giuseppe conte

AGLIO, TRAVAGLIO E PEPERONCINO - ‘’IN ITALIA APPREZZANO QUASI TUTTI E ALL'ESTERO QUELLI CHE NON APPREZZANO SONO COSTRETTI, DOPO QUALCHE GIORNO DI SPIRITOSAGGINI ANTI-ITALIANE, A COPIARE I DECRETI DELL'AZZECCAGARBUGLI DI VOLTURARA APPULA - A QUESTO PUNTO, DELLE DUE L'UNA: O SI CONTINUA A RIPETERE CHE CONTE È UNA PIPPA E IL SUO GOVERNO PURE (IN COMPAGNIA DI CAPEZZONE, FARINA, FACCI, CAPUOZZO E INNOMINABILE), O SI AMMETTE DI AVERE SBAGLIATO FINORA”

Marco Travaglio per il “Fatto quotidiano”

travaglio conte

 

Quando dicevamo che il Conte-2 con 5Stelle e centrosinistra era il peggior governo possibile eccetto tutti gli altri, da destra rispondevano che era una catastrofe, perché il toccasana erano le elezioni e un bel governo Salvini-Meloni-B.. E dalla Salvinistra rispondevano che era una catastrofe perché Conte è mezzo pirla e mezzo populista, i 5Stelle una manica di caproni fascisti, incompetenti e nemici della scienza e il Pd è un' ameba succube dei grillini e insensibile a questioni urgentissime come i decreti Sicurezza, lo Ius soli, il blocco della bloccaprescrizione e gli altri preziosissimi consigli di Repubblica, Stampa e Verano Illustrato, dunque non abbastanza "de sinistra" e per giunta sprovvisto di "anima", ergo molto meglio le elezioni, cioè un bel governo Salvini-Meloni-B..

ANTONIO TAJANI, MATTEO SALVINI E GIORGIA MELONI

 

I più furbi del bigoncio, quelli con la evve, aggiungevano che il pessimo, inesistente, impresentabile, paralizzato, inanimato e asessuato Conte 2 era una benedizione per Salvini, a cui avrebbe moltiplicato i voti. Interrogati sulle ragioni di tanto granitico pessimismo, lovsignovi facevano le faccette malmostose, alzando cortine fumogene e obiettando vaghezze: tipo che la Finanziaria anti-Iva era robetta e ci voleva ben altro, tipo l' anima e poi i decreti Sicurezza, lo Ius soli, la nostra bella sinistra, la nostra bella Europa, la nostra bella prescrizione, il nostro bel garantismo contro la bavbavie, insomma il pvoblema è un altvo signova mia.

GIUSEPPE CONTE E DONALD TRUMP

 

Mai una critica sul merito, un fatto inoppugnabile: solo occhi al cielo, nasi arricciati, bocche storte, occhi strizzati, braccia allargate. Ogni tanto speravano che fosse finalmente finita e s' illuminavano d' immenso: come quando annunciarono che Conte aveva svenduto l' Italia a Trump in cambio del tweet pro-Giuseppi, facendo incontrare i capi dei nostri servizi col ministro della Giustizia americano per passargli montagne di segreti di Stato sul leggendario Mifsud, ma l' imminente pubblicazione del "rapporto Barr" ("questione di giorni", "di ore"), ovviamente esplosivo e definitivo ("il premier trema", "terrore a Palazzo Chigi", "notti insonni"), avrebbe raso al suolo la montagna di menzogne fabbricata dall'"Azzeccagarbugli di Volturara Appula" con i suoi complici spioni, segnandone l' ignominiosa fine politica, morale, forse anche biologica.

JOSEPH MIFSUD

 

Poi, siccome il rapporto Barr non uscì o non smentì nulla, provvide l' Innominabile a far tutti contenti, minacciando un giorno sì e l' altro pure la crisi di governo che i signorini grandi firme davano per scontata e imminentissima, facendo a gara a intervistare Messer Trepercento come ai bei tempi del 40,8%.

 

E già sognavano una Gioiosa Macchina da Guerra capitanata da un bel "riformista" tipo i fu Sala e Gori col contorno di qualche sardina sfusa, per tornare al vecchio caro (e falso) bipolarismo. Non secoli fa: un mese fa. Poi è arrivato il coronavirus, una prova mai vista prima che, se fosse stato vero un centesimo di quel che dicevano lorsignori, avrebbe dovuto esaltare tutte le magagne del premier e del suo governicchio senz' anima. Invece, sorpresa.

beppe sala beve birra con alessandro cattelan

 

Anziché circondarsi di no-vax, complottisti, terrapiattisti e rettiliani, il noto pirla dà retta agli scienziati e sperimenta - primo nel mondo democratico - una cura da cavallo per contenere il contagio e l' annessa recessione. In Italia apprezzano quasi tutti e all' estero quelli che non apprezzano sono costretti, dopo qualche giorno di spiritosaggini anti-italiane, a copiare, incollare e tradurre nelle rispettive lingue i decreti dell' Azzeccagarbugli di Volturara Appula e dei suoi ministrucoli senz' anima.

 

CRISTINA PARODI E GIORGIO GORI

Il tricolore sventola in tutto il mondo, persino in Italia. Tutti, con grande nonchalance, titolano che "gli altri ci copiano", "l' Italia fa scuola". E azzardano persino pallide criticucce non solo a Trump e Johnson (sovranisti, cioè brutti), ma financo a Lagarde, Macron e Sánchez (europeisti-progressisti, cioè belli).

 

Qualche furbacchione tenta di insinuare che sia colpa di Conte&Casalino pure la fuga di notizie sulla bozza del decreto per la zona rossa in Lombardia e altre 13 province, e dunque la fuga di massa verso Sud. Poi però la Cnn dice che la bozza l' ha avuta dalla Regione Lombardia. E l' esodo prosegue nei giorni successivi, anche quando tutta l' Italia è diventata zona arancione, dunque la fuga di notizie (peraltro vere) non c' entrava niente con la fuga della gente: c' entrava la notizia, che avrebbe sortito effetti analoghi anche se fosse uscita dopo, col decreto ufficiale, anziché sei ore prima, con la bozza.

giuseppe conte e rocco casalino

 

E non certo perché gli italiani abbiano Caporetto nel sangue: altrimenti non si spiega l' identica fuga (senza Conte&Casalino) degli illuministi parigini quando Macron s' è deciso a chiudere in casa anche loro. A questo punto, delle due l' una: o si continua a ripetere coerentemente che Conte è una pippa e il suo governo pure (in compagnia di Capezzone, Farina, Facci, Capuozzo e Innominabile), o si ammette di avere sbagliato finora.

 

CORONAVIRUS - SALVINI A SPASSO PER ROMA CON FRANCESCA VERDINI

Per carità, non è necessario aggiungere chi aveva visto giusto: sarebbe troppo. Ma un pizzico di sana autocritica, prima di voltare gabbana, sarebbe il minimo. Magari dire: "Meno male che i nostri consigli non sono stati ascoltati e i nostri auspici non si sono avverati, altrimenti oggi a gestire questo po' po' di casino avremmo il Cazzaro che chiude tutto, riapre tutto, richiude tutto (tranne la bocca), poi va a spasso con la ragazza.

 

O magari un governissimo con l' Innominabile che, pur di stare sui giornali, andrebbe in giro a fare tamponi ai passanti o a ingoiare pipistrelli". Poi però bisogna frenare le lingue per non esagerare dall' altra parte. Conte è una persona seria, ma non è Churchill. Quindi va bene diventare contiani, ma forse il "God Save Conte" di Francesco Merlo su Repubblica è un filino troppo.

travaglio conte

Ultimi Dagoreport

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...

giorgia meloni sergio mattarella

FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA' ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN'EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE - IL QUIRINALE PERO' NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN "ELECTION DAY" CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA...