1. "IO SAREI IL PIFFERAIO MAGICO? PROBABILMENTE VUOLE TASSARMI ANCHE IL PIFFERO..." 2. VOLANO CAZZI E CAZZOTTI TRA IL PRIAPO DI HARDCORE E L’AGENDISTA STREGONE CHE E’ STATO COSTRETTO, DOPO LA PERFOMANCE DI BERLUSCONI DA SANTORO, SU SUGGERIMENTO DI PIERFURBY E DI FINI (“SERVE CATTIVERIA”), A CAMBIARE COPIONE E MUSICA: “SE PERSINO SANTORO HA OFFERTO UN PIEDISTALLO DI BUGIE AL CAVALIERE CI VORRÀ PURE QUALCUNO CHE OGNI TANTO RICORDA AGLI ITALIANI LE TANTI OMISSIONI DI CHI CI HA PRECEDUTO” 3. BANANA ATTACK! "MARIO MONTI E’ SOTTO SHOCK PER I SONDAGGI CHE LO INDICANO CON UNO DEI LEADERINI DEL CENTRO. ESSI’, QUALCHE VOLTA L'INSUCCESSO DÀ ALLA TESTA” 4. ANCORA: "SE AVESSI SAPUTO CHE AVREBBE APPROFITTATO DELL'ESSERE PREMIER DI UN GOVERNO TECNICO E POI UN PROTAGONISTA DELLA POLITICA, NON AVREI FIRMATO LA LETTERA DI NOMINA A SENATORE A VITA". GRAN FINALE: CANDIDA DRAGO DRAGHI AL QUIRINALE!

1. BERLUSCONI, VOTEREI DRAGHI A PRESIDENZA REPUBBLICA
(ANSA) - "Assolutamente sì. Se ci fosse una maggioranza che lo proponesse io lo voterei". Lo afferma Silvio Berlusconi a Omnibus parlando dell'ipotesi di Mario Draghi alla presidenza della Repubblica.

2. IL CAV: SPREAD COLPA MIA? MONTI MASCALZONE, BOCCASSINI DA PROCESSARE
Ansa.it

"Chi dice queste cose è un mascalzone, questa è una mascalzonata, perché lo spread è una cosa indipendente. Queste sono affermazioni della sinistra, sono menzogne, non è la realtà". Lo afferma Silvio Berlusconi, nel corso di Omnibus, alzando visibilmente il tono della voce e ribadendo che "questa è una parte della congiura, perché si voleva togliere di mezzo un governo per il raggiungimento degli interessi di altri Paesi europei". "E' sotto shock per i sondaggi che lo indicano con uno dei leaderini del centro. Mi sono ricordato Flaiano, 'qualche volta l'insuccesso dà alla testa'. Monti è molto diverso da come pensavamo e ci siamo cascati".

"Il nostro avversario è Bersani, Monti ha rivelato il patto pre-elettorale con Bersani, si è presentato sotto mentite spoglie di indipendenza ma è una protesi della sinistra. Tutti i voti dati a lui vanno alla sinistra", aggiunge Berlusconi. "Tutti i piccoli partiti in Italia sono un grande impiccio per chi deve governare, visto che seguono solo le politiche loro e si identificano con i piccoli leader che li guidano. Il mio invito è quello di non disperdere il voto: se si vuole la sinistra si voti il Pd, se si vogliono i moderati si voti il Pdl".

"Trovo immorale che Monti abbia deciso di diventare un protagonista della politica approfittando di un titolo al di sopra delle parti. Se avessi saputo che avrebbe approfittato dell'essere premier di un governo tecnico e poi un protagonista della politica, non avrei firmato la lettera di nomina a senatore a vita".

"Dovrebbero andare sotto processo i giudici di Milano che sono mostruose macchine di diffamazione. E' uno scandalo vero", afferma Berlusconi aggiungendo che la Boccassini "dovrebbe andare sotto processo per aver impiegato" parlando del processo Ruby "risorse dello stato su un' accusa inesistente".

"Anche lui ha fatto illudere noi: è solo un bluff e ci siamo caduti tutti...anche come senatore a vita per il quale non ha nessun merito": così Silvio Berlusconi alla trasmissione Lo spoglio su Sky tg 24. ha replicato a Monti. "Probabilmente - ha aggiunto - vuole tassarmi anche il piffero...".

"Una mascolzonata!", ha definito a Sky le dichiarazioni di oggi del premier Mario Monti che attribuivano al suo governo la colpa dell'aumento delle tasse.
Se vinciamo come coalizione e sono sicuro che vinciamo - ha detto Berlusconi - indicheremo come candidato premier Angelino Alfano". La Lega è d'accordo? "Sì", ha risposto il cavaliere.

La Lega ha indicato Tremonti premier nel simbolo? "E' una birichinata... ma loro avendo il 5-6% non hanno nessuna possibilità di indicare il premier. è solo una indicazione pubblicitaria. Essendo Tremonti persona seria e capace si avvalgono di averlo con loro". Il Cavaliere ha quindi sottolineato come con Tremonti i rapporti non siamo mai stati di inimicizia ma semmai ci sono state "diversità di opinioni". "ci siamo sentiti 2-3 giorni fa", ha aggiunto.

Non ci sarà nessun giocatore del Milan nelle liste del Pdl, neanche Gattuso, ha poi assicurato Silvio Berlusconi.
"Il processo è tutto una comica, una farsa, una montatura diffamatoria. Non c'é nulla di vero, é solo un modo per diffamare una persona", ha aggiunto il Cavaliere.
"Io ho una formazione iper-cattolica, vengo da una famiglia super-cattolica". "Ho servito messa per un mare di tempo, suonando l'organo e ho una cappella nella mia casa di Arcore dove tutte le domeniche si dice messa" e poi "c'é anche il sacramento della confessione". Così Silvio Berlusconi a Sky ha parlato delle sue convinzioni religiose.
"Grasso è persona stimabile. Con Di Pietro e Ingroia vengono i brividi".

"Secondo i sondaggi Euromedia che sono sempre risultati corretti, il centrodestra è al 34,2 %, il Pdl al 23,1, il centrosinistra al 38,3. Siamo sotto di soli 4,1 punti", ha spiegato Berlusconi alla trasmissione di Ilaria D'Amico. "Il centrino è all'11: Udc al 4, Fli ha raggiunto la vetta di 1, mentre la scelta cinica è al 7...

Quello che è "importante" è "il trend": "per noi sono in risalita, per la sinistra sono in discesa e questo ci autorizza a pensare che riusciremo a recuperare". Cosi' il Cavaliere che ha ricordato che nel 2006 recuperò nove puntoi alla sinistra.
"Prenda questi qua..i Casini, i Fini...sono lì da 30 anni a fare solo chiacchiere", ha detto Berlusconi.

"Noi in 9 anni abbiamo fatto più cose di tutti e 50 i governi messi assieme", ha aggiunto ancora il Cavaliere.
Monti dice che si può rivedere l'Imu? "Ha cambiato parere su tante cose - ha spiegato - ... raggiungendo zero credibilità". "Io sono contrario alla patrimoniale, bisogna ridurre le spese dello Stato".

Scriverò un nuovo contratto con gli italiani quello precedente è stato rispettato all'80%, ha affermato Berlusconi ricordando che nel precedente contratto c'era l'impegno a far fronte almeno a 4 punti su 5.
"Mi impegno a presentare in Parlamento, nel primo mese del mio Governo, una legge che abolisca il finanziamento pubblico dei partiti"- ha detto - e "il dimezzamento del numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali".

MARIO MONTI A PORTA A PORTA - "Adesso che gli italiani possano ancora credere alla serietà " di Berlusconi "mi ricorda la fiaba del pifferaio magico con i topini che vanno ad annegare in quel fiume". "E' uno che ha già illuso gli italiani tre volte. La prima vota mi sono fatto illudere anch'io". Lo afferma Mario Monti a 'Porta a Porta'. "Non è vero che l'Italia è un Paese debitore, noi bensì abbiamo aiutato gli altri e ci siamo salvati con le nostre mani", ha aggiunto il professore. Monti sottolinea che "quanto è stato dato alla Grecia ci è costato" e che "l'Italia non è vero che è un Paese debitore". "E' vero che la Bce ha lavorato per dare più respiro ai mercati ma questo è stato possibile anche grazie all'Italia".

''Non credo che il redditometro abbia un ruolo cosi' importante. Ma e' una misura doverosa che ha introdotto il governo precedente cosi' come altre bombe ad orologeria messe sulla strada di questo governo'': lo dice Mario Monti ospite di Porta a Porta. Al conduttore che gli chiede se sia favorevole alla sua abolizione Monti risponde: ''una cosa da valutare seriamente anche se e' un sentiero obbligato''.

Poi Monti replicando al segretario del Pd in merito alla tenuta dei conti pubblici, ha detto: "Voglio rassicurare Bersani: non c'é polvere sotto i tappeti".
"E' puerile che scarichi le colpe su chi ha governato nell'ultimo anno e perché nessuno dei partiti voleva governare: mi hanno dato un bel piedistallo di impopolarità ".
"Ho chiesto agli italiani dei sacrifici che possono essere dissipati in 3-4 mesi se al governo arriva un nuovo illusionista o un vecchio illusionista ringalluzzito - ha detto Monti -.

"Ci sono offerte politiche in giro che sono offerte di antipolitica, sono il partito della rabbia. Noi non lo siamo". Secondo Monti la sua proposta politica "é diversa da tutte le altre".
La promessa di abbassare le tasse, ha spiegato Monti, "é illusionistica se fatta da Berlusconi, fatta dal principale responsabile dell'alto livello delle tasse di oggi".
"La pressione fiscale deve diminuire, i governi succeduti in questi anni l'hanno aumentata troppo. Assolutamente non penso ad un'imposta patrimoniale", ha detto il professore secondo il quale è necessario ridurre la spesa pubblica.

Monti replica quindi alle obiezioni di Vendola che lo critica per aver alzato la bandiera della riduzione delle tasse: "io - dice - non alzo bandiere se non quella dell'Italia. Ho la viva speranza che si possa ridurre la pressione fiscale se si lavora sulla struttura dello stato in modo più incisivo di quanto Pd e Pdl hanno consentito finora".

Ad una domanda sull'ipotesi di alleanze post voto, ha aggiunto: 'Noi non ci schieriamo a favore di nessuno. Vedremo che cosa avrà da dire Bersani o altri, Bersani é il più verosimile in base ai sondaggi. Dipenderà, noi non siamo e non saremo mai la stampella di nessuno. Vogliamo essere il pungolo di tutti'.

"Voglio che l'Imu venga ridotta, ma senza fare giravolte come quelle che ho visto nel 2008 che ho visto fare, se non sbaglio, qui da lei in questo studio da chi ha promesso di eliminarla e poi è stato costretto a reintrodurla".

"Credibilità è la parola. Dipende da chi dice queste cose. Se le dice Berlusconi...", ha poi detto il professore citando una tabella del "sito pagellapolitica.it". "E' un bagno di verità utile a tutti noi che corriamo alle elezioni perché viene calcolato il tasso di veridicità di noi politici. E' uscito ieri ed è molto interessante, perché inchioda ognuno di noi a ciascuna informazione - aggiunge - Monti è all'89% di veridicità, Bersani al 73%, Berlusconi al 51%, Grillo al 44%".

"Anche il punto in più di Iva potrebbe essere evitato ma dipende da quanto si riesce a ridurre della spesa pubblica e c'é moltissimo ancora da fare".
"Mi hanno dato un piedistallo dove, su, c'era una croce. E quando" si è trattato di prendere decisioni impopolari "dal Pdl più che dal Pd sono state prese delle distanze. Per me è stata realmente una via crucis". Cosi' Monti a 'Porta a Porta' replicando a chi nel Pdl afferma che aveva promesso di non scendere in campo.

La legge elettorale, ha ancora detto Monti, "penso non sia equa che vada oltre le esigenza di una governabilità politica. E' una delle eredità peggiori della legislatura che sta per chiudersi, della non capacità o non volontà di non cambiare una legge elettorale che merita il nome con il quale è stata battezzata".
"La riduzione dei parlamentari, il governo non poteva farla perché ci voleva una riforma costituzionale. Questa sarà la cosa che io proporrei nel primo consiglio dei ministri", ha aggiunto il professore.

3. IL CAMBIO DI PASSO SUGGERITO DA FINI E CASINI: «SERVE CATTIVERIA»
Marco Galluzzo per il "Corriere della Sera"

La campagna elettorale di Mario Monti deve ancora cominciare. A non poche persone che hanno chiesto e avanzato curiosità sui prossimi passi mediatici, il capo del governo ha risposto «vedrete...», lasciando intendere di avere in serbo delle proposte che non figurano nella sua Agenda e che dovrebbero dare una scossa alla sua candidatura.
Se è dunque vero quello che ha detto in privato, è possibile che nelle prossime settimane assisteremo a un crescendo, anche programmatico, da parte del premier dimissionario: alcune cartucce, ad esempio sull'Imu, Bersani e Berlusconi le hanno già sparate; lui lascia intendere che preferisce usarle in momenti più vicini al voto.

Il cambio di passo di ieri pomeriggio, negli studi di Bruno Vespa, se tale deve essere considerato, segnala invece una sorta di legittima difesa. Ne aveva parlato con Fini e Casini pochi giorni fa, con il suo staff da quando ha deciso di partecipare alla competizione elettorale con un suo movimento: qual è il lessico giusto, la gradazione di attacco politico che può sposare chi dice di volersi distinguere fra destra e sinistra? E, soprattutto, qual è il linguaggio compatibile con uno stile e una storia abituati a scontri sui contenuti, molto meno sui profili personali?

In tanti in questi giorni hanno suggerito al Professore di osare di più e abbandonare alcuni tratti della sua prudenza. Gli italiani sono abituati a personalizzare, a schierarsi anche in base alla simpatia, al livello di aderenza (ai loro gusti) di un certo tipo di battute. Del resto lo stesso premier lo aveva detto: «Non mi sento adeguato per la scelta che ho fatto, in qualche modo devo violentare la mia natura».

Complici alcuni sondaggi che hanno ridotto negli ultimi giorni i suoi consensi, così come quelli del bacino elettorale potenziale, convintosi della legittimità della richiesta di politici più navigati, come Fini e Casini, che hanno suggerito di non lesinare una certa «cattiveria», ieri Monti ha in qualche modo smesso di togliersi alcuni sassolini dalle scarpe e si è tolto direttamente la scarpa.

L'accusa a Berlusconi è metaforica, ha tratti culturali, riprende leggende e favole della Sassonia, note in tutto il mondo: il Cavaliere è come quel Pifferaio magico che fece annegare i bambini, dopo i topi; non liberò la città dalla peste, la sprofondò in un lutto più grande, ne uccise i figli più piccoli, dunque il futuro; è dunque colui che inganna gli italiani, promettendo liberazione dalle tasse e illusioni che negli anni si sono rivelate tali.
«Sono stato messo su un piedistallo di impopolarità», denunciava ieri Monti da Vespa, riconoscendo tutta la difficoltà della sua salita in campo.

I suoi collaboratori aggiungevano un concetto: «Se persino Santoro ha offerto un piedistallo di bugie al Cavaliere ci vorrà pure qualcuno che ogni tanto ricorda agli italiani le tanti omissioni di chi ci ha preceduto. Oggi ascoltiamo di nuovo la musica di Berlusconi, ci siamo dimenticati che ha governato per quasi dieci anni e ha portato il Paese ad un passo dalla catastrofe, se poi gli italiani vogliono ributtarsi nel fiume lo facciano pure, ma qualcuno dovrà pure ricordare com'è andata».

 

 

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