giorgio cremaschi

OGNI MATTINA IN ITALIA SI ALZA UN FREGNO E LA SPARA SEMPRE PIU’ GROSSA NEI TALK – A "L’ARIA CHE TIRA" GIORGIO CREMASCHI DI POTERE AL POPOLO ACCOSTA DRAGHI A MUSSOLINI, EVOCA LA "TERZA GUERRA MONDIALE" E POI SALTA AL COLLO DEL GIORNALISTA UCRAINO VLADISLAV MAISTROUK CHE AVEVA TUONATO CONTRO LA RUSSIA (“UNO STATO TERRORISTA, CHE NON HA NIENTE DA INVIDIARE ALL'ISIS") - "LEI È COMPLETAMENTE PAZZO, LEI NON È UN GIORNALISTA MA UN MILIZIANO!...” – VIDEO

 

 

 

Giada Oricchio per iltempo.it

 

 

giorgio cremaschi l'aria che tira

 “Così ci portano alla terza guerra mondiale”. E’ questo il timore e al tempo stesso l’allarme di Giorgio Cremaschi. In collegamento con l’Aria che Tira, il programma del mattino di LA7, venerdì 8 aprile, l’esponente di Potere al Popolo si è associato alla condanna per le atrocità di Bucha e Irpin definite “orrori e crimini di guerra per i quali gli autori dovranno essere processati”. Ma, c’è un ma. Cremaschi, infatti, ha precisato: “Ci deve essere una condizione per arrivare alle condanne cioè la pace. I crimini di guerra seguono i crimini di guerra, la discussione di fondo è su come si arriva alla pace, per impedire che muoiano altri civili in questa sporca guerra”.

 

 

giorgio cremaschi l'aria che tira

Come il filosofo Massimo Cacciari, anche Cremaschi etichetta le parole in conferenza stampa del presidente del Consiglio, Mario Draghi (“preferiamo la pace o i condizionatori accesi?”) come “orribili, riecheggiano il burro e i cannoni di Benito Mussolini” senza che alcuno stia lavorando veramente alla pace, a mettere insieme Russia e Ucraina. Myrta Merlino lo ha contraddetto decisa: “Il negoziato c’era, Volodymyr Zelensky aveva aperto su Crimea e Donbass, ma ha visto Vladimir Putin sedersi al tavolo? Non c’è mai stato un cessate il fuoco o un corridoio umanitario non violato. E’ vero che crimine chiama crimine da entrambe le parti, ma le nuove forniture di armi sono arrivate dopo Bucha”.

 

GIORGIO CREMASCHI

Secondo Cremaschi i negoziati devono essere favoriti da Paesi terzi o dall’Unione Europea che invece segue a ruota gli Stati Uniti d'America: “In questo mese di guerra la Russia non ha perso consensi, anzi li ha conquistati. C’è la rappresentazione di due blocchi e ci portano alla terza guerra mondiale. C’è un’ipocrisia di chi ci sta portando alla terza guerra mondiale senza dircelo. Se non si ferma l’escalation lì arriviamo e dell’Ucraina non si ricorderà più nessuno”.

 

 

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