arbore delogu frassica

ARBORE, AVANTI TUTTA! – OGGI E LUNEDI’ 14 TORNA IN PRIMA SERATA SU RAI2 CON “GUARDA, STUPISCI” IN VERSIONE “SPECIAL EDITION” – “NESSUN EFFETTO NOSTALGIA. TORNIAMO INDIETRO PER ANDARE AVANTI. LA TV? LE IDEE CE L'HO NEI MIEI CASSETTI. MA NON RIESCO A TROVARE COMPAGNI DI CORDATA. ANCHE GIGI PROIETTI SI LAMENTAVA DI NON TROVARE PIÙ PARTNER" – E RICORDA: “QUANDO NEL 1979 PORTAI IN TV A "L'ALTRA DOMENICA" BENIGNI, CON "L'INNO DEL CORPO SCIOLTO" EBBI TUTTA LA STAMPA CONTRO" – VIDEO

 

Ilaria Ravarino per “il Messaggero”

 

arbore

«Torniamo indietro per andare avanti. È tutta una questione di fondamentals». Lo dice così Renzo Arbore, 83 anni, in un americano maccheronico, per sdrammatizzare l' effetto nostalgia che è il rischio dell' operazione in partenza con la (ri)messa in onda, oggi e lunedì 14 in prima serata su Rai2, di Guarda stupisci, il suo programma del 2018 sulla canzone umoristica napoletana.

 

frassica arbore

Uno spettacolo condotto con Nino Frassica e Andrea Delogu, diventato quest' anno anche un libro (Guarda, stupisci: viaggio nella canzone umoristica napoletana, Solferino), che torna in tv in versione rimontata special edition, per raccontare i fondamentali dell' arte della risata con maestri come Gigi Proietti, Enrico Montesano o Tullio de Piscopo. Per un innovatore come Arbore, che del concetto di alternativo ha fatto fin dalla fine degli Anni Settanta un marchio, l' operazione ha un sapore più rivoluzionario che nostalgico: «Ero alternativo in avanguardia, ora lo sono in retroguardia».

frassica arbore

 

Nessun effetto nostalgia?

arbore delogu frassica

«Non si tratta di essere nostalgici, ma di rinfrescare la memoria: alla mia età, invece di andare appresso alle nuove generazioni, che mi sembra se la cavino benissimo da sole, preferisco recuperare i fondamentali».

 

Ma cos' ha di rivoluzionario la canzone napoletana?

arbore frassica banfi

«Tutto. La poesia dei testi. E la melodiosità. Elegante, internazionale. Se prima era rivoluzionario mettere i Rolling Stones in radio, ora lo è portare quella musica in tv. Il rischio è di identificare tutta la musica napoletana in un solo genere. Un po' come si faceva un tempo con le canzoni di Sanremo. Prima di renderci conto che a Sanremo sono passati anche dei capolavori».

 

Non ha più voglia di rivoluzionare la tv?

arbore

«C' è troppa resistenza a inventare. Si va avanti assecondando la routine di format stranieri. La tv di parlato e pubblico c' è. Soffre l' intrattenimento, la tv artistica, quella del sorriso. Mica solo in Rai. Anche la concorrenza. C' è un gran silenzio».

 

Non ha voglia di spezzarlo?

«Le idee ce l' ho, belle e segrete, nei miei cassetti. Ma non riesco a trovare compagni di cordata. Anzi: proprio non ci sono. Altrimenti avrebbero fatto capolino».

 

Perché?

«Probabilmente la Rete distrae senza fare palestra. I ragazzi hanno a disposizione un archivio immenso, sul web, e non lo frequentano. Dovrebbero cliccare le cose di Aldo Fabrizi, o di Gigi Proietti. Anche lui si lamentava di non trovare più partner».

 

renzo arbore con le cacao meravigliao

Non le piace nessuno?

«Mi piace Guzzanti, momentaneamente silenzioso anche lui, o Elio che è un amico. Manca la nuova leva. Anche nei talent passa di tutto: cantanti, musicisti, acrobati ma umoristi mai».

 

Lei ha innovato ma non ha creato scuole.

«Ma la mia prima destinazione è sempre stata la musica, non la tv. Ho riscoperto trent' anni fa la canzone napoletana classica, ho fondato l' orchestra stabile più longeva del mondo. Nel 2001 ho riscoperto lo swing con gli Swing Maniacs prima di Michael Bublé.

bonco arbore marenco bracardi alto gradimento

 

Ho riscoperto la canzone umoristica portando a Sanremo Il clarinetto, e fui pure premiato. Semplicemente mi sono dedicato a questo. Con Bandiera Gialla e Alto Gradimento ha fatto anche un' altra radio».

 

Oggi l' ascolta?

arbore

«Ascolto Lillo e Greg. Raccontano tic ed espedienti, fanno collegamenti fasulli, non fanno satira né imitazioni. Sono sulla scia di Alto Gradimento».

 

La radiovisione le piace?

«È un segno dei tempi. Oggi funzionano i backstage, i ragazzi vogliono vedere il dietro le quinte. Peccato, toglie la magia».

boncompagni arbore alto gradimento

 

Alto Gradimento: se ci fosse stata la radiovisione cosa avremmo visto?

«Quattro persone che si divertono tantissimo, Mario Marenco con un bicchierone di caffè, e io, Gianni Boncompagni e Giorgio Bracardi con gli aperitivi sul bancone, tutti scamiciati, che ci inventiamo cose senza copione».

 

Ha fatto anche un altro cinema, con Papocchio e F.F.S.S.: oggi sarebbe possibile rifarli?

arbore proietti

«Adesso c' è più attenzione al mercato. Io che non sono mai stato comunista, ma filo-americano, non penso che il mercato abbia sempre ragione».

 

A fare l' alternativo le è andata sempre bene?

«No. Il secondo film è stato stroncato, solo adesso lo rivalutano.

Quando nel 1979 portai in tv a L' altra domenica Benigni, con L' inno del corpo sciolto ebbi tutta la stampa contro».

montesano - arbore

 

Si paga un prezzo per essere alternativi?

«Si, quello di non avere grandi conti in banca. Ho cercato di fare sempre le cose secondo le mie passioni, anche se poco remunerative: un' orchestra di 16 persone va mantenuta. Sparti ricchezza diventa povertà, diceva mia madre».

 

C' è una cosa che avrebbe voluto innovare e non è riuscito?

«Rai International. La stavo ribaltando da direttore artistico facendola diventare una rete transnazionale, ma la politica si è ficcata in mezzo ed è finito tutto».

 

laurito - arbore

Cosa la stupisce?

quelli della notte - dago, arbore, leonardo mondadori, bracardi, marisa laurito, simona marchini

«La magia del digitale. Il fatto che con un clic si possa vedere tutto. Il progresso tecnologico mi stupisce moltissimo. Ogni tanto penso che ci debba essere qualcosa di divino in questa cosa».

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