“BONACCINI, NON SAI NULLA DI ECONOMIA”; “HA PARLATO IL PREMIO NOBEL, BORGHI, NON TI VOTANO PIÙ NEPPURE I LEGHISTI” – A “L’ARIA CHE TIRA” DUELLO SENZA ESCLUSIONI DI COLPI TRA IL SENATORE DEL CARROCCIO CLAUDIO BORGHI E IL PRESIDENTE PD STEFANO BONACCINI – IL LEGHISTA ATTACCA L'EUROPA (“SE VENISSE SMANTELLATA E SI DESSE IL POTERE AI SINGOLI STATI PER DECIDERE DEL PROPRIO DESTINO, SECONDO ME L’EUROPA SAREBBE MEGLIO, MAGARI CON LA LIRA”), L’EUROPARLAMENTARE DEM LO SFIDA: "PERCHÉ NON CHIEDETE DI USCIRE DALLA UE?" – E POI SUI SOCIAL RINCARA: “SE BORGHI IN TV MI TRATTA DA COGLIONE E INCAPACE, ALLORA TOCCA RICORDARGLI CHE…” - VIDEO
Dal profilo Facebook di Stefano Bonaccini
Nulla di personale con il leghista Claudio Borghi.
Ma se in tv, con aria da professore premio Nobel in economia, mi tratta da coglione e incapace, allora tocca ricordargli che alle scorse elezioni europee (in due diverse circoscrizioni, ma con lo stesso numero di elettori), io ho raccolto 390mila preferenze, lui 11mila.
Si saran pure sbagliati tutti quelli che hanno scritto sulla scheda il mio cognome, ma lui non l’hanno votato nemmeno tutti i parenti. Meglio tornare coi piedi per terra, no?
STEFANO BONACCINI CLAUDIO BORGHI
BORGHI VS BONACCINI
Da ilfattoquotidano.it - https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/22/borghi-bonaccini-lite-economia-ue-notizie/8426228/
Duello senza esclusione di colpi a L’aria che tira (La) tra Stefano Bonaccini, europarlamentare e presidente del Pd, e il senatore della Lega Claudio Borghi.
La miccia dello scontro è l’intervento del parlamentare del Carroccio, che ribadisce la sua nota linea euroscettica: “Io non sono esattamente un amico dell’Unione europea: se venisse smantellata e si desse il potere ai singoli Stati per decidere del proprio destino, secondo me l’Europa sarebbe meglio”. “Magari con la lira”, replica Bonaccini. Borghi non si scompone: “Magari sì, anche con la lira“.
STEFANO BONACCINI CLAUDIO BORGHI
I toni salgono rapidamente. L’ex presidente della Regione Emilia Romagna commenta sarcasticamente: “Ha parlato il grande economista“. Il senatore leghista ribatte: “Ma tu sai qual è il paese che cresce di più in tutta l’Ue? La Polonia, che ha lo zloty”.
“Vuoi che apriamo una discussione sulla storia della Polonia? – rilancia Bonaccini – Borghi, cambia argomento, va là”. Il confronto diventa sempre più acceso quando Borghi rinfaccia a Bonaccini di non sapere nulla di economia, ma l’ex presidente della Regione Emilia romagna Bonaccini ricorda al parlamentare le sue posizioni del passato sull’euro, aggiungendo: “In realtà, non ti votano più nemmeno i leghisti, questo è il problema”.
Borghi rivendica invece le proprie previsioni: “Come sempre, chissà come mai succede quello che avevo esattamente detto su più o meno tutto: sui saldi commerciali, sulle difficoltà della Ue, sul fatto che la nostra area è la peggiore dal punto di vista economico al mondo da decenni. Da quando abbiamo cominciato a mettere tutto in comune, guarda caso l’Europa ha smesso di crescere”.
STEFANO BONACCINI CLAUDIO BORGHI
A quel punto, Bonaccini lo sfida: “Perché allora non chiedete di uscire dalla Ue e raccogliete le firme per un referendum come la Brexit?”. Borghi replica piccato: “Perché non si possono fare referendum sui trattati internazionali! Bonaccini, tu non sai nulla! È la Costituzione. Io capisco che tu abbia fatto, come me, il liceo scientifico dove la Costituzione si spiega poco, ma tu ti sei fermato lì”.
Bonaccini alza il tiro: “Guarda che stai indirettamente criticando il leader del tuo partito e la presidente del Consiglio. Non so se ti rendi conto di quello che dici”. “Loro non pretendono di fare gli economisti come fai tu”, replica Borghi.
L’europarlamentare Pd ribatte: “Segnalo al premio Nobel in economia Claudio Borghi che, se fosse stato per la Lega, che in Europa non era a favore della Next Generation EU, l’Italia sarebbe stata già in recessione da 3 anni”. Borghi ribadisce: “Ma non sai nulla, Bonaccini!”. In chiusura, l’europarlamentare del Pd cita Giorgia Meloni che, “dopo aver continuato ad attaccare l’Europa, è andata a Bruxelles quasi col cappello in mano a chiedere flessibilità“.
STEFANO BONACCINI CLAUDIO BORGHI
Mentre Borghi ride e gesticola, Bonaccini lo richiama: “Borghi, guardi, stia tranquillo”. Il senatore leghista replica: “Ma ci hanno dato 14 miliardi e non perché la Meloni sia andata col cappello in mano. Non capisci nulla di questi meccanismi. Ma tu insisti e ti ostini a parlare di economia… parla di altro, ad esempio di Emilia Romagna”. Bonaccini chiosa: “Il giudizio su Borghi lo hanno già dato gli elettori quando si è candidato a Como e in Europa”.