baglioni, raffaele, bisio-4

BAGLIONI-ONI-ONI – IL CANTANTE FA POLITICA ALLA PRESENTAZIONE DI SANREMO: “SITUAZIONE DEI MIGRANTI DRAMMATICA: È UNA FARSA EVITARE LO SBARCO DI 40-50 PERSONE. NESSUN GOVERNO IN GRADO DI RISOLVERE IL PROBLEMA – NIENTE OSPITI INTERNAZIONALI AL FESTIVAL: “NON C’È BISOGNO DI FIGURINE” – IL CORTEGGIAMENTO A ZALONE E LE ACCUSE DI CENSURA - VIRGINIA RAFFAELE E CLAUDIO BISIO LA BUTTANO IN CACIARA…

Da "www.ansa.it"

 

baglioni, raffaele, bisio 2

"Se non fosse drammatica la situazione di oggi, ci sarebbe da ridere. Ci sono milioni di persone in movimento, non si può pensare di risolvere il problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo un po' alla farsa". Rispondendo alle domande dei cronisti nella conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo, che andrà in onda su Rai1 dal 5 al 9 febbraio, Claudio Baglioni prende posizione sul tema migranti.

 

"Non credo che un dirigente politico di oggi abbia la capacità di risolvere il problema, ma almeno serve la verità di dire: è un grave problema, dobbiamo tutti metterci nella condizione di risolverlo".

claudio baglioni 1

 

"Credo che le misure prese dall'attuale governo, come da quelli precedenti, non siano assolutamente all'altezza della situazione. Ormai è una grana grossa: se la questione fosse stata presa in considerazione anni fa, non si sarebbe arrivati a questo punto. Il Paese è terribilmente disarmonico, confuso, cieco quasi nella direzione da prendere", sottolinea Baglioni, per dieci anni anima di O'Scià, la manifestazione di arti e musica leggera svoltasi a Lampedusa per sensibilizzare sui temi della migrazione.

claudio baglioni 3

 

"Già 25 anni fa - ricorda - sull'isola si avvertiva quello che sarebbe diventato il fenomeno degli sbarchi, degli arrivi per mare. L'intenzione della mia manifestazione e degli oltre 300 artisti che hanno partecipato era quella di dire: noi siamo preoccupati per il fatto che ci siano viaggi per mare irregolari. Ci auguravamo appunto che il movimento non cadesse in mano all'illegalità, allo sfruttamento, alla non gestione".

 

E invece "la classe politica e forse anche l'opinione pubblica hanno mancato: è stato un disastro culturale e gestionale con ripercussioni gravissime: oggi il nostro Paese è incattivito, rancoroso, nei confronti di qualsiasi 'altro', visto come un essere pericoloso. Ormai guardiamo con sospetto anche la nostra ombra".

 

claudio baglioni 4

Quest'anno, sottolinea ancora Baglioni, ricorre anche ilo 30/o anniversario della caduta del muro di Berlino: "In quel momento il mondo ha pensato di essere felice insieme, ora invece stiamo ricostruendo i muri, non li abbiamo mai abbattuti. E non credo che questo faccia la felicità degli esseri umani". In questo contesto al festival di Sanremo, promette il direttore artistico, "ci attaccheremo all'idea del divertimento, della leggerezza e del correrci incontro, come fanno tutti gli eserciti di buona volontà. I fanti sono altri, quelli che tutti i giorni si dedicano al prossimo. Gli artisti possono essere almeno i trombettieri di qualche buona battaglia".

 

claudio bisio 1

COME SARA' IL FESTIVAL DI SANREMO 2019 - Virginia Raffaelee Claudio Bisio formeranno con Claudio Baglioni il terzetto dei conduttori. Andrea Bocelli con il figlio, Giorgia ed Elisa saranno ospiti del Festival, conferma Claudio Baglioni. "Con altri stiamo valutando la performance, comunque ci saranno almeno due ospiti cantanti a serata". "Dopo Sanremo Giovani, ci saranno anche Pippo Baudo e Fabio Rovazzi. Ho proposto di fare con loro Pippo, Pluto e Paperino, ma non so se andrà in porto. Comici? Avendone già due non vorrei che Bisio e Raffaele si arrabbiassero".

 

baglioni, raffaele, bisio 3

Inoltre il festival corteggia Checco Zalone. "Ci saranno anche ospiti non canori, non possiamo fare i nomi, ma i cognomi... Zalone", dice Claudio Bisio in conferenza stampa. "Sta girando in Kenya, vediamo se torna in tempo", afferma il comico. E Baglioni aggiunge: "siamo un trio, potremmo diventare un quartetto. Come il Quartetto Cetra. Con forme di spettacolo sempre integrabile al concorso".

 

baglioni, raffaele, bisio 1

"La prossima sarà l'edizione 69 del festival di Sanremo. Il 69 richiama anche lo ying e lo yang, l'avvicinamento degli opposti, che insieme formano l'accordo", ha aggiunto il direttore artistico.

 

Baglioni li ha ribattezzati "fratello Sole e sorella Luna": Claudio Bisio e Virginia Raffaele sono pronti alla loro prima volta insieme sul palco dell'Ariston. "Non abbiamo mai lavorato insieme, non vedevo l'ora", spiega Bisio in conferenza stampa, in un continuo scambio di battute con l'attrice. "Avremmo dovuto fare Zelig insieme, ma non è successo. Temevo che fosse un po' arrabbiata, non era vero. Ci siamo conosciuti un giorno a casa sua, era afona: pensate per un uomo una serata con una donna afona, è un sogno", scherza.

 

baglioni, raffaele, bisio 4

Gli fa eco Virginia: "Lo stimo da sempre, ero piccola e lui già lavorava... E' un mostro. La cosa positiva - dice sorridendo - è che quest'anno devo imparare un nome solo, Claudio". Poi ringrazia Baglioni "per avermi richiamata anche quest'anno, nonostante l'anno scorso lo abbia fatto passare per anziano, e l'anno scorso non lo era... Siamo solo all'inizio, cominceremo ora a lavorare, a scrivere simpaticissime situazioni. Speriamo di colorare il festival, ma saremo rispettosi verso la gara"

claudio baglioni 2

 

"Al momento non ci sono ospiti internazionali", ha ribadito Baglioni. "Già l'anno scorso la regola d'ingaggio al festival era che anche l'ospite arriva e porta qualcosa e non prende soltanto. Io sto aspettando ancora proposte, ma al momento non ce ne sono. Il festival è internazionale per se stesso e non ha bisogno di 'figurine'".

 

claudio bisio 2

"Da parte nostra non c'è stata nessuna censura sulle canzonipresentate", ha detto Baglioni, rispondendo a una domanda sull'esclusione del brano sulla pedofilia di Pier Davide Carone, che ha mobilitato i social. "Mi dispiace per la polemica che si è creata intorno all'esclusione di Carone insieme ai Dear Jack. Quella che abbiamo stilato è sicuramente una graduatoria opinabile, ma del resto l'infallibilità non esiste. Mi è costato dire di no".

baglioni, raffaele, bisio 5claudio bisio 3

Ultimi Dagoreport

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)