IL GENERALE CHE PREDICAVA BENE E HA RAZZOLATO MALE - VITO BARDI, IN UN’INTERVISTA DI DUE ANNI FA, SPIEGAVA COME DOVEVA COMPORTARSI IL FINANZIERE MODELLO - ORA È INDAGATO PER CORRUZIONE

Dario Del Porto e Conchita Sannino per “la Repubblica”

 

«Il finanziere modello deve essere un cittadino non avulso dal contesto che lo circonda. Prepariamo i nostri giovani affinché siano ispirati a sani principi e siano pronti ad affrontare le difficoltà». 

 

vito bardi 20120310 5072189vito bardi 20120310 5072189

Frasi di un’intervista rilasciata un paio di anni fa dal generale Vito Bardi, che stridono con l’accusa di corruzione ipotizzata dalla Procura di Napoli nei confronti dell’attuale comandante in seconda della Guardia di Finanza, indagato nell’inchiesta che ha fatto scattare la perquisizione persino negli uffici del comando generale del Corpo. Una vera e propria doccia fredda, per l’alto ufficiale che può vantare una carriera ai vertici delle Fiamme Gialle ed era uscito indenne dal coinvolgimento in un’altra inchiesta dei magistrati campani, quella sul caso P4. 

 

Figlio di un magistrato lucano trapiantato a Napoli, studi alla Nunziatella come il fratello Mariano (ufficiale dei carabinieri morto alcuni fa dopo una missione all’estero) Bardi ha 63 anni. Come ufficiale ha prestato servizio a Roma, Firenze, Bari e Napoli. Al comando generale, durante la gestione del generale Roberto Speciale, è stato capo del primo reparto, da cui dipende tutto il personale del Corpo. 

 

A Napoli ha guidato prima gli uomini della Campania, successivamente ha ricoperto il ruolo di ispettore per l’Italia meridionale con competenza anche su Basilicata, Molise e Puglia. Dopo otto anni trascorsi in riva al Golfo, è tornato a Roma come ispettore per i reparti di istruzione. Nel settembre dell’anno scorso, diventa comandante in seconda della Finanza prendendo il posto di Emilio Spaziante, suo compagno di corso in Accademia, andato nel frattempo in pensione e, nei giorni scorsi, arrestato nell’ambito delle indagini sul Mose.

l43 vito bardi 110629113936 mediuml43 vito bardi 110629113936 medium

 

Nella primavera del 2011, il nome del generale era stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di rivelazione del segreto d’ufficio sulla base di una dichiarazione di uno dei protagonisti dell’inchiesta P4, Luigi Bisignani. Il generale aveva denunciato per calunnia Bisignani e, assistito dall’avvocato Vincenzo Maria Siniscalchi, aveva replicato alle accuse presentandosi in Procura per un lungo interrogatorio nel corso del quale aveva precisato di non aver mai conosciuto Bisignani e di non aver mai avuto rapporti con l’altro protagonista del caso P4, l’ex deputato del Pdl Alfonso Papa. 

 

Un anno dopo, furono proprio i pm Francesco Curcio e Henry John Woodcock a presentare la richiesta di archiviazione poi accolta dal presidente della sezione Gip di Napoli, Giustino Gatti. Anche il fascicolo aperto nei confronti di Bisignani con l’ipotesi di calunnia è stato archiviato. Appassionato di calcio, grande tifoso del Napoli e amante dell’isola Capri, Bardi vive attualmente a Roma, ma ha conservato una casa nel capoluogo campano. 

la guardia di finanza ispeziona la sezione fallimentare del tribunale civile la guardia di finanza ispeziona la sezione fallimentare del tribunale civile

 

Ha due figli, uno dei quali ha seguito le sue orme ed è ufficiale della Finanza. L’incarico di comandante in seconda termina a settembre, ma un mese fa il generale aveva presentato domanda per andare in pensione a luglio. Prima, però, è arrivata la tegola: l’accusa di corruzione e una nuova inchiesta dalla quale difendersi 

BACIO ALLA CAMERA TRA NICOLA COSENTINO E ALFONSO PAPA BACIO ALLA CAMERA TRA NICOLA COSENTINO E ALFONSO PAPA EQUITALIA E GUARDIA DI FINANZAEQUITALIA E GUARDIA DI FINANZA

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...