazione dello Stato italiano in un moderno Stato federale attraverso metodi democratici ed elettorali».

Secondo comma: «Lega per Salvini Premier promuove e sostiene la libertà e la sovranità dei popoli a livello europeo».

 

salvini a pontida 2018 3

Visto che le parole di uno statuto di partito, come quelle della Costituzione di uno Stato, hanno un peso che supera la cronaca contingente è importante marcare la tecnica di conquista del potere. Nessuna violenza, nessuna «sbrigo costituzionale», per usare un' espressione cara a Miglio: bensì gli scopi vanno conseguiti «pacificamente» e «attraverso metodi democratici ed elettorali».

Non sono previste deroghe, scorciatoie, vie brevi.

 

Adesso sarà molto più difficile tacciare di nascoste ambizioni dittatoriali Salvini e i suoi. Oltretutto le ambizioni non sono utopie da far paura, come tutti i sogni totalitari. Trattasi di obiettivi chiari e distinti, da prendere o lasciare, ma di certo tali da non spaventare neppure le anime belle del politicamente corretto.

salvini gatti

 

AUTONOMIE

I fini - sintetizzo - sono essenzialmente due di lungo periodo e il terzo possibilmente di rapidissima attuazione: 1) Italia federale e moderna; 2) Italia sovrana in un' Europa che rispetta l' indipendenza degli Stati (si intravvede l' idea di un' Unione europea confederale, teorizzata da Giulio Tremonti, in netta contrapposizione rispetto al disegno di Stati Uniti d' Europa); 3) il premierato a Salvini, cui è delegato il compito di implementare gli ideali nel concreto.

 

salvini a pontida 2018 6

Questi sono i fatti. Dispiacerà a qualcuno, soprattutto a Umberto Bossi (e persino a me) la rinuncia all' indipendenza del Nord Italia da Roma, magari nella prospettiva di fondersi con l' Austria e la Baviera (questo era Miglio).

 

Ma non c' è niente di peggio di fingere possibile l' impossibile. La chiave di volta del partito che più salviniano non si può è interessante e potrà farci vivere meglio: il federalismo in Italia e la sovranità del popolo italiano davanti ai diktat di Bruxelles. Intanto si cominci dando autonomie differenziate alle Regioni che l' hanno chiesta «attraverso metodi democratici ed elettorali».

salvini cornuto da isoardi il commento di bossi

Altrimenti, «pacificamente» daremo la scalata al campanile di San Marco e alla guglia della Madonnina.

matteo salvini al maurizio costanzo showsalvini e di maio murales by tvboy 1matteo salvini al maurizio costanzo show matteo salvini giancarlo giorgetti 2MATTEO SALVINI OSPITE DELLA TRASMISSIONE 'ALLA LAVAGNA'salvini selfie 2

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?