richard quest

AH RICHARD, FORSE C'ENTRANO GLI ANNI DI METANFETAMINE E CHEM SEX NEI PARCHI PUBBLICI - IL GIORNALISTA DELLA CNN RICHARD QUEST E' GUARITO DAL CORONAVIRUS MA ''NELLA MIA TESTA C'È NEBBIA, PASSATA LA TOSSE, SONO CONFUSO E PERDO L'EQUILIBRIO. MI CHIEDO COSA MI SIA SUCCESSO. I DANNI AL CERVELLO RIMANGONO'' - QUEST FU ARRESTATO A CENTRAL PARK CON METANFETAMINE IN TASCA, UNA CORDA CHE GLI LEGAVA LE PALLE E IL COLLO E UN FALLO DI LATTICE NELLO STIVALE. FORSE PRIMA DI PARLARE DI CORRELAZIONE TRA COVID E NEURONI, ANDREBBERO MESSI IN CONTO GLI ANNI A STRAFARSI DURANTE IL SESSO CON SCONOSCIUTI

1. QUANDO RICHARD QUEST FU ARRESTATO A CENTRAL PARK CON METANFETAMINE IN TASCA, UNA CORDA CHE GLI LEGAVA LE PALLE E IL COLLO E UN FALLO DI LATTICE NELLO STIVALE

Da www.lastampa.it del 20 aprile 2008

 

Scandalo nella Cnn di Atlanta

È imbarazzo al quartier generale della Cnn a Atlanta per l’arresto per possesso di droga, ma non solo, di uno dei volti noti della rete, il britannico Richard Quest. L’anchorman, 46 anni, è stato fermato nella notte tra giovedì e venerdì alle 3,40 a Central Park nel centro di New York perchè in possesso di meta-anfetamine. Ma, come riferisce il verbale di polizia citato dal tabloid New York Post, il giornalista era in una situazione equivoca con un altro uomo non identificato: Quest aveva una corda legata intorno al collo e ai genitali e un fallo in lattice infilato in uno stivale.

richard quest

 

Noto per i servizi di economia e di viaggio da Londra, Quest è stato incriminato per essere entrato nel parco violando il coprifuoco in vigore dall’una alle sei del mattino e per possesso di stupefacenti. Dopo poche ore è stato rilasciato sull parola perchè ha accettato di seguire sei mesi di terapia antidroga. Il giornalista, ricorda il giornale di proprietà Rupert Murdoch, venne contattato in passato dalle rete qatariota Al Jazira che gli aveva offerto un posto. Ma lo steso Quest raccontò di essere stato costretto a rifiutare essendo «gay e di religione ebraica».

 

 

 

2. RICHARD QUEST - «SONO GUARITO DAL COVID-19 E NELLA MIA TESTA C'È NEBBIA. I DANNI AL CERVELLO RIMANGONO» «PASSATA LA TOSSE, SONO CONFUSO E PERDO L'EQUILIBRIO. MI CHIEDO COSA MI SIA SUCCESSO»

Cristina Marconi per “il Messaggero

 

Richard Quest ha una voce ruggente, come si addice a una delle personalità di punta della CNN, l' emittente statunitense per la quale commenta i fatti dell' economia. Ma da qualche mese, il cinquantottenne britannico deve vedersela con frequenti fitte di una tosse nuova, una sorta di rantolo che, accompagnato da una serie di altri disturbi, gli ricorda che il Covid-19, contratto in forma lieve ad aprile, ha delle conseguenze a medio termine. Anche se ora risulta negativo e ha sviluppato gli anticorpi, per Richard il coronavirus rimane qualcosa con cui fare i conti. «Un tornado», lo definisce lui.

 

Come si sente oggi?

richard quest

«Quello di cui parlo sono i sintomi perduranti di un virus che se n' è andato qualche mese fa. Sono risultato positivo il 13 aprile, il 20 ero già negativo e a metà maggio avevo gli anticorpi, quindi non posso prenderlo più e non posso trasmetterlo.

Ma c' è un ritorno, un riproporsi dei sintomi, e da maggio li ho avuti due o tre volte. Al momento non ho niente, non ho tosse, forse non tornerà. Non è una tosse normale, è una tosse ansimante dritta dalle vie respiratorie».

 

Lei, nelle sue testimonianze, ha parlato anche di altre conseguenze. Quali sono?

«La goffaggine. Prendo una cosa e sbatto la mano, inciampo nelle sedie, perdo l' equilibrio per strada, e in tutti questi casi le cose sono perfettamente davanti a me. Sono sempre stato un po' goffo, ma qui ho anche una confusione, quella che Anthony Fauci chiama nebbia nel cervello, non è smarrimento, ma più un fermarsi, un com' era? Ah ecco, come se la mente diventasse un po' brumosa.

Ma poi dopo pochi secondi vai avanti. Sono grato che, dopo i miei articoli, un sacco di gente mi abbia scritto dicendo: Anche io! Succede anche a me».

 

I medici cosa le dicono? Ne ha parlato con loro?

«Farò degli accertamenti al cervello, vogliono capire cosa stia succedendo esattamente, che tipo di infiammazione. E sanno che questo succede per via dei coaguli di sangue dovuti al virus. È per questo che alcuni hanno avuto ischemie o infarti. Non sto prendendo farmaci, i neurologi non ritengono sia necessario».

 

E lavorare per lei è stato comunque possibile?

«Non ho smesso neppure da malato, solo un giorno. Non voglio dare l' impressione che sia una cosa da nulla, perché non lo è, perché per altri sarà diverso e non potranno lavorare. Non ho avuto problemi con olfatto e gusto, ma quando ero malato ho avuto un sintomo strano: un appetito eccezionale. Se non mangiavo ogni tre ore avevo delle fitte di fame, sebbene di solito possa saltare i pasti facilmente».

richard quest

 

Ha cambiato la sua opinione del Covid-19?

«All' epoca pensavo che fosse un' influenza molto brutta e sapevo che per alcuni sarebbe stato molto pericoloso. Ma non avevo capito quante persone fossero vulnerabili e non avevo capito queste conseguenze come i coaguli di sangue e la ramificazione dei danni che produce. Esiste da poco, ancora non si sa tutto. Ma i medici infettivologi pensano che mi passerà, dicono di non sforzarmi troppo, ma vogliono continuare a studiare le persone che l' hanno avuto in una forma o in un' altra. E ritengono che l' immunità durerà per un po'».

 

Psicologicamente come si sente?

«Quando mi sono ammalato stavo bene, l' isolamento l' ho preso bene, ma le conseguenze danno da pensare, perché quando una cosa inizia a toccare il cervello e vedi che non se ne va, inizi a pensare Cosa mi è successo esattamente? Cosa potrà venirmi domani?».

matteo renzi a davos col giornalista porcellone richard quest

 

Pensi al povero Boris Johnson

«Già, e lui l' ha avuta molto peggiore. Mi chiedo se abbia giornate difficili, ma non lo sapremo mai».

 

Qual è il suo messaggio alle persone che si sentono come lei?

«Ce la faremo, ne verremo a capo. Più ricerca viene fatta su di noi, meglio sarà, ma chi non l' ha avuto deve fare attenzione a non prenderselo, non ne vale la pena. Stiamo vedendo questo ritorno negli Stati Uniti, e il presidente Trump che dice a Fox che i giovani hanno solo un' influenza, ma certo, solo che possono darlo a qualcuno che magari avrà una polmonite o un ictus».

 

Ora che è tornato a Londra, che differenze ha visto con gli Stati Uniti?

«Avrei detto nessuna, ma io vivo a New York, che è diverso dagli Stati Uniti, e tutti hanno la mascherina. Ma a Londra nessuno porta la mascherina! Ero senza parole!»

richard quest

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)