FARE NERO NERI PARENTI (LA COMICA È FINITA) - IL REGISTA, DOPO I SUCCESSI DI 7 FANTOZZI, 2 FRACCHIA, E 12 CINEPANETTONI, NON VUOLE AMMETTERE CHE “VACANZE A CORTINA” È STATA UNA DELUSIONE: “C’È UN CALO DEI CONSUMI, ANCHE ‘’SHERLOCK HOLMES’’ HA FATTO MENO DEL PRIMO”, E ANNUNCIA GIÀ IL PROSSIMO FILM DI NATALE - MA SI PUÒ CAPIRLO: TRA SCENEGGIATURA E REGIA BECCA 600 MILA EURO A FILM - MA DE LAURENTIIS DALLE MALDIVE PENSA DI CAMBIARE CAST, FORMULA E FORSE PURE REGISTA…

Michele Anselmi per "il Secolo XIX"

Neri Parenti, fiorentino doc, classe 1950, una laurea in Scienze politiche, la gavetta come aiuto di Giuseppe Patroni Griffi e ben 37 film da regista in 32 anni, fa lo spiritoso in questo inizio 2012. Forse per non piangere. Come sapete, "Vacanze di Natale a Cortina" proprio non va.

Pur essendo venuto meglio degli ultimi, il cine-panettone di De Laurentiis difficilmente supererà gli 11.5 milioni di euro al botteghino: pochi per un investimento di quel tipo, anche a non considerare che l'anno scorso "Natale in Sudafrica", orribile quasi quanto "Natale in India", totalizzò 18 milioni e mezzo di euro. Il giocattolo s'è rotto, gli italiani si sono stufati, al punto da accogliere con sollievo il loffio "Immaturi - Il viaggio", regalandogli 6 milioni di euro nei primi cinque giorni.

Di fronte a un simile tracollo, un regista dovrebbe chiedersi se non è arrivato il momento di smetterla, di ripensare tutto, di inventarsi qualcosa di nuovo. Insomma, di abbassare la cresta. Invece Parenti, nelle interviste, esorcizza così l'insuccesso evidente: «Guardi che è un po' presto per celebrare il nostro funerale».

Non gli basta. Sostiene, e non è vero essendo già arrivato a quasi 17 milioni e mezzo di euro, che il secondo "Sherlock Holmes" sta incassando molto meno del primo; si consola dicendo che «la gente contiene i consumi, non è che ce l'abbia solo con noi»; sociologizza spiegando che ora «decide il sesto potere, i ragazzini dai 12 ai 17 anni, quelli che twittano, che postano su facebook i consigli sui film».

Infine, contro ogni evidenza, mentre il suo produttore Aurelio De Laurentiis dalle Maldive medita di rinnovare attori, formula e regista, fa un po' il gradasso sfogandosi con la collega Egle Santolini de "La Stampa": «Che nessun iettatore s'illuda, eccome se torniamo l'anno prossimo». Eccome?

E pensare che l'uomo è colto, arguto, disincantato, con quell'aria vagamente sfatta, la battuta cinica sempre pronta, l'umana debolezza di comparire sempre nei suoi film, un po' alla maniera di Hitchcock. Lo scorso marzo, mentre infuriava la polemica su "Amici miei - Come tutto ebbe inizio", altro flop clamoroso, il concittadino Antonio D'Orrico su "Sette" lo difese così. «Vostro Onore, chiedo la nomina di Neri Parenti a benemerito della letteratura italiana per aver riesumato un tesoro (dimenticato, specialisti a parte) e costruirci intorno un film popolare». La gemma in questione sarebbe la medioevale "Novella del Grasso legnaiuolo" di Antonio di Tuccio Manetti, in verità alquanto strapazzata da Parenti per farne uno degli episodi.

Naturalmente il regista ha ragione quando avverte che non è mai facile trovare la formula vincente, che il risultato non è garantito per nessuno. Eppure lui che ha firmato sette Fantozzi, due Fracchia, dodici cine-panettoni (sul Nilo, in India, a New York, in Crociera, a Rio, a Beverly Hills, dappertutto) dovrebbe saperlo: anche il cinema comico più popolare e duraturo improvvisamente invecchia, mostra le rughe, diventa triste ripetizione. Hai voglia a "risuolare" il pacchetto con qualche new-entry pescando nel vivaio di "Zelig", tornando all'originaria Cortina ed espellendo qualche beceraggine di troppo. Quella roba lì non funziona più. Quelle facce al botox e quei capelli tinti non divertono più. Specie dopo il blitz della Guardia di Finanza.

Invece Parenti che fa? Minaccia di ritornare come se nulla fosse a Natale 2012, forte di quanto si legge su Internet: «È il regista che ha incassato di più nella storia del cinema italiano». Probabilmente è vero, a sommare tutti i boldi & de sica, i fantozzi, le comiche 1-2-3, i tifosi, i paparazzi, i pompieri, i fratelli d'Italia, eccetera. Certo, il regista è cresciuto dall'esordio del 1979, con quel "John Travolto... da un insolito destino", protagonisti Giuseppe Spezia e Ilona Staller, che parodiava "La febbre del sabato sera". L'anno dopo, con "Fantozzi contro tutti", firmato insieme a Paolo Villaggio, Parenti entrò nel giro ricco dei costruttori di risate, da allora in poi rifacendo praticamente sempre lo stesso film.

«Amante della gag catastrofica e rumorosa, che si rifà al cinema americano, mescolata a situazioni tipiche della commedia all'italiana e a qualche tentazione autoriale, Parenti la ripropone invariata in quasi tutti i suoi film» dice di lui la critica amica, con qualche indulgenza. Del resto il cineasta si definisce, con una punta di civetteria, «stakanovista della cazzata», mostrandosi sempre ironico e pungente nei confronti del cinema d'autore, s'intende considerato lontano dalle masse, pretenzioso, astratto, elitario.

Lui, invece, accetta senza battere ciglio i diktat di De Laurentiis alla voce "product placement": che sia una video-telefonata insistita con marchio bene in vista, una scena da girare in una concessionaria di auto tedesche, una gag dentro un negozio di intimo femminile, un omaggio agli sponsor del Napoli.

La verità? L'azzardo gli fa paura. Parenti è l'emblema della cine-restaurazione, di film in film modifica piccoli accenti e dettagli perché tutto resti uguale, crede che il pubblico non cambierà mai, che alla fine ci cascano tutti. Non è più così. Ma si può capirlo: tra sceneggiatura e regia becca 600 mila euro a cine-panettone. Forse di più.

 

 

NERI PARENTI boldi desica 002 NATALENILOvacanze-di-natale-a-cortina-cinepanettone-de-sicaVACANZE DI NATALE A CORTINA VACANZE DI NATALE A CORTINA immaturi - AMBRA E BOBULOVASHERLOCK HOLMES GIOCO D'OMBREAURELIO DE LAURENTIISChristian De Sica

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...