vittorio cecchi gori

“AVREI SPOSATO ORNELLA MUTI. LA COCA TROVATA IN CASA? NON PENSAVO CHE SAREI RIMASTO NELLA STORIA PER LA BATTUTA SULLA ZAFFERANO”– AMORI E DOLORI DI VITTORIO CECCHI GORI CHE OGGI COMPIE 80 ANNI - "MARIA GRAZIA BUCCELLA È STATO IL MIO GRANDE AMORE, LA MUTI FU UNA DELUSIONE. CON RITA RUSIC FINI' TRA RISSE E TENTATIVI DI STRANGOLAMENTO RECIPROCO - LA MARINI? FATICOSA. VENIVA A DORMIRE ALLE SEI DEL MATTINO PERCHÉ AVEVA FATTO UNA SERATA DALL'ALTRA PARTE DELL'EMISFERO" – E POI TRUMP "DEBORDANTE", BILL GATES IN GIARDINETTA, FELLINI, VERDONE, I GUAI GIUDIZIARI, MATTARELLA E LA GRAZIA…

Candida Morvillo per il Corriere della Sera

 

CECCHI GORI 44

«Parafrasando una pellicola che ho prodotto io, spero che questi siano "i miei primi 80 anni"». Vittorio Cecchi Gori sa ancora ridere, nonostante gli acciacchi dell'età e i dispiaceri di una vita che definisce da film. Il compleanno è oggi, 27 aprile.

 

A gennaio era stato ricoverato, scontava ancora ai domiciliari un cumulo di pena definitivo di otto anni e cinque mesi per il crac della Safin cinematografica e della Fiorentina, pena poi sospesa per motivi di salute: «Il cuore ha fatto i capricci. Ora ho il fiato corto, posso fare tutto, ma da seduto».

 

 

VITTORIO CECCHI GORI

Nella casa ai Parioli che fu dei genitori, guarda Roma dalle vetrate: «Purtroppo, qualche agevolazione l'ho avuta, ma era meglio non averla, perché dipende dalle mie condizioni di salute».

I guai giudiziari hanno azzerato un impero fatto di cinema, televisione, calcio. Chiedo: che errori si riconosce?

«Avevo un ruolo in 48 società, qualcosa mi è sfuggito, ma non mi sono accorto di aver fatto niente di male, quel che è successo non lo so dire tuttora».

Sospira: «Spero solo che il presidente Sergio Mattarella, così equanime e sereno, mi conceda l'onore della grazia». Buona parte del nostro cinema l'ha prodotta Vittorio Cecchi Gori, in principio con il papà Mario.

 

VITTORIO CECCHI GORI CON LA NUOVA FIDANZATA BARBARA

Primo set?

«Napoletani a Milano . Lo girammo nel '52, avevo dieci anni. Eduardo De Filippo mi fece sedere sulle sue gambe. Brontolai: babbo, ha le ginocchia ossute».

 

L'ultimo set?

« Silence di Martin Scorsese, nel 2015. Di Scorsese ho coprodotto anche The Irishman , con Robert De Niro e Al Pacino, ma non sono potuto andare, stavo male. Con l'America ho continuato a lavorare perché lì le mie società non sono state coinvolte dal fallimento. Tuttora gli americani mi sollecitano a fare altro. Ho pronta la sceneggiatura del remake del Sorpasso, col figlio di Dino Risi, Marco, e magari con Alessandro Gassman, al quale però non va molto. Sono nella giuria degli Oscar, sento gli altri giurati, i remake vanno di moda. Devo solo stare bene, riprendere a muovermi. Un bel film vorrei ancora farlo».

 

LUCHERINI CON CECCHI GORI DARIO ARGENTO VERDONE

Quanto le manca produrre?

«Io con la testa produco sempre. Tutto quello che vedo, nella mia testa, diventa un film. Oggi, mi sono svegliato pensando a Carlo Verdone, vorrei fare il remake di Io e mia sorella».

 

Verdone, Risi, Benigni, Pieraccioni, Tornatore hanno partecipato al docufilm del 2019 «Cecchi: Gori una famiglia italiana». I suoi registi le sono rimasti vicino?

VITTORIO CECCHI GORI MARIA GRAZIA BUCCELLA

«Io a loro voglio bene e credo che loro ne vogliano a me».

 

Il primo film dove ebbe un grosso ruolo?

«Brancaleone alle crociate di Mario Monicelli, del 1970. E ...Altrimenti ci arrabbiamo fu un'intuizione mia. Mio padre non l'aveva capito: tutti dicevano che Bud Spencer e Terence Hill senza gli spaghetti western non li avrebbe visti nessuno. Prima, papà non mi aveva mai fatto un complimento.

 

Tanti gli dicevano: digli una volta che è bravo. E lui: che, siete matti? dopo, non lo controllo più! Anche l'ultimo film di Federico Fellini volli farlo io, ci tenevo a fare esperienza coi grandi. Resta famosa la battuta di Fellini a mio padre: tu ti sei sempre salvato, ci voleva tuo figlio per farmi fare un film con la Cecchi Gori».

 

Vedere il suo nome nella società di famiglia che soddisfazione fu?

vittorio cecchi gori fiorentina 5

«La devo a Sergio Corbucci e Monica Vitti, con Non ti conosco più amore , anno 1980. Con Monica siamo stati amici, quanti film insieme...».

 

Quanti film ha fatto in tutto?

VITTORIO CECCHI GORI MARIA GRAZIA BUCCELLA

«Anche 90 all'anno fra prodotti e distribuiti. Preferisco ancora i film alle serie: un film bello messo in tv non ha rivali. Ho rivisto Mediterraneo di Gabriele Salvatores, è ancora attuale».

 

È fra i tre Oscar che tiene nella libreria, assieme al «Postino» e alla «Vita è bella».

«Lo vinsi nel mio momento d'oro in America, dove avevo casa e credibilità. Fui bravo a promuovere il film. Purtroppo lasciai Los Angeles: troppo faticoso fare avanti e indietro. Donald Trump mi diceva di rimanere, forse sbagliai».

 

Era amico di Trump?

«Avevo comprato casa da lui a New York, attico e superattico su Central Park, come stare sospesi in mongolfiera, poi l'ho persa nei casini miei. Abbiamo fatto amicizia, era debordante, ma era un uomo semplice, capiva tutto al volo».

VITTORIO CECCHI GORI MARIA GRAZIA BUCCELLA 2

 

Altri incontri memorabili?

«Gabriel García Márquez. Eravamo amici, gli portai a Città del Messico Tornatore che voleva fare il film da Cent' anni di solitudine , ma i due non si presero. Poi, lui mi fece invitare da Fidel Castro a fare lezioni di cinema a L'Avana. Gabriel era simpaticissimo. I grandi hanno anche una semplicità quotidiana che li rende magnifici».

vittorio cecchi gori fiorentina 4

 

Altri grandi sorprendentemente semplici?

«Bill Gates venne a prendermi con la moglie in giardinetta».

 

Che ci faceva lei con Bill Gates?

«Lo conobbi alla Sun Valley Conference».

 

La cosiddetta «conferenza dei billionaire»?

«Ci andai per tre anni. Lavoravo a una piattaforma europea di contenuti a pagamento, molto prima che arrivassero Netflix e simili. Non essendo all'altezza come vedute tecniche, mi preoccupavo che gli schermi su cui si vedesse fossero grandi come quelli dei televisori. Con me e i Gates c'era il capo della Warner. Io dicevo: non ci credo che uno vede un film nel telefonino».

roberto benigni vittorio cecchi gori federico fellini

 

Gates, invece, ci credeva già?

«Era più avanti. Io, poi, sono stato messo fuori gioco per via giudiziaria».

 

In una conferenza stampa disse: «L'ordine è farmi fuori». Chi mai voleva farla fuori?

«Col passare del tempo, le cose si sono precisate. Avevo Tmc, stavo creando il terzo polo tv, avevo una quota di quella che sarebbe diventata Sky, una library di film sterminata e una squadra di calcio, per cui avevo capito l'importanza dei diritti tv di cinema e calcio. Successe, invece, una lotta con la tv generalista. Mi hanno portato via tutto, per un errore minimo rispetto alla vastità di ciò che amministravo. Ma tante vicende sono aperte e qualcosa conto di recuperare».

 

vittorio cecchi gori fiorentina 3

Come le venne in mente di dire che la cocaina che le trovarono in casa era zafferano?

«Chi lo sa? Certo non pensavo che sarei rimasto nella storia per la battuta sulla zafferano».

 

Degli altri due premi Oscar che ricorda?

«Benigni e Massimo Troisi erano meravigliosi, si volevano bene. Li misi io insieme in Non ci resta che piangere . Volevano sfondare entrambi in America: con Roberto ci riuscimmo, con Massimo pure, ma lui non fece in tempo a vederlo».

 

Morì appena finite le riprese del «Postino».

cecchi gori oscar

«Aveva la mentalità napoletana di De Filippo: lo spettacolo continua. Quando capì che si doveva operare al cuore, non lo disse, non si operò e volle continuare il film. Una sera, io e Verdone lo invitammo a cena e non volle venire per finire di doppiare. Il giorno dopo, se n'è andato».

 

Nel docufilm, Benigni racconta che, quando le spiegò il soggetto di «Johnny Stecchino», si impegnò, glielo mimò, ma lei dormì tutto il tempo. Poi, aprì gli occhi e gli disse cosa andava cambiato in ogni scena.

«Succedeva quando vivevo a Los Angeles e, con nove ore di jet lag, ero sempre stanco. Avevo affinato una tecnica per cui ascoltavo socchiudendo gli occhi e sembrava che dormissi».

 

Un grande a cui è stato molto legato?

vittorio cecchi gori fiorentina 2

«Vittorio Gassman è stato un secondo padre, gli stavo sempre attaccato. Andavamo a giocare a tennis, di qua, di là. In America ho avuto una grande amicizia con Jack Nicholson. Man Trouble doveva farlo con Meryl Streep. Lei venne a trovarmi, molto impaurita, per dirmi che era incinta. Io stappai lo champagne per festeggiarla. Meryl lo raccontò a tutti facendomi diventare noto e simpatico a tutta Los Angeles».

 

Diceva che la sua vita è un film. Il colpo di scena più bello?

vittorio cecchi gori roberto benigni

«Il più simpatico è quando mi sposai con Rita Rusic: avevo per testimoni Verdone e Enrico Montesano. Mentre il prete celebrava, li vidi impettiti nei vestiti blu e mi venne in mente di fargli fare un film intitolato I due carabinieri . Glielo dissi, lì, mentre mi sposavo. Fu un successo».

 

Prima, i giornali rosa la descrivevano come «play boy che colleziona attrici, Maria Grazia Buccella, Maria Giovanna Elmi...».

«Playboy è chi nella vita fa solo quello. Io lavoravo. E lavorando conoscevo attrici. Maria Grazia è stato il mio grande amore, finì perché eravamo giovani, ma siamo ancora amici. A Natale 2017, fu lei a portarmi in ospedale con l'infarto».

 

vittorio cecchi gori fiorentina 1

Ornella Muti?

«Mi piaceva tanto. Mamma disse: ho capito che vuoi sposare un'attrice, sposa lei, è simpatica, è bellina. Ma ci lasciammo, fu una delusione: avrei voluto che finisse in un'altra maniera».

 

Davvero di Rita Rusic suo padre disse: quella il mi' figliolo se lo ficca in saccoccia?

«Ero figlio unico, avevo 40 anni, consideri la frase in quel contesto. Io volevo sposarmi, mica potevo seguitare a far che? Ho messo su famiglia, abbiamo due figli straordinari, Mario si è laureato in Economia in America, Vittoria ha negozi a Miami. Il matrimonio è durato 20 anni».

 

Le cronache riportano che finì fra risse e tentativi di strangolamento reciproco.

«Quando le persone sono note il gossip è inevitabile e mi dispiace. Io non porto rancore a nessuno, io e Rita abbiamo un buon rapporto».

vittorio cecchi gori con valeria marini

 

Le dava fastidio quando si dice che era stata lei a scoprire Pieraccioni o Panariello?

«L'ho messa io nella produzione. Aveva fatto una parte in Attila flagello di Dio , ma fare l'attrice non era la strada giusta per la moglie di un produttore. Le dissi: dammi una mano con la società. E lei ha imparato».

 

Valeria Marini, cinque anni insieme.

«Fu una bella storia, un po' faticosa. Veniva a dormire alle sei del mattino perché aveva fatto una serata dall'altra parte dell'emisfero».

Ora ha una compagna?

vittorio cecchi gori con rita rusic

«Sono solo, ormai. Ho qualche amica. A 80 anni, ho più bisogno di amicizia: non è che mi metto a fare l'imitazione di me stesso».

vittorio cecchi gori vittorio cecchi gori batistuta vittorio cecchi gori fiorentina 6ornella mutiornella muti ornella muti 3vittorio cecchi gorivittorio cecchi gori allo stadio con la madrevittorio cecchi gori per i tre oscar mediterraneo la vita e bella e il postinomario e vittorio cecchi goriemilio sturla furno gabriella sassone vittorio cecchi gori foto di baccocecchi goricecchi gori rusic ROSARIO FIORELLO CHECCO ZALONE CECCHI GORI VALSECCHIcecchi gori rusicvittorio cecchi gori foto di bacco (3)CECCHI GORI STRISCIONE BATISTUTACLAUDIA GERINI - CARLO VERDONE - VITTORIO CECCHI GORIvittorio cecchi gori greta pierotti foto di baccovittorio cecchi gori anna falchi foto di baccoil gesto dell'ombrello di valeria cecchi goriVITTORIO CECCHI GORIVITTORIO CECCHI GORIvittorio cecchi gori 1VITTORIO CECCHI GORIvittorio cecchi gori eleonora danielevittorio e mario cecchi gorivittorio cecchi gori e gli amici da casa coppellevaleria marini, vittorio cecchi gori e il figlio mario 2valeria marini 1cecchi gori e lotitovaleria marini, vittorio cecchi gori e il figlio mario 1CECCHI GORI RITA RUSICruta rusicrita rusic cecchi goriCECCHI GORI E RITA RUSICrusicvaleriavittorio cecchi gori rui costa

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni merz macron starmer trump salvini vannacci friedrich donald emmanuel keir matteo roberto

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI CONFERMA DI POSSEDERE TUTTE LE VIRTU' DEL CAMALEONTE, ANCHE LE PIU' SFACCIATE: DA QUANTO TEMPO NON PRONUNCIA PIU' IL NOME DI TRUMP? SE VIENE ESCLUSA DAL TAVOLO DELLE DECISIONI DA MACRON E MERZ, PER RIPICCA FA LA ORBAN IN GONNELLA E DICE NO ALL'ABOLIZIONE DEL DIRITTO DI VETO NELLE DECISIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO – PERO' A FAR VORTICARE GLI OTOLITI GIÀ FRAGILI DELLA DUCETTA E' LA TENUTA DI FORZA ITALIA E LEGA SULLA LEGGE ELETTORALE: COSTRETTA A CEDERE A SALVINI (ACCISE) E A DARGLI PURE UNA MANO PER NON VEDERE LA LEGA SMANTELLATA DA VANNACCI – DIFFICILE CHE SI AVVERI IL “GIORGIA'S DREAM"” DI ELEZIONI ANTICIPATE A PRIMAVERA, MA SENZA ELECTION DAY INSIEME ALLE AMMINISTRATIVE NELLE CINQUE GRANDI CITTÀ GOVERNATE DAL CENTROSINISTRA (ROMA, MILANO, NAPOLI, TORINO, BOLOGNA): MATTARELLA HA FATTO SAPERE ALLA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" CHE NON CI PENSA PROPRIO DI SPEZZARE IN DUE IL VOTO: SAREBBE UN DOPPIO, INUTILE, COSTO PER UN PAESE CHE ARRANCA TRA BOLLETTE ALLE STELLE E INFLAZIONE - E IL PALLINO DELLO SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DELLE CAMERE E', PER ORA, IN MANO AL CAPO DELLO STATO...

schlein bonafoni taruffi furfaro boccia

DAGOREPORT – IL PD-ELLY E’ MESSO MALISSIMO: DOPO IL NAUFRAGIO VENEZIANO, I SONDAGGI SONO IN CALO DI DUE PUNTI, CIO' CHE RESTA DELL'ANIMA RIFORMISTA DEL PARTITO O LA DETESTA O TAGLIA LA CORDA E I 5STELLE NON LA VOTERANNO MAI COME CANDIDATO PREMIER DEL “CAMPO LARGO” – LE PRIMARIE SONO UN GUAZZABUGLIO: CHI POTRA’ VOTARE? SARANNO APERTE A TUTTI O SOLO AGLI ISCRITTI? E CHI CONTROLLERA’ CHI, E QUANTI, SONO GLI ISCRITTI DI 5STELLE, AVS, CASA RIFORMISTA? - E POI: SI VOTERÀ IN UN TURNO UNICO O CI SARÀ UN BALLOTTAGGIO? - SE NEL PD, IL SOVIET DI ELLY, I VARI CARNEADI BONAFONI, TARUFFI, FURFARO, SI PERMETTONO ORMAI DI BULLIZZARE SULLA CHAT DEL PARTITO PINA PICIERNO ("UNA ‘ROMPICOJONI IN MENO’’), LA VERA ANIMA NERA DEL SOVIET PD, DOVE SPADRONEGGIANO "PIPPE E MART-ELLY", E' L'UNO-E-TRINO FRANCESCO BOCCIA: IL "RASPUTIN DI BISCEGLIE" FA E DISFA PER LA DUCETTA DEL NAZARENO...

thiel olah papa leone xiv prevost

DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI DEL CAVALIERE DELLA TECNODESTRA AMERICANA È STATA LA SCELTA DI PAPA LEONE XIV DI INVITARE IL CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, CHRISTOPHER OLAH, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” -PER QUESTO, L'ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA HA DECISO DI FAR ORGANIZZARE UNA NUOVA "CROCIATA" A ROMA (APPUNTAMENTO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA) - THIEL TORNA NELLA CITTA' ETERNA DOPO CHE, LO SCORSO MARZO, IL SUO CICLO DI CONFERENZE ERA STATO SNOBBATO SIA DAL GOVERNO MELONI, SIA DAI QUATTRO SCAPPATI DI CASA DELL’EGEMONIA CULTURALE DI DESTRA...

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO