monica bellucci

SESSO (VINTAGE) IN MOSTRA - DALL'"ESTASI" RESTAURATA AGLI EROTICI ANNI '60, A VENEZIA L'AMPLESSO E’ RETRO’ - NEI PROSSIMI GIORNI SONO PREVISTI IL DOC ‘CERCANDO VALENTINA’ SULL'EROINA SPREGIUDICATA DEL CELEBRE FUMETTO DI CREPAX, IL DOCU-FILM ‘MONDO SEXY’ DI MARIO SESTI, UNO STREPITOSO OMAGGIO A PIERO VIVARELLI E PERSINO LA VERSIONE INTEGRALE DI ‘IRRÉVERSIBLE’ DI GASPAR NOÈ, FILM CHE SCANDALIZZÒ CANNES NEL 2002 PER LO STUPRO SUBITO DA MONICA BELLUCCI… - VIDEO

Luigi Mascheroni per www.ilgiornale.it

 

monica bellucci

Niente sesso, siamo italiani. Al festival, quest'anno, castissima edizione numero 76, i nostri film parlano molto di camorra e mafia, di famiglie e figli, e poi di Storia e di storie, di amore e politica, insomma di tutte le cose che fanno girare il mondo, ma poco o nulla si vede dell'unica cosa che lo tiene popolato.

 

 

Il sesso. Notoriamente argomento molto più interessante delle quote rosa.

 

monica bellucci

Comunque, guardando le nostre opere in concorso (Il sindaco del Rione Sanità di Mario Martone e Martin Eden di Pietro Marcello, mentre La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco i critici non hanno potuto vederlo in anticipo), e quelle nelle sezioni parallele - i film di Salvatores, di Igort, della Archibugi, Sole di Carlo Sironi, Nevia di Nunzia De Stefano...) non ci viene in mente una che sia una scena di sesso: etero, omo, lesbo, trans, voyeuristico, mercenario o orgiastico. E, parlando con chi ha già visto qualche titolo, sembra che neppure dagli altri Paesi siano in arrivo al Lido chissà quali scandalose pellicole.

 

monica bellucci

Forse i registi erano in altro affaccendati, forse è l'(auto)censura del #MeToo e del politicamente corretto, o forse è solo un caso (ma una Mostra del cinema non è un caso, comunque fornisce degli «orientamenti»), rimane il fatto che nudi, amplessi ed erotismi vari a Venezia non sono previsti. E anche sulle spiagge del Lido i topless sono spariti da tempo. Bei tempi quando la Mostra sprizzava erotismo, scandali e provocazioni da ogni schermo. Altro cinema, altri pubblici, altri registi... E infatti quest'anno al festival il sesso si vede solo vintage, retrò, tutto girato al passato. Se i film di oggi deludono, quelli di ieri compensano abbondantemente. In materia di sesso cinematografico siamo arrivati così avanti da cominciare a tornare indietro.

 

mondo sexy

E così la Mostra (la cui serata di pre-apertura ha riportato in sala, in una nuova copia digitale restaurata in 4k, il film scandalo dell'edizione del 1934, Estasi di Gustav Machaty, con il primo nudo integrale della storia del cinema «maggiore», quello della fin troppo giovane Hedy Kiesler) recupera tutto il recuperabile erotico del nostro recente, libertino e libertario passato.

 

Nei prossimi giorni sono previsti: il documentario Cercando Valentina sull'eroina spregiudicata del celebre fumetto di Crepax, il docu-film Mondo Sexy di Mario Sesti sul mondo dello strip-tease e la vita notturna negli anni '60, un imperdibile documentario di Steve Della Casa sull'horror all'italiana - profondo nero e prime timidissime luci rosse - degli anni '60, uno strepitoso omaggio a Piero Vivarelli (Life As a B-Movie), regista stracult che ci regalò alcuni dei momenti più belli dei leggendari erotici-esotici anni '70;

mondo sexy

 

e persino la versione integrale - proiezione speciale della serata di apertura della Mostra - di Irréversible di Gaspar Noè, film che scandalizzò Cannes nel 2002 per lo stupro subito da Monica Bellucci: una scena di dieci minuti senza stacchi di montaggio in cui l'attrice italiana subisce una violenza in un sottopassaggio. Una nota sul programma ufficiale del festival avvertiva: «Il film contiene scene che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni spettatori». Oggi, il #MeToo non lo farebbe neanche produrre, probabilmente.

mondo sexymondo sexymondo sexypiero vivarelli mondo sexypiero vivarelli life as a b moviepiero vivarellimondo sexymondo sexy

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO