nomine rai tg

ALLA RAI SI FA CARRIERA PROPRIO IN ZONA CESARINI - GUARDA CASO GIUSTO PRIMA DEL RINNOVO DEI VERTICI AZIENDALI ARRIVA L'INFORNATA DI PROMOZIONI BIPARTISAN NEI TG: A RAI PARLAMENTO SU 40 GIORNALISTI SOLO CINQUE SONO "SOLDATI SEMPLICI" - NELL'ULTIMO GIRO SONO STATI INFILATI PARENTI (COME FEDERICA CORSINI, MOGLIE DEL DIRETTORE DEL TG2 GENNARO SANGIULIANO) E "GENERALI" DI VIALE MAZZINI - ANCHE MARIO ORFEO (AREA PD) NEL SUO TG3 S'È DATO PARECCHIO DA FARE...

Marco Franchi per “Il Fatto Quotidiano

 

LA SEDE DELLA RAI IN VIALE MAZZINI

Una lenzuolata di promozioni. Fatte in zona Cesarini o quasi. Nelle ultime settimane e mesi, con il vertice in scadenza e in attesa del prossimo, nelle testate e nei telegiornali della Rai si è proceduto a un bel pacchetto di nomine e promozioni. Molte di queste giustificate dalle necessità operative: un posto di caposervizio mancante da tempo di qua, un ruolo di caporedattore vacante di là. Assolutamente necessarie al buon funzionamento di notiziari e tg.

 

susanna e antonio preziosi foto di bacco

Altre, come spesso accade in Rai, che invece rispondono ad altre logiche, come accontentare la forza politica di turno, magari con veri e propri premi in carriera, ovvero promozioni date a chi ne faceva richiesta da tempo (con conseguente scatto di grado e di stipendio), continuando però a svolgere l'identico lavoro di prima. Ma, si sa, nei tg Rai ci sono più graduati che redattori.

 

UN VERO CAMPIONE di promozioni è il direttore di Rai Parlamento Antonio Preziosi, che ha nominato tre vicecaporedattori e tre caposervizio. Parecchio per una testata che produce due tg flash da tre minuti e uno da sei minuti al giorno.

 

gennaro sangiuliano federica corsini foto di bacco

Tra i promossi a vicecaporedattore c'è Federica Corsini, moglie del direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano. Ma da queste parti potrebbe arrivare presto, dalla Sardegna, Incoronata Boccia, attuale vicecaporedattrice a Cagliari, moglie di Igna zio Artizzu, un ex Rai che ora è capo ufficio stampa del governatore Christian Solinas. Con la benedizione del consigliere meloniano Giampaolo Rossi.

 

gennaro sangiuliano con la moglie federica corsini

A Rai Parlamento su 40 giornalisti solo 5 sono redattori ordinari. Molti generali, ma pochissime truppe. Pure altrove, però, non si scherza. Come al Tg1 diretto da Giuseppe Carboni (quota M5S). Tra gli ultimi avanzamenti ci sono quelli di Paolo Sommaruga agli spettacoli, Andrea Bovio e Susanna Lemma, moglie di Antonio Preziosi, diventata caposervizio.

 

mario orfeo foto di bacco

Anche Mario Orfeo (area Pd), nel suo Tg3 s'è dato parecchio da fare. Di recente qui c'è stata un'infornata di vicecaporedattori, tutti nominati col manuale Cencelli per non scontentare nessuno. Promossi sono stati Alessia Schiaffini, Valeria Collevecchio, Luca Patrignani e Flavia Paone.

 

andrea vianello

Numerose pure le promozioni a Rainews, dove direttore è Andrea Vianello (anch'egli Pd). Da gennaio in poi sono stati fatti tre nuovi caporedattori: Alessandra Baldoni, Paolo Poggio e Va lerio Cataldi (quest'ultimo è il cognato di Roberto Gualtieri). Poi tre vicecaporedattori: Cristina Prezioso, Mario Forenza e Monica Moretti. E una sfilza di capiservizio: Andrea Gerli, Fabrizio Angeli, Anna Trebbi, Sabrina Bellomo e France sca Piatanesi.

 

ALESSANDRO CASARIN

Infine, la Tgr diretta da Alessandro Casarin (quota Lega), dove in Umbria è arrivato (dal Veneto) e promosso caporedattore Luca Ginetto. Equi i sussurri dicono sia una scelta per dare man forte alla governatrice leghista Donatella Tesei. Così come quella di inviare Andrea Caglieris come caporedattore in Sardegna (dal Piemonte) in supporto di Solinas.

 

MA CI SONO NOMINE pure a sinistra. Nella sede Rai del Lazio è stata promossa caporedattore Roberta Serdoz (ex moglie di Piero Marrazzo), mentre in Toscana ha fatto un balzo in avanti Cristina Di Domenico. Ieri, intanto, l'assemblea dei soci che doveva indicare Carlo Fuortes (ad) e Marinella Soldi (presidente) è stata rinviata a giovedì, così da consentire prima il voto in Parlamento sugli altri 4 consiglieri, previsto domani sera alle 21.

 

Roberta Serdoz

Dove si preannuncia battaglia. M5S non ha ancora un nome (nelle ultime ore si sono riuniti i capi delegazione di tutte le commissioni), mentre nel Pd la scelta dovrebbe ricadere su Francesca Bria, tallonata da Stefano Menichini.

 

A destra, invece, i berluscones reclamano il posto del meloniano Rossi (con Simona Agnes), ma per blindare il suo uomo in Cda Giorgia Meloni ha alzato il telefono e chiamato Silvio Berlusconi. Basterà? Di sicuro chi resterà ora a bocca asciutta potrà poi vantare un bel credito sui tg. Col Tg1, come sempre, boccone più ambito.

gennaro sangiuliano paolo corsinisusanna e antonio preziosiantonio preziosiantonio preziosigennaro sangiuliano con la moglie federica corsini

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…