1. IL FURBONE IN REDAZIONE: DOPO L’ARTICOLO DI DAGOSPIA SUL DOPPIO STIPENDIO DI CURZIO MALTESE, IL CDR DI “REPUBBLICA” GLIENE CHIEDE CONTO. E LUI CONFERMA TUTTO! 2. DOPO L’ELEZIONE ALL’EUROPARLAMENTO CON LA LISTA TSIPRAS, IL QUOTIDIANO DI EZIO MAURO, COM’È PRASSI, HA MESSO MALTESE (HA UN CONTRATTO ART. 1) IN ASPETTATIVA 3. MAI L’AVESSE FATTO! CURZIO HA SCHIERATO GLI AVVOCATI: SE NON MI PAGATE (TANTO) COME COLLABORATORE, MI TENGO IL POSTO DA EDITORIALISTA A TEMPO INDETERMINATO 4. AL CDR HA SPIEGATO CHE L’AZIENDA GLI HA PROPOSTO DI SCRIVERE GRATIS, E CHE PER QUESTO LUI HA SCELTO DI TENERSI ENTRAMBI I SALARI. LA REDAZIONE SI DICE “UMILIATA” 5. NELLE LETTERE DEL CDR, TUTTO L'IMBARAZZO PER UN PALESE CONFLITTO DI INTERESSI

1. ULTIMA BEFFA A SINISTRA

Nagasaki per http://libernazione.it/

 

curzio maltesecurzio maltese

Ha spiegato l’euronorevole Curzio Maltese, davanti al comitato di redazione del suo giornale, che la legge non gli impone niente. Quindi, quando la direzione del personale di Repubblica ha provato a metterlo in aspettativa senza stipendio, gli è bastata una letterina dell’avvocato per fargli cambiare idea. Pertanto Maltese si tiene sia i dieci e passa mila euro che gli versa ogni mese Repubblica sia i dieci e passa mila euro che gli bonifica ogni mese il Parlamento europeo.

alexis tsipras saluta curzio maltese (2)alexis tsipras saluta curzio maltese (2)

 

Con buona pace degli elettori della lista Tsipras – che ci speravano – non partirà dunque alcuna lettera di smentita né verso il sito Dagospia (che ha lanciato la notizia), né verso i giornali che l’hanno ripresa. È tutto vero: doppia poltrona e guadagno netto in un mese che un precario non lo vede in due anni. E ciò, finché gli pare e piace. Tanto, come editorialista, Maltese non ha obbligo di presenza in redazione. E se davvero Ezio Mauro dovesse chiedergli un pezzo, non avrebbe problemi a inviarglielo via mail, ovunque si trovi.

alexis tsipras saluta curzio maltesealexis tsipras saluta curzio maltese

 

La mossa, probabilmente, sistema Maltese a vita: 55 anni compiuti, ne avrà 60 al termine della legislatura europea. Quando pertanto passerà senza soluzione di continuità dal doppio stipendio alla doppia pensione. Per lui, Bingo.

 

Un po’ meno per gli altri due soggetti in campo: Repubblica e la lista Tsipras.

 

Curzio Maltese Curzio Maltese

Per il quotidiano di largo Fochetti, soprattutto in termini retrospettivi: se si comportano così i suoi editorialisti più severi, quelli che per vent’anni hanno dato lezioni di etica al Paese, viene da pensare che in Italia davvero il più pulito ha la rogna; e che comunque questi moralizzatori non siano davvero migliori di quelli che volevano moralizzare. In altre parole il danno d’immagine (leggi: la figura di merda) si estende a tutte le altre penne del giornale.

 

Anche perché la vicenda della doppia poltrona di Maltese segue di pochi mesi l’imbarazzante voltafaccia con cui Barbara Spinelli (altra firma di “Repubblica”) si è abbarbicata al seggio europeo dopo aver gridato ai quattro venti, per tutta la campagna elettorale, che la sua era solo una candidatura di servizio e non avrebbe mai accettato l’elezione.

 

TSIPRASTSIPRAS

Per la lista della sinistra radicale, tuttavia, la beffa è ancora maggiore. Già quasi scomparsa dopo il caso Spinelli, è adesso alle pezze. Era nata per combattere contro la povertà e si rivelata in effetti uno strumento vincente in tal senso: peccato che ciò si avvenuto limitatamente allo stipendio di Maltese.

 

Ricapitolando, la sua parabola è stata quella di un cartello elettorale che grazie al culo di una collaboratrice precaria di Repubblica ha arricchito due già potenti e benestanti editorialisti di Repubblica. A occhio e croce, non un trionfo del socialismo.

 

Ezio Mauro Ezio Mauro

 

2. IL COMPAGNO MALTESE E LA "REDAZIONE UMILIATA" DI REPUBBLICA - NELLE LETTERE DEL COMITATO DI REDAZIONE, TUTTO L'IMBARAZZO PER UN PALESE CONFLITTO DI INTERESSI

Carlo Gubitosa per http://web.giornalismi.info/

 

Riassunto:

- Curzio Maltese viene eletto al Parlamento Europeo come rappresentante della nuova sinistra italiana e del cambiamento profondo di cui ha bisogno il nostro Paese.

- Ma questo lo porta in conflitto di interessi perche' prende uno stipendio da controllato (nelle istituzioni) e da controllore (nel giornalismo politico)

- E' talmente appassionato di giornalismo e affezionato alla sua testata da non voler appendere la tastiera al chiodo, e quando l'azienda prova a metterlo in aspettativa con sospensione dello stipendio (come e' prassi normale per tutti i giornalisti "prestati" alla politica) lui si oppone all'aspettativa paventando azioni legali.

LOGO LA REPUBBLICALOGO LA REPUBBLICA

- Gli viene proposto un contratto di collaborazione che pero' non lo soddisfa perche' gli veniva chiesto di scrivere gratis.

 

- Decide di tenersi entrambi i lavori e gli stipendi, come personale battaglia politica contro il precariato, la poverta' e i licenziamenti arbitrari dei padroni oppressivi.

- Ma cosi' facendo, pur agendo nel rispetto della legge, espone il suo partito e il suo giornale al pubblico ludibrio

- E infatti il Comitato di Redazione di "Repubblica" parla di "redazione umiliata" dalle scelte di Maltese.

- Il giorno successivo Maltese comunica al CdR di essere pronto a fare il "collaboratore esterno" ma solo se la paga sara' adeguata a quella delle grandi firme del giornalismo nostrano.

 

Di seguito riportiamo per esteso i comunicati del CdR di Repubblica, cosi' come ci sono stati inoltrati da persone che considerano questa vicenda di pubblico interesse non solo per un quotidiano, ma anche per tutto l'elettorato che cerca disperatamente "qualcosa di sinistra" e ha creduto di vederla nella lista Tsipras, e per tutta l'opinione pubblica italiana che cerca disperatamente coerenza tra il dire e il fare nei propri rappresentanti istituzionali. Che ognuno si faccia la sua idea su questa vicenda, alla luce dei fatti di seguito riportati.

 

 

LETTERA 1: GIOVEDI' 18 SETTEMBRE

 

Cari tutti,

 

nel pomeriggio di oggi, il sito Dagospia ha sollevato la questione della doppia retribuzione  (parlamentare europeo e giornalista articolo 1) percepita dal collega Curzio Maltese.

BARBARA SPINELLIBARBARA SPINELLI

Riteniamo dunque opportuno sappiate come il Cdr si è mosso in questa vicenda a partire dal giugno scorso, quando ne è stato informato dallo stesso collega, fino ancora alla scorsa settimana quando è tornato a discuterne in un incontro con il Direttore. E riteniamo altrettanto opportuno che sappiate cosa pensiamo della questione.

I fatti.

 

Appena eletto, il collega Maltese informava il Cdr che era sua intenzione, nonostante la legge europea non configurasse alcuna "incompatibilità funzionale" tra il suo ruolo di parlamentare e quello di giornalista, di collocarsi all'interno del giornale nella veste di collaboratore e che dunque avrebbe negoziato con l'Azienda un contratto di collaborazione. La negoziazione non portava ad alcun esito (le parti non hanno trovato un accordo) e, dunque, il collega Maltese informava il Cdr che, a fronte di un'offerta economica ritenuta non congrua, considerava la sua disponibilità cessata. E che, dunque, avrebbe cumulato i due incarichi (politico e giornalistico) come la legge gli consente.

 

BARBARA SPINELLIBARBARA SPINELLI

La scorsa settimana, durante un incontro con il direttore, il Cdr segnalava il rischio che lo stallo nella vicenda di Maltese avrebbe esposto prima o poi il collega e con lui il giornale alla ghiotta occasione di poter fare le bucce all'etica di Repubblica e dei suoi giornalisti. E tornava dunque a invitare a una soluzione concordata con lo stesso Maltese. Il direttore ci aveva rassicurati in proposito di un suo impegno a sciogliere il nodo e che, in ogni caso, avrebbe vigilato per evitare che il lavoro giornalistico di Maltese per il quotidiano, il Venerdì e le altre piattaforme, potesse trovarsi in condizioni di oggettivo conflitto di interesse con il suo ruolo di parlamentare. Che, insomma, il collega non avrebbe scritto di politica.

 

key07 scarpe barbara spinellikey07 scarpe barbara spinelli

E siamo così ad oggi. Di fronte a una questione i cui termini formali non sono cambiati. Che consente dunque al collega Maltese di cumulare legittimamente i due incarichi e alla redazione di sentirsi umiliata per ciò che questa vicenda è diventata e non era difficile immaginare che diventasse.

 

Ebbene, il Cdr, quale organismo sindacale, non ha alcun potere di discutere le scelte di un collega assunte nel rispetto delle prerogative che gli riconosce la legge. Non siamo il Parlamento Europeo, non siamo i custodi dell'etica di Repubblica, delle sensibilità dei suoi singoli giornalisti, e non abbiamo diritto o strumenti per sindacare o impedire le scelte di ciascuno di noi. Abbiamo però un potere che abbiamo esercitato e che continueremo ad esercitare. Con i colleghi, la direzione, l'Azienda.

 

Pretendere che le vicende e le scelte dei singoli vengano gestite da tutti i protagonisti (il collega, la Direzione, l'Azienda) con sensibilità, reciproco ascolto, trasparenza e tempestività, evitando che diventino l'occasione per esporre l'intero giornale e la qualità della sua redazione. Che insomma, e ancora una volta, ogni potenziale conflitto di ruoli o interessi, ancorché non stigmatizzato da una norma, eviti di riproporre ciclicamente la questione della nostra indipendenza o integrità.

MATTEO SALVINI SEGNALA CHE MENTRE PARLA RENZI L EUROPARLAMENTO E MEZZO VUOTOMATTEO SALVINI SEGNALA CHE MENTRE PARLA RENZI L EUROPARLAMENTO E MEZZO VUOTO

 

Torneremo a discutere con la Direzione, torneremo ad ascoltare il collega Maltese (che abbiamo informato oggi anche della nota che state leggendo) e vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.

 

Nell'occasione, vi alleghiamo la lunga lettera che il collega Valentini ci ha inviato oggi sulla vicenda di cui vi abbiamo informato nell'ultima nota. Lettera cui abbiamo risposto (come vedrete in calce al documento)  e che lo stesso Valentini ci ha autorizzato a girarvi.

 

Grazie e buon lavoro

 

Il Cdr

 

 

LETTERA DUE: VENERDI' 19 SETTEMBRE

 

Cari tutti,

 

europarlamento-europarlamento-

Torniamo sulla vicenda di cui vi abbiamo dato conto ieri e che vede protagonista il collega Curzio Maltese, per mettervi al corrente di alcune circostanze che lo stesso Maltese ci ha riferito nel pomeriggio di oggi perché la redazione ne sia informata.

 

1. La proposta iniziale ricevuta dall'Azienda (nella persona di Roberto Moro, capo del personale, ndD)) è stata quella di una "collaborazione gratuita". In quanto tale, ritenuta da Maltese "irricevibile".

 

2. Agli inizi del mese di luglio, l'Azienda (ancora nella persona di Roberto Moro) comunicava a Maltese di averlo unilateralmente sospeso dallo stipendio e messo in aspettativa per la durata di cinque anni. A quel punto, il collega, attraverso il suo avvocato, comunicava all'Azienda l'illegittimità del provvedimento, riservandosi, qualora non fosse decaduto, di procedere per vie legali.

 

strasburgo-europarlamentostrasburgo-europarlamento

3. L'Azienda non dava seguito all'annunciata decisione di collocazione in "aspettativa di ufficio" e il collega Maltese, a far data dal 1 luglio, cominciava lo smaltimento del suo periodo di ferie e ferie arretrate.

 

4. Curzio Maltese spiega di essere tutt'oggi pronto a firmare un contratto di collaborazione con il Gruppo, "come da lui stesso concordato con il direttore prima dell'estate, alla sola condizione che sia allineato a quelli di altre firme del giornale che ricoprono incarichi esterni o svolgono altre attività professionali".

 

Grazie e buon lavoro

 

Il Cdr

 

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