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COME ANDAVANO I GIORNALI PRIMA DELLO TSUNAMI CORONAVIRUS? IN REALTÀ NON MALISSIMO: A GENNAIO IL CALO DI VENDITE ERA CALATO RISPETTO ALL'ANNO PRIMA. ''LA VERITÀ'' HA SUPERATO IL ''FATTO'', ''REPUBBLICA'' REGISTRA UN CALO DI SOLO IL 2% (''CORRIERE'' 4%), ''LIBERO'' CRESCE INSIEME A ''SECOLO XIX'', ''TIRRENO'' E ''QUOTIDIANO DI SICILIA''. GLI ALTRI STABILI O IN DISCESA - CHE SUCCEDERÀ A FEBBRAIO-MARZO-APRILE CON LE EDICOLE APERTE, LA FAME DI NOTIZIE, MA LO STIGMA SOCIALE DI USCIRE DI CASA?

 

 

maurizio belpietro direttore del quotidiano la verita (2)

Sergio Carli per www.blitzquotidiano.it

 

 Vendite giornali quotidiani in Italia. Il mese di gennaio del 2020, ancora pre Coronavirus, sembra destare qualche timida speranza. Il mercato è sceso, in termini omogenei, del 6,8%, meglio di quasi due punti rispetto all’8,5% di cui era calato nel gennaio del 2019 rispetto al 2018. Non a tutti i giornali è andata alla stessa maniera. Qualcuno cresce o crescicchia, altri perdono e basta.

 

Buone notizie per Repubblica. Dopo un 2019 con calo fra i 6 e l’8%, ha avuto un gennaio quasi rosa, perdendo poco più del 2%. Per la prima volta ha performato meglio del Corriere della Sera, sempre abbastanza roccioso attorno al -4%.

 

 

In genere i giornali locali, chi più chi meno, perdono meno del mercato. Anche gli sportivi, specie al lunedì, perdono meno del solito.

MARCO TRAVAGLIO A DIMARTEDI'

Fa male al cuore la decrescita non proprio felice del Fatto quotidiano, ormai superato, a quota 23 mila, dalla Verità, a quota 24 mila. Sono cifre modeste, se paragonate alle 170 mila e oltre del Corriere della Sera. E anche se paragonate ai 30 mila abbonati del Dolomiten, ai 20 mila del Sole 24 Ore o agli oltre 10 mila dell’Eco di Bergamo. Ma questa è l’Italia. E nel Grande Nord…

 

Carlo Verdelli

Come leggere le tabelle.

Per ciascuna testata sono indicate le vendite in edicola, e solo quelle in edicola perché sono quelle che pesano nel conto economico, non essendo soggette, salvo qualche promozione particolare, a sconti significativi.

Nella terza colonna è riportata la percentuale di venduto nel gennaio del 2020 rispetto al 2019. Se è zero virgola, si deve sottrarre il numero da 1 per avere, per differenza, la percentuale di calo. Se è 1 virgola, quello che viene dopo la virgola è la percentuale di crescita.

Nei due mesi in osservazione, il mercato è calato del 6,8%. Il calo era stato dell’8,5% nel gennaio del 2019 sul 2018.

Quotidiani

nazionali

Gennaio 2020

 Gennaio   2019

2020 su 2019

Corriere Sera

173.213

180.059

0,96

Repubblica

133.303

136.265

0,97

La Stampa

88.108

99.713

0,88

Il Giornale

39.718

44.277

0,89

Il Sole 24 Ore

37.280

44.434

0,83

Il Fatto 

23.425

28.081

0,83

Italia Oggi

16.440

16.754

0,98

Libero

24.708

23.114

1,06

Avvenire

22.929

23.251

0,98

Il Manifesto

6.786

7.716

0,87

La Verità 

24.276

22.303

1,08

Quotidiani locali:

Quotidiani

locali

Gennaio 2020

Gennaio   2019

2020 su 2019

Resto del Carlino

75.634

83.283

0,90

Il Messaggero

65.492

70.890

0,92

La Nazione

53.550

61.135

0,87

Il Gazzettino

37.907

40.487

0,93

Il Secolo XIX

32.029

35.152

1,09

Il Tirreno

29.439

31.724

1,07

L’Unione Sarda

28.532

31.946

0,89

Dolomiten

5.624

5.476

1,02

Messaggero Veneto

31.718

33.441

0,94

Il Giorno

30.162

40.045

0,75

Nuova Sardegna

24.208

28.071

0,86

Il Mattino

22.626

24.130

0,93

Arena di Verona

19.293

20.278

0,95

Eco di Bergamo

18.104

20.247

0,89

Gazzetta del Sud

15.257

16.341

0,93

Giornale Vicenza

17.224

18.993

0,90

Il Piccolo

15.976

17.629

0,90

Provincia (Co-Lc-So)

15.077

16.578

0,90

Il Giornale di Brescia

15.895

16.981

0,93

Gazzetta Mezzogiorno

13.900

16.257

0,85

Libertà

15.389

16.113

0,95

La Gazzetta di Parma

15.320

15.438

0,99

Il Mattino di Padova

13.678

14.885

0,91

Gazzetta di Mantova

13.697

14.867

0,92

Il Giornale di Sicilia

9.882

11.692

0,84

La Sicilia

10.630

13.129

0,80

Provincia Cremona

10.781

11.460

0,94

Il Centro

10.122

10.901

0,92

Il Tempo

11.135

12.317

0,90

La Provincia Pavese

9.259

9.821

0,94

Alto Adige-Trentino

7.468

8.621

0,86

L’Adige

9.477

10.608

0,89

La Nuova Venezia

6.512

6.772

0,96

Tribuna di Treviso

8.280

8.882

0,93

Nuovo Quot. Puglia

8.869

8.858

1,00

Corriere Adriatico

10.648

11.174

0,95

Corriere Umbria

8.076

8.651

0,93

Gazzetta di Reggio

7.241

7.519

0,96

Gazzetta di Modena

6.382

6.493

0,98

La Nuova Ferrara

5.116

5.289

0,96

Quotidiano del Sud

—-

—-

Corriere delle Alpi

4.233

4.324

0,97

Quotidiano di Sicilia

8.115

6.011

1,35

 

 

Nell’ultima tabella mettiamo insieme i dati di vendita (sempre in edicola) dei quotidiani sportivi, separando i risultati dell’edizione del lunedì, che è sempre quella più venduta.

Quotidiani

sportivi

Gennaio  2020

Gennaio 2019

2020 su    2019

Gazzetta dello Sport Lunedì

127.821

128.846

0,99

Gazzetta dello Sport

122.578

128.841

0,95

Corriere dello Sport 

57.796

61.989

0,93

Corriere dello Sport Lunedì

65.906

68.641

0.96

Tuttosport 

36.698

41.830

0,87

Tuttosport Lunedì

43.383

44.698

0,97

 

 

 

 

 

Perché insistiamo sulle vendite in edicola e teniamo distinte le copie digitali? Per una serie di ragioni che è opportuno riassumere.

1. I dati di diffusione come quelli di lettura hanno uno scopo ben preciso, quello di informare gli inserzionisti pubblicitari di quanta gente vede la loro pubblicità. Non sono finalizzate a molcire l’Io dei direttori, che del resto non ne hanno bisogno.

 

2. Le vendite di copie digitali possono valere o no in termini di conto economico, secondo quanto sono fatte pagare. Alcuni dicono che le fanno pagare come quelle in edicola ma se lo fanno è una cosa ingiusta, perché almeno i costi di carta, stampa e distribuzione, che fanno almeno metà del costo di una copia, li dovreste togliere. Infatti il Corriere della Sera fa pagare, per un anno, un pelo meno di 200 euro, rispetto ai 450 euro della copia in edicola; lo stesso fa Repubblica.

 

3. Ai fini della pubblicità, solo le vendite delle copie su carta offrono la resa per cui gli inserzionisti pagano. Provate a vedere un annuncio sulla copia digitale, dove occupa un quarto dello spazio rispetto a quella di carta.

 

Il confronto che è stato fatto fra Ads e Audipress da una parte e Auditel dall’altra non sta in piedi. Auditel si riferisce a un prodotto omogeneo: lo spot, il programma. Le copie digitali offrono un prodotto radicalmente diverso ai fini della pubblicità. Fonte Ads

 

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