IL NECROLOGIO DEI GIUSTI – NICO FIDENCO, SCOMPARSO A 89 ANNI, E’ STATO ANCHE UN PROLIFICISSIMO COMPOSITORE DI MUSICA DA FILM CHE NON SI È FATTO MANCARE PROPRIO NIENTE, DAI FRANCO E CICCIO MOVIES COME “2 SAMURAI PER CENTO GHEISHE”, PER IL QUALE INCIDE IL “JUDO TWIST”, AGLI SPAGHETTI WESTERN, “PER IL GUSTO DI UCCIDERE” DI TONINO VALERII, DAGLI EUROSPY PIÙ FOLLI, “2+5: MISSIONE YPOTRON” DI GIORGIO STEGANI, AL BIOPIC SU CHE GUEVARA, “EL CHE GUEVARA” CON FRANCISCO RABAL DI PAOLO HEUSCH PRODOTTO DA FERLAINO, DALLE COMMEDIE SEXY ITALO-SPAGNOLE, “LA STRANA LEGGE DEL DOTTOR MENGA” DI FERDINANDO MERINO CON SYLVA KOSCINA E IRA VON FURSTENBERG, AI FILM DI SUPEREROI…

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Marco Giusti per Dagospia

 

NICO FIDENCO NICO FIDENCO

Se ne va a 89 anni Nico Fidenco, autore di incredibile successi anni ’60 come “Legata a un granello di sabbia” (un milione e mezzo di copie nel 1961…) o “Come nasce un amore” o “Se mi perderai” o “Con te sulla spiaggia”, voce storica della RCA e delle nostri meravigliose estati al mare con i 45 giri. Sempre in competizione con Edoardo Vianello, Little Tony, Gianni Meccia e gli altri cantanti big del tempo.

 

Ma anche, più segretamente, prolificissimo compositore di musica da film che non si è fatto mancare proprio niente, dai Franco e Ciccio Movies come “2 samurai per cento gheishe”, per il quale incide il “Judo Twist”, agli spaghetti western, “Per il gusto di uccidere” di Tonino Valerii, dagli eurospy più folli, “2+5: Missione Ypotron” di Giorgio Stegani, al biopic su Che Guevara, “El Che Guevara” con Francisco Rabal di Paolo Heusch prodotto da Ferlaino, dalle commedie sexy italo-spagnole, “La strana legge del dottor Menga” di Ferdinando Merino con Sylva Koscina e Ira von Furstenberg, ai film di supereroi “Crash! Che botte… strippo, strappo, stroppio” di Bitto Albertini.

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Per non parlare di capolavori di Lucio Fulci come “La pretora” o della serie “Emanuelle nera” di Joe D’Amato con Laura Gemser, “Zombi Holocaust” di Marino Girolami e “Porno Holocausr” di D’Amato. La sua è già una filmografia impressionante, quando grazie a Joe D’Amato, diventa col nome di Dominak, il musicista di tutti i primi film hard o mezzo hard (e mezzo soft) italiani. E lì parte un altro elenco sterminato di titoli, “Super climax”, “Stretta e bagnata”, "Labbra bagnate”, fino a tornare al cinema, diciamo, normale, con i sotto Pierini.

 

Nato a Roma nel 1933 come Domenico Colarossi, si trasferisce con la famiglia all’Asmara nel 1939, dove rimane fino al 1949. Quando torna a Roma, alla fine degli anni ’50 inizia a occuparsi di cinema e di musica, quasi indistintamente. Lo troviamo assistente alla regia (col suo nome di Colarossi) nel 1955 di “Il padrone sono me”di Franco Brusati , per poi spaziare nel cinema da attore a compositore a cantante. Per “I delfini” di Francesco Maselli incide sia in italiano che in inglese “What a Sky” di Giovanni Fusco, visto che i diritti per una canzone di Paul Anka erano troppo cari.

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E compare come cantante e attore in “Pesci d’oro, bikini d’argento”, “Un marito in condominio” di Angelo Dorigo, “I maniaci” di Lucio Fulci, “Appuntamento a Dallas” di Piero Regnoli, ma anche nel più ricercato “Trio” di Gianfranco Mingozzi. Incide le versioni italiani di canzoni tratte da film celebri. Ricordo che avevo il 45 giri di “Exodus” di Otto Preminger, ma incide anche in italiano “Moon River”, la canzone di “Colazione da Tiffany”. E’ una delle vie, italiane, al cinema americano.

 

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Ma si legge sul Corriere della Sera (agosto 1962) di un suo esordio come attore a fianco di Nancy Sinatra nel film di guerra "Trenta baionette contro la morte" di Gino Mangini, che non verrà mai girato. La prima colonna sonora originale che firma dovrebbe essere quella di “Due samurai per cento geishe" di Giorgio Simonelli con Franchi e Ingrassia, ma poco dopo appaiono anche quelle per “Ringo il texano”, “Appuntamento a Dallas”, “Agente Logan-Missione Ypotron”. Nei primi anni ’80 si divide tra le musiche per il cinema hard italiane e le colonne sonore dei cartoni animato giapponese, “Don Chuck castoro” (vende quattrocentomila copie!), “Bem”. Fonda anche un nuovo gruppo, I Super 4, con vecchi colleghi ancora in forma come Riccardo Del Turco, Jimmy Fontana e Gianni Meccia, che spaziano dal 1984 al 1994. Una decina d’anni.

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