1. CLAUDIO BAGLIONI, MARTIRE DEL “BULLISMO IDEOLOGICO” DELLA CRITICA MUSICALE ITALIANA
2. L’AVVELENATA DELL'EX MOGLIE (MAI DIVORZIATA) PAOLA MASSARI: “ANCHE L’ANNO SCORSO, AL TERMINE DEL FESTIVAL, FECI UN POST DURISSIMO SU FACEBOOK CONTRO QUEI GIORNALISTI CHE OSANNAVANO DOPO AVERLO CRITICATO PER ANNI, LO AVEVANO RIDOTTO A UN CAZZONE INADEGUATO AL SUO TEMPO E ALLA SUA STESSA INTELLIGENZA. MI CREDA, FU VERA CENSURA... 3. ''C’ERANO GIORNALISTI CHE MI DICEVANO: “DEL DISCO DI DE GREGORI PARLERÒ BENE PUR SENZA AVERLO ASCOLTATO”, MENTRE QUELLO DI BAGLIONI VENIVA STRONCATO A SCATOLA CHIUSA. E QUESTA COSA MI HA ACCOMPAGNATO PER ANNI. ANCHE PERCHÈ SONO STATA PARTE ATTIVA E COSTANTE DELLA SUA CREAZIONE E QUELL’APOTEOSI TARDIVA MI DETTE FASTIDIO. ATTACCAI DURAMENTE ANCHE  VASCO ROSSI QUANDO DETTE DELL’IDIOTA A CLAUDIO...” - VIDEO

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Antonio Spadaccino per Corriere.it

 

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«È stata una risposta ironica di pancia della mia pancia». Paola Massari, bellunese di Agordo, prima moglie di Claudio Baglioni, ha postato venerdì sul proprio profilo Instagram una foto della sua pancia piatta in risposta ai comici Pio e Amedeo, che durante la serata di Sanremo di giovedì hanno ricordato la «musa» che ispirò Claudio Baglioni (Paola Massari, appunto) in «Questo piccolo grande amore» sostenendo che… «sono passati 47 anni, la ragazza con la maglietta fina ora tiene la pancera». Immediata la replica della signora Massari: la foto e l’hasthag #lapancerapuòattendere. Un moto d’orgoglio che ha avuto molte attestazioni di stima.

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Signora Massari, la foto della sua pancia è diventata virale…

«Guardi, è una cosa che è andata al di là delle mie aspettative. Tra l’altro, l’ho postata su Instagram, dove ho meno seguito rispetto a Facebook… Mi creda, non pensavo proprio che si scatenasse questo baillame».

 

Lei conferma di essere la «musa» ispiratrice di Claudio Baglioni per «Questo piccolo grande amore»?

«Confermo, confermo. Anche se la parola “musa” non mi piace affatto. È assolutamente riduttiva».

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In che senso?

«Nel senso che di quel periodo mi piace ricordare l’essere accanto, il confronto, l’affinità sia musicale che letteraria. Essere indicata solo come “musa” credo riduca l’importanza del vissuto mio e di Claudio in quel periodo».

 

Lei è di Agordo, nel Bellunese. Quanto è stato importante la sua terra natia nella produzione musicale del suo ex marito?

«Moltissimo. Ad Agordo abbiamo trascorso lunghi periodi. E sono stati tutti periodo assai prolifici dal punto di vista creativo per il mio ex marito. E di questo, ovviamente, non posso che andare fiera».

 

Un ricordo particolare legato al Veneto?

«Lei si ricorderà il disco di Claudio dal titolo «E tu come stai»? Ecco, sulla copertina di quel disco c’è una villa veneta di Alleghe. Ma questo è solo uno dei tanti ricordi che lega Claudio al Veneto».

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Il Sanremo targato Baglioni la fa diventare protagonista...

«Perché mi dice questo?».

 

Beh, anche l’anno scorso, al termine del Festival, fece un post durissimo su Facebook contro quei giornalisti che osannavano il suo ex marito...

«È vero. Non ci avevo più visto. Lo avevano criticato per anni, lo avevano ridotto a un cazzone inadeguato al suo tempo e alla sua stessa intelligenza. Mi creda, fu vera censura...».

 

Lei scrisse che fu «bullismo ideologico»...

«Pensi che c’erano giornalisti che mi dicevano: “Del disco di De Gregori parlerò bene pur senza averlo ascoltato”, mentre quello di Baglioni veniva stroncato a scatola chiusa. E questa cosa mi ha accompagnato per anni. Anche perchè...».

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Dica...

«Vede, io non devo difendere Claudio. Lui sa farlo benissimo da solo. Però sono stata parte attiva e costante della sua creazione e quell’apoteosi tardiva mi dette fastidio. Ma lo sa...».

 

Cosa?

«Tutti ricordano “Questo piccolo grande amore”. Ma in quel periodo ci furono canzoni come “Vecchio Samuel” e “Cincinnato” che avevano un valore elevatissimo dal punto di vista artistico ma che non vennero mai prese in considerazione dalla critica schierata come invece avrebbero dovuto».

 

Una cosa che l’ha ferita?

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«Le racconto questa: intervistando me in occasione dell’uscita del mio disco, pur verificando che anche i passerotti hanno un cervello pensante, mi dicevano: “mi hai stupito, non credevo fossi una persona così interessante, ma sappi che non parlerò bene di te, perché sei pur sempre la moglie di Baglioni”. Ma si può?»

 

Insomma, nonostante la vostra storia d’amore sia finita lei si sente tuttora una paladina di Baglioni?

«In un certo senso sì, avendo condiviso con lui anni importanti della mia vita. Me la presi anche con Vasco Rossi, che peraltro conosco bene e stimo, quando dette dell’idiota a Claudio. Gli riservai un duro attacco, perchè Claudio non meritava quell’epiteto».

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Insomma, una «musa» che si fa valere...

«Ci può scommettere. Ma, le ripeto, questa cosa ironica della risposta di pancia della mia pancia non credevo generasse tanta curiosità. Certo, so perfettamente che c’è pieno di curiosi, specie sui social. Ma una cosa del genere, se la fai in spiaggia, nessuno manco se ne accorge».

 

È il potere mediatico del Festival di Sanremo...

«Indubbiamente».

 

baglioni e paola massari baglioni e paola massari

Che quest’anno vuole essere anche il Festival della canzone d’amore, di cui lei, in quanto musa ispiratrice, è una valida testimonial...

«Guardi, io ho anche scritto canzoni e so perfettamente che tanti testi che parlano d’amore sono la sintesi di varie storie, non di una soltanto».

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