giuseppe cruciani massaggio massaggiatrice cinese

CRUCIANI AMA I TRASGRESSORI - NIENTE SESSO STAVOLTA, MA I RISTORATORI CHE APRONO IN PROTESTA COL GOVERNO: ''CI METTONO LA FACCIA, NON LO FANNO DI NASCOSTO. È ASSURDO CHIUDERE ATTIVITÀ DOPO AVER CHIESTO INVESTIMENTI PER LA SANIFICAZIONE O PER IL RISPETTO DEL DISTANZIAMENTO NEI LOCALI. SE LO FAI, DEVI DAGLI RISARCIMENTI IMMEDIATI, NON I DECRETI RISTORI UNO, DUE ECCETERA - I VIROLOGI? ALCUNI SI SONO SCOPERTI POPOLARI E ORA FATICANO A LASCIARE LA SCENA'' - E SULLE FRASI SU MARADONA COCAINOMANE…

 

Antonio Di Francesco per “la Verità

 

«Alt, scusa, prima vorrei dire una cosa su Diego Armando Maradona».

Prego.

giuseppe cruciani

«Non ho mai pronunciato la frase per cui in queste ore vengo minacciato di morte sul Web e non solo».

«Non si può piangere per un cocainomane», ti accusano di aver detto.

«Me ne fotto di queste minchiate di poveri spostati. Mi prendo sempre la responsabilità di quello che dico: la frase non l' ho mai pronunciata, era chiaramente un gioco radiofonico. Ognuno piange chi vuole e ciascuno di noi ha la facoltà di distruggere il proprio corpo in tutti i modi che desidera, come ha fatto Maradona. La sua figura non può essere ridotta a quella di un tossicodipendente. Amen».

 

Giuseppe Cruciani, da mesi discutiamo di distanziamenti e regole. Dopo la morte di Maradona, a Napoli tutte le regole sono saltate.

«Penso che la colpa non sia delle persone che sono andate a rendergli omaggio. La colpa è di quelli che per mesi ci hanno detto che bisognava seguire regole ferree, tipo De Luca, e poi non hanno detto niente.

il libro di giuseppe cruciani nudi

Capisco l' emozione popolare, non biasimo i napoletani, ma le lezioncine non le accetto: non abbiamo sentito una parola di condanna da chi criticava feste di laurea, cresime e matrimoni».

A proposito di regole, è la settimana del nuovo dpcm in vista del Natale. Alcune regioni sono tornate a respirare, eppure all' orizzonte ci sono feste senza deroghe.

«Il governo sta prendendo tempo, in attesa di un vaccino di cui non sappiamo ancora nulla. Tra qualche mese, la politica "apri e chiudi" porterà a un risultato disastroso: la chiusura a tappeto di migliaia di aziende. Le attività che avremmo potuto tenere in piedi scompariranno».

 

Come avremmo potuto tenerle in piedi?

«Con una migliore organizzazione degli spazi e un controllo maggiore. La prima riapertura a molti è sembrata una sorta di "liberi tutti", con pochissimi controlli. Apriamo quasi tutto con controlli molto stringenti, soprattutto sulle distanze».

 

Per il ministro della Salute Roberto Speranza, le restrizioni differenziate hanno funzionato. Altri sono meno entusiasti, come il governatore della Campania De Luca, per il quale «zone, controzone, sottozone sono una grande buffonata».

«Da un certo punto di vista, Vincenzo De Luca ha ragione. I criteri sono abbastanza oscuri, almeno per gli italiani. Sono chiari solo al Comitato tecnico scientifico. Il problema del governatore è uno solo: quando le indicazioni sono contro la Campania, il governo è una merda; quando vanno in un' altra direzione, allora va tutto bene. In ogni caso, a Palazzo Chigi preferirei De Luca a Giuseppe Conte, che non rappresenta nessuno.

Almeno il "governatore del mondo", come lo chiamo io alla radio, i voti li prende».

 

Qualche parlamentare ha scritto che al governo hanno un «perverso piacere» per il controllo, tanto da arrivare a occuparsi di cose che vanno oltre le loro competenze, come la messa di Natale. Che ne pensi della proposta del ministro Francesco Boccia?

giuseppe cruciani e i piedi di alessandra cantini

«Quelle sono piccole uscite mediatiche. Gli italiani sono anche pronti a rinunciare al Natale in comune in cambio di una prospettiva certa, che però non c' è. Non esiste né dal punto di vista economico, perché sappiamo che il governo non è in grado di ristorare e di compensare le perdite economiche di migliaia di aziende, né dal punto di vista sanitario».

 

Con questa schizofrenia nelle dichiarazioni, non si finisce per accentuare la sensazione di caos?

«Non c' è dubbio. Ci sono spesso dichiarazioni contraddittorie e non si capisce se sono solo idee di un ministro oppure espressione della linea di governo. In Francia tutto questo non avviene: c' è una voce unica, quella del presidente della Repubblica, che parla e dà delle indicazioni. Punto e basta».

 

Si va verso un cenone di Natale a numero chiuso e spostamenti limitati, anche tra le regioni gialle. Ti convincono queste misure?

«Controllare quante persone ci sono dentro casa è una follia da Stato di polizia, non succederà. L' indicazione del numero è strana, fatta per evitare cenoni o riunioni con 20 persone. Ma gli spostamenti tra casa e casa ci saranno, bisogna accettarlo. Gli italiani si riuniranno: c' è chi sarà prudente e lo farà con poche persone e chi avrà meno attenzione. Bisogna accettare un minimo di rischio per campare. Chi ha voglia di rischiare un po', lo farà. Non è la peste nera».

 

cruciani squirting

Gli impianti sciistici restano chiusi. Credi che la voglia di evasione sia ormai diventata un sorta di peccato dal quale stare alla larga?

«Prima gli aperitivi, ora lo sci. La socialità, l' evasione sono ormai qualcosa di proibito. Il rischio sugli impianti sciistici lo vedo molto relativo. Qual è il danno che si crea se tutti indossano le protezioni? Se le stazioni sono il coacervo di tutti i mali e ci sarà una morìa di persone se li riapri, allora bisogna indennizzare gli imprenditori. Subito, non con i tempi del governo. I soldi li devi dare sull' unghia, non con i tempi della burocrazia italiana, con i decreti Ristori uno, due e quant' altro».

 

Diversi imprenditori italiani hanno deciso di aggirare i divieti imposti dal governo adducendo una motivazione molto semplice: «Trasgrediamo per sopravvivere». Li hai definiti degli «eroi», perché?

pupo cruciani

«Perché ci mettono la faccia, non aprono di nascosto. Trovo assurdo chiudere ristoranti o altre attività dopo aver chiesto investimenti per la sanificazione o per il rispetto del distanziamento nei locali. Trovo assurdo poi che queste persone non abbiano un risarcimento immediato, il governo promette delle cose che poi non fa. E quando anche dovessero arrivare, i ristori non saranno mai sufficienti a compensare le perdite. Questi imprenditori danno un piccolo segnale di provocazione, rimettendoci sulla propria pelle, tra multe e chiusure forzate».

 

Che cosa è cambiato rispetto a marzo, quando hanno accettato le chiusure?

«Si sono stufati, non vedono una prospettiva chiara. Perché in Italia i ristoratori si incazzano e in Francia no? Perché alcune scadenze fiscali in Italia sono state rimandate e altre no? I soldi sono pochi, le prospettive non ci sono. In Francia si fidano di più del governo, evidentemente».

 

A proposito di fiducia, alcuni giornalisti, professori e imprenditori, come Ferruccio De Bortoli, Giovanni Orsina e Franco Debenedetti, firmano una petizione dal titolo emblematico: «Ci eravamo fidati». Chiedono al governo maggiore trasparenza e niente più improvvisazioni.

il video della canzone di pupo e cruciani per escort advisor 4

«Benvenuti nel club, mi verrebbe da dire. Per mesi, i giornali e i commentatori che chiedevano trasparenza sono stati dipinti come il male assoluto. Ora altre persone, che di certo non sono sospettabili di avere pregiudizi contro il governo, fanno lo stesso tipo di richiesta: la fiducia si è davvero esaurita».

 

Ad aumentare i dubbi le scarne informazioni sui vaccini, se non quelle veicolate dalle case farmaceutiche attraverso dei comunicati stampa. Per ora, niente dati né analisi scientifiche. Ti fidi?

giuseppe cruciani si fa massaggiare le chiappe in diretta 1

«Fatico a credere che il vaccino sia la soluzione di tutti i mali. Per una malattia del genere, non lo farei. In più, la corsa delle aziende per dimostrarne l' efficacia non mi piace, mi puzza».

Tra i virologi è un tutti contro tutti. Il vaccino sembra averli mandati in tilt.

«Siamo alla follia. Nessuno si fida più di nessuno: la Capua dice una cosa, Burioni un' altra, Crisanti un' altra ancora. Ormai i virologi sono divisi in correnti, come nei partiti».

 

Credi abbiano una quota di responsabilità nella confusione degli ultimi giorni, vista la loro sovraesposizione mediatica?

«Alcune persone si sono scoperte popolari, ora faticano a mollare la scena. L' esibizionismo fa parte dell' animo umano, non li rimprovero per questo.

IL RISTORO - VIGNETTA SU ITALIA OGGI

Mi viene però il sospetto che alcune dichiarazioni siano dettate dalla paura di rimanere lontani dai riflettori».

 

A chi ti riferisci? A chi ha detto che sarà necessario «indossare dispositivi di protezione ancora a lungo, probabilmente per un altro anno»?

protesta dei ristoratori al pantheon 2

«Se il virus rimane, nessuno finirà nel dimenticatoio. Se non dici qualcosa di allarmistico (vedi Matteo Bassetti), vieni quasi passato per le armi. In giro sentiamo solo messaggi di morte, ma le terapie intensive cominciano a svuotarsi e gli ospedali respirano. La gente guarisce, e molti non hanno nulla, niente di niente. La stragrande maggioranza dei cosiddetti contagiati non sono untori della peste».

 

Cosa ne pensi della decisione di affidare al commissario Arcuri la distribuzione del vaccino? Rischiamo di replicare quanto visto con le mascherine, i tamponi e i banchi con le rotelle?

massimiliano minnocci alias il brasiliano con cruciani a la zanzara 12

«Credo sia sbagliato affidare una cosa così importante come i vaccini a chi ha commesso diversi errori in altri campi. I precedenti non sono a suo favore. Detto questo, sempre meglio che una poltrona in più. Quello che abbiamo ci becchiamo. Che qualcuno ce la mandi buona».

coronavirus ristorante 4emerganza coronavirus, protesta ristorazione a roma risorgiamo italia 11coronavirus ristorante 11coronavirus ristorante 5

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....