“FABIO VOLO NON ERA AUTORIZZATO, MI SCUSO A NOME DI RADIO DEEJAY” - LINUS PRENDE LE DISTANZE DA VOLO E DAL SUO ATTACCO A SALVINI: “DI POLITICA, SI DOVREBBE PARLARE GUARDANDOSI NEGLI OCCHI, ALTRIMENTI SI RIDUCE TUTTO AL SOLITO TRISTE TIFO DA STADIO. OPPURE A UN COMIZIO. COME HA FATTO FABIO, IN MANIERA SCOMPOSTA E SENZA LA MIA AUTORIZZAZIONE…”

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LINUS LINUS

Simone Pierini per www.leggo.it

 

Il "capo" bacchetta il "suo ragazzo". Linus, direttore artistico di Radio Deejay, se la prende con Fabio Volo per le parole usate, il modo e il tema affrontato ieri mattina durante la sua trasmissione "Il Volo del Mattino". «Non era autorizzato, mi scuso a nome di Radio Deejay», dice Linus in un lungo post su Instagram dove spiega i motivi della strigliata a Fabio Volo che nei confronti di Matteo Salvini si era espresso così: «Vai a suonare ai camorristi se hai le palle str***o, non da un povero tunisino che lo metti in difficoltà str***o, sei solo uno str***o senza palle. Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli». Il riferimento era chiaramente al gesto dell'ex ministro di citofonare a casa di una famiglia di origine tunisina colpevole, secondo Salvini, di spacciare droga nel quartiere Pilastro a Bologna.

 

MATTEO SALVINI E FABIO VOLO MATTEO SALVINI E FABIO VOLO

«Due parole sulla vicenda Volo / Salvini - scrive Linus su Instagram - Viviamo in un’epoca in cui si pensa che si possano affrontare temi delicati come la politica sulle pagine di un social network. Non si può. Non c’è lo spazio, non c’è il tempo. Quindi non si fa. O si fa solo se si è in malafede. Di politica, cioè di vita, si dovrebbe parlare guardandosi negli occhi, altrimenti si riduce tutto al solito triste tifo da stadio. Oppure a un comizio. Come ha fatto Fabio, in maniera scomposta e senza la mia autorizzazione, questa mattina. È un comizio quando una persona esprime dei concetti e chi hai di fronte sai già che non avrà modo di ribattere. Per questo non si fa».

 

LINUS LINUS

«Quello che ha detto Fabio, cioè che Salvini a Bologna si è comportato da bullo arrogante, è sacrosanto e condivisibile - aggiunge il direttore artistico di Radio Deejay - da qualunque persona perbene. Ma si passa dalla parte del torto nel momento in cui lo si fa usando il linguaggio che ha usato Fabio (di cui mi scuso a nome della radio che dirigo) e quando soprattutto sai già che non ci sarà modo di avere un confronto. Perché purtroppo la gente non è disponibile nè a parlare nè ad ascoltare, ma vuole soltanto vedere confermate le proprie posizioni. È sbagliato ma è così, e siccome noi che andiamo in onda su una radio come la nostra lo sappiamo, sappiamo anche che non ce lo possiamo permettere».

 

«Una piccola cosa però ci tengo a precisare - conclude su Instagram - che dà l’idea della superficialità di molti che mi hanno scritto: il mio “padrone” da qualche mese a questa parte si chiama John Elkann, gruppo Exxor, o FCA se preferite. Non mi risulta siano di sinistra. Leggete, informatevi, ragionate con la vostra testa. E poi sì, votate per chi cazzo volete».

 

FABIO VOLO FABIO VOLO

2 - IL POST SU INSTAGRAM SU LINUS SU FABIO VOLO E SALVINI

Due parole sulla vicenda Volo / Salvini. Viviamo in un’epoca in cui si pensa che si possano affrontare temi delicati come la politica sulle pagine di un social network. Non si può.

Non c’è lo spazio, non c’è il tempo. Quindi non si fa. O si fa solo se si è in malafede. Di politica, cioè di vita, si dovrebbe parlare guardandosi negli occhi, altrimenti si riduce tutto al solito triste tifo da stadio. Oppure a un comizio. Come ha fatto Fabio, in maniera scomposta e senza la mia autorizzazione, questa mattina. È un comizio quando una persona esprime dei concetti e chi hai di fronte sai già che non avrà modo di ribattere.

Per questo non si fa. Quello che ha detto Fabio, cioè che Salvini a Bologna si è comportato da bullo arrogante, è sacrosanto e condivisibile da qualunque persona perbene.

 

salvini al citofono salvini al citofono

Ma si passa dalla parte del torto nel momento in cui lo si fa usando il linguaggio che ha usato Fabio (di cui mi scuso a nome della radio che dirigo) e quando soprattutto sai già che non ci sarà modo di avere un confronto. Perché purtroppo la gente non è disponibile nè a parlare nè ad ascoltare, ma vuole soltanto vedere confermate le proprie posizioni.

È sbagliato ma è così, e siccome noi che andiamo in onda su una radio come la nostra lo sappiamo, sappiamo anche che non ce lo possiamo permettere.

 

Una piccola cosa però ci tengo a precisare, che dà l’idea della superficialità di molti che mi hanno scritto: il mio “padrone” da qualche mese a questa parte si chiama John Elkann, gruppo Exxor, o FCA se preferite. Non mi risulta siano di sinistra.

Leggete, informatevi, ragionate con la vostra testa.

E poi sì, votate per chi cazzo volete.

Grazie

salvini al citofono salvini al citofono

L

 

3 - “VAI A CITOFONARE AI CAMORRISTI SE HAI LE PALLE, STR***O SENZA PALLE” - FABIO VOLO AZZANNA SALVINI E LA SUA GAG-ATA DI CITOFONARE A CASA DI UN TUNISINO A BOLOGNA CHIEDENDO SE FOSSE UNO SPACCIATORE: “FALLO CON I FORTI LO SPLENDIDO, NON CON I DEBOLI” - S’INCAZZA ANCHE IL PARLAMENTO TUNISINO: "CHE VERGOGNA, CHIEDA SCUSA A QUELLA FAMIGLIA…" - VIDEO

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-vai-citofonare-camorristi-se-hai-palle-str-senza-224807.htm

 

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