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IL VOTO CON CUI LA CATALOGNA HA AVVIATO IL PROCESSO DI INDIPENDENZA SEGNA LA PEGGIORE CRISI POLITICA SPAGNOLA DALLA MORTE DI FRANCO - RAJOY PENSA ALLE MANIERE FORTI: PRENDERE IL CONTROLLO DELLA POLIZIA LOCALE E CHIUDERE I TRASFERIMENTI FINANZIARI

IL PARLAMENTO DELLA CATALOGNAIL PARLAMENTO DELLA CATALOGNA

Francesco Olivo per “la Stampa”

 

Sembrava un voto qualunque, l' atmosfera non era nemmeno troppo tesa, eppure la scelta è pesante: la Catalogna rompe con la legalità spagnola. Il parlamento di Barcellona ha votato ieri a maggioranza l' inizio del processo che porterà alla creazione di un nuovo Stato, di cui si conosce già la forma: una repubblica.

 

Un atto senza precedenti nella storia spagnola, che porta con sé conseguenze imprevedibili e sicuramente non indolori. La peggiore crisi politica dalla morte di Franco, scomparso quarant' anni fa. Lo scenario, insomma, è politicamente drammatico, anche se, per fortuna, le tensioni non sfociano mai in violenza, nemmeno ieri davanti al Parlamento dove si sono confrontati civilmente opposti sostenitori.

IL PARLAMENTO DELLA CATALOGNAIL PARLAMENTO DELLA CATALOGNA

 

La mozione Il documento votato da 72 deputati indipendentisti (63 i contrari, tutte le opposizioni, Podemos compresa) dichiara l' avvio del processo di disconnessione dalla Spagna. Lo fa prevedendo la creazione (massimo trenta giorni) di un' agenzia delle entrate e di un' ente previdenziale, fino a oggi di esclusiva competenza statale. Nel suo discorso il presidente in funzione Artur Mas è andato molto al di là, parlando di tutti gli ambiti che entreranno a far parte del futuro governo repubblicano, inclusa la politica estera e quella europea, e chiedendo 18 mesi per costruire lo «Stato catalano».

mariano rajoy  3mariano rajoy 3

 

«Siamo legittimati», ha detto Mas, ribadendo la convinzione di entrare nell' Unione europea. Il punto decisivo della mozione è l'esplicita volontà di non seguire le «decisioni dello Stato spagnolo e del Tribunale costituzionale, che si considera delegittimato».

 

CHE COSA SUCCEDE

Per far sì che tutto questo si compia, al di là delle sicure reazioni dello Stato spagnolo, serve una condizione: un governo catalano. Per formarlo serve l' appoggio di almeno due deputati della Cup, partito anti-capitalista e anti-euro, che per il momento ha messo il veto su Artur Mas presidente. Le trattative sono in alto mare, oggi c'è il primo voto, c'è tempo fino al 10 gennaio per investire un esecutivo e un presidente. Nel frattempo la Spagna (Catalogna inclusa) andrà alle urne il 20 dicembre per le politiche.

PEDRO SANCHEZPEDRO SANCHEZ

 

MADRID REAGISCE

Un' ora dopo il voto, Mariano Rajoy ha convocato i giornalisti annunciando ricorso al Tribunale costituzionale chiedendo «l' immediata sospensione di una dichiarazione illegittima e dei suoi effetti». Il premier ha dato appuntamento per oggi al segretario socialista Pedro Sánchez, dopo gli incontri di dieci giorni fa con Pablo Igleasias di Podemos e Albert Rivera di Ciudadanos. Tutti i partiti sono contrari all' indipendenza della Catalogna, anche se con diversi accenti. Podemos propone un referendum.

 

IL PARLAMENTO DELLA CATALOGNAIL PARLAMENTO DELLA CATALOGNA

Rajoy manda segnali distensivi, ma netti: «Compiremo solo la legge, ma tutta la legge». Domani si riunirà un consiglio dei ministri straordinario. La Spagna, fuori dai confini dell' Ebro, è confusa e agitata, il premier a pochi giorni dalle elezioni non può sbagliare. Le misure più estreme che ha in tasca sono la sospensione dell' autonomia e l' incriminazione dei responsabili politici che non eseguono le sentenze, prima fra tutti la presidente del Parlamento catalano Carme Forcadell.

 

LE MISURE ESTREME

Se la Generalitat dovesse portare avanti i suoi propositi la situazione potrebbe precipitare. Il governo di Madrid a quel punto pensa di prendere il controllo dei Mossos, la polizia locale («sono solo 300 gli agenti indipendentisti», dice un dossier citato da El Mundo) e di chiudere il rubinetto dei trasferimenti finanziari. Considerando che il debito catalano è altissimo, lo scenario è preoccupante.

mariano rajoy  4mariano rajoy 4movimento indipendentista della catalognamovimento indipendentista della catalogna

 

 

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