donald trump giorgia meloni referendum

“TRUMP STA CREANDO UN PROBLEMA ALLA SUA ALLEATA GIORGIA MELONI” – IL SITO “POLITICO.EU” INFILA IL DITO NELLA PIAGA DELLA DUCETTA: “SEBBENE IL REFERENDUM RIGUARDI FORMALMENTE LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, SI È RAPIDAMENTE TRASFORMATO IN UN PIÙ AMPIO VOTO DI FIDUCIA SU MELONI E SUL SUO GOVERNO DI DESTRA” – “LA STRETTA ALLEANZA DI MELONI CON TRUMP MINACCIA ORA LE SUE FORTUNE POLITICHE, DAL MOMENTO CHE IL PRESIDENTE AMERICANO È ALTAMENTE IMPOPOLARE IN ITALIA. LA GUERRA STA INOLTRE ALIMENTANDO DIFFUSE PAURE DI UNO SHOCK SUI PREZZI DELL’ENERGIA, UN FATTORE CRUCIALE IN UN PAESE CHE GIÀ PAGA ALCUNE DELLE BOLLETTE ELETTRICHE PIÙ ALTE DELL’UNIONE EUROPEA…” – “L’ITALIA HA UN RUOLO MARGINALE NELLE DECISIONI STRATEGICHE STATUNITENSI MESSO A NUDO DALL’EPISODIO CHE HA VISTO IL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO BLOCCATO A DUBAI…”

Traduzione dell’articolo di Hannah Roberts per www.politico.eu

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, con i suoi attacchi aerei contro l’Iran, sta creando un problema alla sua alleata, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, alla vigilia di un referendum ad alto rischio in programma il 22-23 marzo, che secondo i sondaggi potrebbe perdere.

 

Sebbene il referendum nazionale riguardi formalmente la riforma della giustizia, si è rapidamente trasformato in un più ampio voto di fiducia su Meloni e sul suo governo di destra, il più stabile che l’Italia abbia avuto da anni.

 

La stretta alleanza di Meloni con Trump minaccia ora le sue fortune politiche, dal momento che il presidente americano è altamente impopolare in Italia: secondo il sondaggista YouGov, il 77 per cento degli italiani ha di lui un’opinione “sfavorevole”. La guerra sta inoltre alimentando diffuse paure di uno shock sui prezzi dell’energia — un fattore cruciale in un Paese che già paga alcune delle bollette elettriche più alte dell’Unione europea.

 

NAVE DA GUERRA IRANIANA SILURATA DA UNA SOTTOMARINO USA - 3

Questa ostilità verso il presidente statunitense, insieme ai timori sull’impatto della guerra sulle bollette domestiche, significa che Meloni si trova ora a camminare su un filo sottile: evitare di criticare il suo potente alleato alla Casa Bianca mentre allo stesso tempo rassicura gli elettori sul fatto che Roma non verrà trascinata nel conflitto.

 

In un compromesso politico, giovedì Meloni ha promesso supporto alla difesa aerea agli Stati del Golfo colpiti dal fuoco di ritorsione iraniano, mentre il suo ministro della Difesa ha dichiarato che l’Italia invierà “assetti navali” per proteggere Cipro.

 

Allo stesso tempo, tuttavia, la premier insiste sul fatto che l’Italia non fornirà un sostegno diretto alla guerra statunitense-israeliana contro Teheran e sottolinea che le basi americane in Italia sono autorizzate solo a fornire supporto logistico, non a condurre operazioni offensive.

 

usa e israele attaccano l'iran 2

“Non siamo in guerra; non vogliamo andare in guerra”, ha detto giovedì alla radio RTL.

 

Questo delicato equilibrio sull’Iran difficilmente poteva arrivare in un momento peggiore per Meloni. I sondaggi suggeriscono ora che il referendum è troppo incerto per fare previsioni e che molto dipenderà dall’affluenza. Una sconfitta rappresenterebbe una grave battuta d’arresto per una politica che negli ultimi anni ha goduto di un’aura di invincibilità sia in patria sia sulla scena europea.

 

ATTACCO IRANIANO A MANAMA IN BAHREIN

La leader italiana ha investito molto nel rapporto con Trump, sperando di posizionarsi come una sorta di “sussurratrice di Trump” europea, capace di mantenere influenza a Washington.

 

Ma questa strategia sta ora iniziando ad avere costi politici sul piano interno, con il ruolo marginale dell’Italia nelle decisioni strategiche statunitensi messo a nudo dall’episodio che la scorsa settimana ha visto il ministro della Difesa Guido Crosetto bloccato a Dubai mentre gli attacchi venivano lanciati senza alcun preavviso.

 

BANDIERA TRA LE MACERIE - GUERRA IN IRAN

Lo stesso Crosetto ha poi ammesso l’impotenza degli alleati europei degli Stati Uniti durante un dibattito parlamentare. Ha riconosciuto che l’attacco all’Iran era “certamente avvenuto al di fuori delle regole del diritto internazionale”, ma ha aggiunto che nessun governo — europeo o di altro tipo — avrebbe potuto impedire gli attacchi.

 

Il possibile utilizzo delle basi militari statunitensi in Italia rischia inoltre di diventare politicamente esplosivo in un Paese dove l’opinione pubblica è storicamente diffidente rispetto all’idea di essere trascinata in conflitti guidati dagli Stati Uniti.

 

MEME SU DONALD TRUMP E BENJAMIN NETANYAHU CHE DIMENTICANO DI AVVERTIRE GIORGIA MELONI

Il governo ha insistito sul fatto che l’uso di basi come la Naval Air Station Sigonella in Sicilia è limitato al supporto logistico e tecnico previsto da accordi bilaterali di lunga data. Utilizzare il territorio italiano per fornire supporto a operazioni di attacco richiederebbe l’autorizzazione del governo, che non è stata richiesta, ha detto Meloni nelle sue dichiarazioni a RTL giovedì.

 

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato in parlamento che le azioni del governo erano volte a proteggere i cittadini italiani nella regione, così come le rotte marittime, e a prevenire un aumento dei prezzi dell’energia. “Non stiamo semplicemente affrontando le posizioni di Trump; la sicurezza dei nostri concittadini è la priorità”.

 

Consapevole del pericolo rappresentato dall’aumento dei prezzi dell’energia, martedì Meloni ha convocato i vertici del settore energetico a Palazzo Chigi per colloqui ministeriali sulla sicurezza energetica. Ha detto alla radio italiana che il suo governo sta “lavorando incessantemente” per contenere gli aumenti dei prezzi di cibo ed energia.

 

giorgia meloni donald trump

Cogliendo la sua vulnerabilità politica, tuttavia, i partiti di opposizione l’hanno criticata per aver rifiutato di condannare gli attacchi e per la sua subordinazione agli Stati Uniti.

 

Durante il dibattito in parlamento, Angelo Bonelli dell’Alleanza Verdi e Sinistra ha accusato il governo di essere subordinato a Trump.

 

“State portando l’Italia in guerra, ministro. Sapete perché? Perché quando un aereo militare arriva — che sia un cargo o qualcos’altro — e va a fare manutenzione o altro, quegli aerei poi andranno a bombardare, entreranno nel teatro di guerra, forniranno supporto logistico militare”, ha detto. “Qual è la differenza tra il supporto logistico militare e chi va a bombardare? Significa essere in guerra, e noi non siamo d’accordo. No, grazie!”

 

ATTACCO IRANIANO A MANAMA IN BAHREIN

Arnaldo Lomuti, deputato del Movimento 5 Stelle, ha ironizzato sul fatto che Roma dovrebbe prendere le distanze da Washington e Israele, chiedendo che il governo “imponga sanzioni contro gli Stati Uniti e presenti un pacchetto di aiuti militari per l’Iran”.

 

L’analista Leo Goretti dell’Istituto Affari Internazionali ha affermato che Meloni “sta mantenendo un profilo basso, ben consapevole che l’opinione pubblica è in larghissima maggioranza contraria a un coinvolgimento italiano nella guerra, pur avendo bisogno di non danneggiare i rapporti con Trump”.

SAN VALENTINO 2026 DI GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY GIANNELLI

 

PETROLIERA COLPITA DALL IRAN NELLE ACQUE DEL GOLFO PERSICO

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