1- EURO-CRAC: COME PER LA MAFIA, SEGUITE IL MOVIMENTO DEI SOLDI E CAPIRETE TUTTO 2 FRA MARZO E OGGI, 70 MILIARDI AL MESE HANNO LASCIATO MADRID. 47 MILIARDI DI EURO DALL’ITALIA E RAGGIUNTO, MENTRE LA MERKEL DICE NO A TUTTO, IL PARADISO TEDESCO! 3- I TAGLI AL BILANCIO PUBBLICO E L’IMPOSIZIONE DI SEMPRE NUOVE TASSE SONO PER CASO UNO STIMOLO ALLA FUGA DEI CAPITALI? E I VARI DRAGHI E RIGOR MONTIS, SONO PER CASO QUELLI CHE TI TENGONO FERMO O TI DISTRAGGONO MENTRE OPERANO I MANOLESTA? 4- SE IL PUNTO VERO È QUESTO, OVVERO IL RISUCCHIO DELLA RICCHEZZA DI INTERE NAZIONI, NON MERITAVA DI ESSERE NASCOSTA IN UN TRAFILETTO QUESTA NOTIZIA: “NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2012 GLI ITALIANI HANNO COMPRATO PIÙ CASE ALL’ESTERO CHE IN ITALIA”. A FINE ANNO, GLI ITALIANI CHE AVRANNO PRESO CASA OLTREFRONTIERA SARANNO 40 MILA. SEMPRE IN TESTA LONDRA, PUR COSTOSA, PER LE MIGLIORI CONDIZIONI FISCALI

a cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS

1- IL RISUCCHIO DI ANGELONA, LA C.I. CHE TI LASCIA SUL PAVIMENTO...
Che senso ha l'interminabile teatrino di summit e dichiarazioni sull'Eurozona da parte dei cosiddetti governanti? Soprattutto, è davvero un teatrino? Ma davvero i famosi mercati, ai quali in passato è stato scioccamente affidato il ruolo di "misura di tutte le cose", approfittano delle lentezze e delle divisioni politiche per piazzare i loro colpi miliardari? A guardare anche solo i dati ufficiali dei capitali depositati presso la Bce, si capisce che non c'è nessun teatrino. Come per le indagini di mafia, seguite il movimento dei soldi e capirete tutto.

Oggi ci aiuta molto bene la Repubblica degli Illuminati: "Capitali in fuga verso Berlino. Da Madrid 70 miliardi ogni mese, ma l'Italia frena l'emorragia". Al di là del titolo (parzialmente) tranquillizzante per l'Italia, nel pezzo di Maurizio Ricci è spiegato benissimo chi vince e chi perde al giochetto delle euro-supposte. "Il rumore, dice qualche operatore, è quello di un gigantesco risucchio. (...) La fuga di capitali riguarda tutti i paesi deboli, Italia compresa, ma nelle ultime settimane ha assunto un ritmo esasperato in Spagna. Secondo alcune stime, fra marzo e oggi, l'emorragia di euro che sta fiaccando Madrid ha raggiunto i 70 miliardi al mese. Gli analisti di una grande banca come Credit Suisse valutano che, se proseguisse per tutto il 2012, raggiungerebbe i 500 milioni di euro". Insomma, metà del Pil spagnolo migrerebbe all'estero.

E dove vanno tutti questi denari? A Santo Domingo insieme a quelli di Dell'Utri? Ancora un po' di pazienza. Il fenomeno spagnolo si replica anche da noi: "Da marzo, 47 miliardi di euro in titoli a medio e lungo termine sono svaniti oltre frontiera. In realtà, nelle ultime settimane, la situazione si è stabilizzata e il deflusso dei capitali, notano gli analisti della banca svizzera, è molto rallentato, mentre si avvitava la crisi spagnola". Bene, la principale destinazione non sono i paradisi fiscali, ma la Germania. "Dallo scorso autunno la Bundesbank ha accumulato un enorme attivo, a cui fanno da contraltare il boom dei passivi contabili della Banca di Spagna e di quella dI'Italia".

Seguono le cifre dei rapporti fra le banche dei singoli paesi, con la conferma che "i capitali fuggono dall'Italia e dalla Spagna verso la Germania e lì si fermano, senza più tornare indietro, sotto forma di prestiti bancari". Le banche italiane hanno 281 miliardi di prestiti e 12 miliardi di depositi presso la Bce. Le banche tedesche hanno preso 80 miliardi di prestiti e hanno accumulato 275 miliardi in deposito.

Ecco il risucchio dei soldi da Nord a Sud. Ecco che succede nei forzieri delle banche mentre la Merkel dice di no a tutto. A questo punto bisognerebbe saperne cogliere le conseguenze politiche. O almeno farsi qualche domanda. I tagli al bilancio pubblico e l'imposizione di sempre nuove tasse sono per caso uno stimolo alla fuga dei capitali? E i vari Draghi e Rigor Montis, insieme alle parole d'ordine come "spread", "sobrietà" e "spending review", sono per caso quelli che ti tengono fermo o ti distraggono mentre operano i manolesta?

Se il punto vero è questo, ovvero il risucchio della ricchezza di intere nazioni, non meritava di essere nascosta in un trafiletto nelle pagine economiche questa notizia: "Nel primo semestre del 2012 gli italiani hanno comprato più case all'estero che in Italia" (Corriere, p. 27). A fine anno, gli italiani che avranno preso casa oltrefrontiera saranno 40 mila. Sempre in testa Londra, pur costosa, per le migliori condizioni fiscali.

2- NON FA SOSTA L'EUROSUPPOSTA (GOVERNARE COL TERRORE)...
In attesa dell'agguato finale di agosto, titoloni sulla Spagna, in modo da preparare il campo a nuovi "sacrifici". La Repubblica degli Illuminati sempre in prima linea nella nobile semina: "Spagna nell'abisso. ‘Finiti i soldi, siamo al crac" (p.1). "Schauble: a rischio altri Paesi. Grilli: noi con le carte in regola" (p. 3).

Sarà, ma intanto abbiamo altro di cui vantarsi: "Tasse, l'Italia prima al mondo. Pressione al 55%. La Confcommercio: battiamo il Nord Europa" (Stampa, p. 1). Protesta a tutta prima perfino il Messaggero di Calta-riccone: "In Italia il record di tasse". Ancora terrorismo dal Giornale: "L'ultimo regalo della Merkel: è in arrivo una patrimoniale. L'ipotesi tedesca per i Paesi con debito alto è un prelievo forzoso sopra i 250 mila euro" (p. 29

3- MENO MALE, ANCHE RE GIORGIO CERCA LA VERITA' SU BORSELLINO...
Fiato ai tromboni e lucidate gli occhi ai coccodrilli di Stato. "Napolitano: verità sulle torbide ipotesi", titola la Stampa dei Corazzieri in Panda. Imbarazzante editoriale del Messaggero, firmato dall'indimenticabile ex direttore Paolo Graldi: "Il Quirinale simbolo della voglia di verità" (p.1). Sì, specialmente il suo consigliere giuridico Loris D'Ambrosio. Al telefono con Nicola Mancino, l'uomo che sussurra all'orecchio di Re Giorgio non stava nella pelle dalla "voglia di verità".

Trombonate a parte, Repubblica intervista la sorella di Paolo Borsellino: ‘Quel conflitto del Colle con la procura fa perdere fiducia nelle istituzioni'. Rita Borsellino critica ancora il presidente: abbiamo dovuto subire la sua mossa senza capirla, è difficile da accettare" (p. 7)

4- L'IDIOTA IN REDAZIONE (O PEGGIO?)...
L'ipocrisia e la retorica che sbavano dalle pagine di oggi sono ben rappresentate da questo demenziale francobollo del Corriere, intitolato "E il figlio Manfredi fa nove arresti": "Tra le persone in cella c'è pure il presunto referente della famiglia mafiosa di Randazzo: particolare che ha reso la casuale sovrapposizione con la ricorrenza PARTICOLARMENTE GRADITA al figlio del magistrato ucciso da Cosa nostra" (p. 3). Purtroppo non c'è la firma dell'autore.

5- PREPARARSI ALLA LATITANZA...
L'8 marzo il senatore Dell'Utri era all'estero. Alla vigilia della sentenza della Cassazione che avrebbe potuto mandarlo in galera (invece ha rispedito il processo in appello), il Secolo XIX e il Cetriolo Quotidiano avevano scoperto che chiamandolo sul cellulare rispondeva una segreteria telefonica in lingua. L'Agenzia Ansa ha invece pervicacemente sostenuto con vari lanci che "il Senatore" era a casa sua a Milano. Bene, oggi i pm di Palermo e di Firenze hanno scoperto che non era così.

A un amico intercettato, il senatore bibliofilo diceva: "C'è un oceano di mezzo...parlano spagnolo". Sulla Stampa di Torino si legge addirittura - ma solo oggi - che Dell'Utri era a Santo Domingo, "ufficialmente per un viaggio di piacere" (p. 10). Ufficialmente? La faccenda viene ricostruita bene su Repubblica: "Dell'Utri, i soldi di Berlusconi a Santo Domingo. Inviati 24 ore prima della sentenza". L'interrogatorio a Firenze di Ezio Cartotto, ex Dc milanese e tra i fondatori di Forza Italia: "Marcello una volta mi ha detto: se parlo io, Silvio è nei pasticci" (p. 9).

Intanto, a proposito di pasticci, "Rispuntano a sorpresa gli emendamenti anti-Veronica. Nel decreto la richiesta di modifiche al diritto di famiglia che permetterebbero a Berlusconi di garantire Marina e Pier Silvio" (Repubblica, p. 10). Faranno mica parte del pacchetto di prepensionamento del Banana da Palazzo Chigi?

6- UN CELESTE CANDIDO CANDIDO...
"Formigoni si sfoga: ‘Verbali falsificati, ho rimborsato Daccò'. Il governatore replica a Repubblica e la Procura di Milano apre un'indagine sui giornalisti del Fatto, ma non sulle talpe" (Giornale, p. 12). Micidiali, perché scritte sul Corriere, tre righe di un pezzo di Andrea Senesi: "La linea difensiva di Roberto Formigoni è chiarissima: buttarla in politica" (p. 16).

7- BYE BYE LIGRESTOS?...
"Unipol conquista Fonsai, fuori i Ligresti. Versati 400 milioni in Premafin. Cimbri: ‘Ora pensiamo al piano industriale"(Repubblica, p. 24). Ma finora avevate altro da fare?

8- FREE MARCHETT...
Alle scuole di giornalismo del Regno, oggi segnaliamo la lettura di codesto pezzo della Stampa: "Il manager di Intesa che nuota controcorrente. Castagna designato alla Banca dei Territori. Il dg del Banco di Napoli è schivo, poco mondano e non gli piace apparire. Ex campione di nuoto, ha fatto traversate in mare aperto da Suez al Nilo" (p. 29)

9- ULTIME DA UN POST-PAESE...
"Tu che straparli di Carlo conosci l'orrore di Piazza Alimonda?" Oggi è l'anniversario della morte di Carlo Giuliani, al G8 di Genova. Per saperne di più digita http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=9071

colinward@autistici.org

 

 

MONTI MERKEL ALLARME DEFAULT SCONTRI A MADRID jpegBUNDESBANKmario DRAGHI E MONTI VITTORIO GRILLI Wolfgang SchaubleMANCINO NICOLA NICOLA MANCINO E GIORGIO NAPOLITANO jpegLORIS D AMBROSIOpaolo borsellino stato mafia dellutri berlu MARINA E PIERSILVIO medium

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…