UNO “ZAR” PER LE SQUADRACCE DI TRUMP – IL COATTO DELLA CASA BIANCA INVIA IN MINNESOTA TOM HOMAN, “LO ZAR DEI CONFINI”: “GESTIRÀ LE OPERAZIONI DELL’ICE SUL TERRENO PER CONTINUARE AD ARRESTARE I PEGGIORI CRIMINALI IMMIGRATI IRREGOLARI” – HOMAN È L’UOMO CHE IL TYCOON, A INIZIO MANDATO, AVEVA SCELTO PER GUIDARE IL PIANO DI “ESPULSIONE DI MASSA” ANNUNCIATO IN CAMPAGNA ELETTORALE. EX POLIZIOTTO, HA LAVORATO COME INVESTIGATORE E SUPERVISORE DELLE POLITICHE MIGRATORIE, COLLABORANDO ANCHE CON L’AMMINISTRAZIONE OBAMA…
USA: SVOLTA IN MINNESOTA, TRUMP INVIA LO 'ZAR DEI CONFINI' TOM HOMAN
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 gen - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump invierà Tom Homan in Minnesota. Lo scrive lo stesso Trump sul suo profilo di Truth Social.
"Lo zar dei confini" Homan, «non è mai stato coinvolto in quella zona - si legge nel post - ma conosce e apprezza molte delle persone che vi risiedono.
Tom è severo ma giusto e riferirà direttamente a me». Dopo l’annuncio del presidente americano la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che Homan «gestirà le operazioni dell’Ice sul terreno in Minnesota per continuare ad arrestare i peggiori criminali immigrati irregolari» e «si coordinerà con chi è alla guida delle indagini sulla vasta frode assistenziale che ha comportato il furto di miliardi di dollari dai contribuenti in Minnesota».
CHI È TOM HOMAN, IL CONTROVERSO ZAR DELLE FRONTIERE CON IL RECORD DI ESPULSIONI
Estratto dell’articolo di www.ilsole24ore.com
Il titolo di “zar dei confini” glielo ha attribuito lo stesso Donald Trump, prima ancora di formalizzare l’incarico. Thomas Douglas Homan è l’uomo scelto per guidare il piano di “espulsione di massa” annunciato in campagna elettorale: undici milioni di persone senza documenti, secondo le stime ripetute dal presidente. La sua nomina è rilevante perché riporta al centro dell’azione federale una figura già decisiva nelle politiche migratorie degli ultimi dieci anni.
[...] Homan è un ex poliziotto con una lunga carriera nelle forze di frontiera. Laureato in tecnologia e giustizia criminale, ha lavorato come agente, investigatore e supervisore delle politiche migratorie. È passato attraverso amministrazioni di colore diverso: prima con Barack Obama, poi con Trump. Una continuità tecnica che convive con scelte politiche spesso controverse.
La sua figura è diventata nota al grande pubblico nel 2017, durante la prima presidenza Trump, quando fu tra i principali responsabili della politica di separazione dei minori dai genitori entrati illegalmente negli Stati Uniti. Furono coinvolti circa quattromila bambini. La misura, pensata come deterrente, provocò proteste diffuse e contenziosi giudiziari, diventando uno dei simboli più discussi di quella stagione.
Il piano di espulsioni messo allora nero su bianco da Homan fissava criteri ampi. Priorità a chi rappresenta una minaccia per la sicurezza pubblica, ma inclusione anche di persone senza precedenti penali, già raggiunte da un ordine di espulsione. Homan aveva indicato i luoghi di lavoro come obiettivo dei primi raid. Le operazioni partirono da lì.
operazione dell ice in minnesota 7
Nel 2015, nonostante le critiche, Obama gli aveva conferito il Presidential Rank Award, riconoscimento riservato ai funzionari di alto livello. Il Washington Post commentò: «Thomas Homan deporta persone e in questo è davvero bravo». Un giudizio che sintetizzava l’efficacia operativa, ma anche la durezza del suo approccio. [...]
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operazione dell ice in minnesota 1
proteste no ice in minnesota 6


