ficarra e picone a striscia la notizia-10

STRISCIA, CHE NOTIZIA! – COSA C’È DIETRO L’ANNUNCIO DI FICARRA E PICONE CHE DOPO 15 ANNI LASCIANO IL TG SATIRICO? “NEL NOSTRO LAVORO OGNI TANTO CI STA DI RIMESCOLARE LE CARTE. ERA VENUTO IL MOMENTO. È UNA SCELTA PONDERATA, CHE NON È ARRIVATA ALL’IMPROVVISO” – “RICCI È DISPIACIUTO QUANTO NOI, MA HA COMPRESO LA SCELTA. SCONTRI CON LUI? MAI. TRA DI NOI C’È SEMPRE STATO UN CONFRONTO APERTO, LIBERO E SINCERO…”

Renato Franco per "www.corriere.it"

 

ficarra e picone a striscia la notizia 11

«Comincia per noi l’ultima settimana di conduzione di Striscia che però sarà anche l’ultimo anno di Striscia». La sorpresa arriva così, di botto, sul finire della puntata di lunedì sera: Ficarra e Picone hanno annunciato che la loro esperienza nel tg satirico di Canale 5 è giunta ai saluti finali.

Cosa vi ha spinto a questo salto?

«Sono trascorsi 15 anni, nel nostro lavoro ogni tanto ci sta di rimescolare le carte. Era venuto il momento. È una scelta ponderata, che non è arrivata all’improvviso».

 

Chi tra di voi ha rotto per primo il tabù di parlarne con l’altro?

ficarra e picone a striscia la notizia 13

«È una decisone che è nata e cresciuta nel tempo, come quando scrivi un film o uno sketch per la televisione: alla fine ti dimentichi chi ha avuto l’idea o ha cominciato a parlarne. Ne discutevamo tra di noi e poi ha preso sempre più forma, con leggerezza, tranquillità e già un briciolo di nostalgia che ci pervade».

 

Antonio Ricci cosa vi ha detto?

«È dispiaciuto quanto noi, ma ha compreso la scelta. Antonio ci ha fatto sentire fin dal primo giorno che Striscia non era casa sua, ma anche casa nostra. Ci ha fatto sentire sempre importanti. Anche umanamente. È sempre stato presente ai nostri debutti teatrali, è venuto a Siracusa per la prima delle Rane di Aristofane, c’era sempre alle prime dei nostri film. Ci ha fatto sentire della famiglia».

ficarra e picone a striscia la notizia 12

 

Mai uno scontro con lui?

«Mai. Tra di noi c’è sempre stato un confronto aperto, libero, sincero, tranquillo, sereno. Ci ha regalato una grandissima opportunità».

A volte era lui a invitarvi a fare battute più cattive di quelle che avevate pensato...

«La cosa incredibile è proprio questa, di norma si potrebbe avere il problema inverso: tu vuoi dire qualcosa e c’è qualcuno che ti frena. A Striscia con Antonio era proprio il contrario. Antonio è rimasto un ragazzino incosciente e dispettoso».

 

antonio ricci 4

Cos’è per voi «Striscia?

«Abbiamo sempre inteso Striscia come una repubblica-indipendente dove un gruppo di persone lavora indefessamente per produrre un programma che va in onda ogni giorno, facendo un lavoro immane. Noi ci siamo sempre rivolti agli spettatori chiamandoli cittadini di Striscia, ancora prima che ce lo copiasse Grillo».

 

Un’immagine per riassumere questi 15 anni di Striscia?

Picone: «Credo che per tutti gli italiani ma per noi siciliani in particolare aver visto Stefania Petyx andare a suonare il campanello della famiglia Riina a Corleone per chiedere spiegazioni sul risarcimento danni che avevano chiesto sia stata una pagina di televisione e impegno civile importante. Lì c’è tutta l’anima più bella di Striscia».

Ficarra: «Mi viene in mente quando abbiamo fatto come un vero telegiornale, dando noi per primi in diretta il risultato delle elezioni dell’ultimo scontro tra Prodi e Berlusconi che era sul filo di lana. I tg avevano chiuso senza la certezza dell’esito e noi fummo i primi a darlo».

 

ficarra e picone a striscia la notizia 10

Con il senno di poi quale puntata vorreste riassaporare oggi?

«La prima. Tutta quella prima settimana fu incredibile. Eravamo andati da Antonio per dirgli che non potevamo fare Striscia, perché avevamo in corso una tournée e avevamo tutte le date piene. Lo abbiamo incontrato consapevoli che non avevamo lo spazio per farlo. Ci chiese il calendario. Vide una settimana a Genova e decise di registrare la trasmissione un’ora prima per consentirci di andare a il Liguria a fare lo spettacolo. Poi alle tre di notte tornavamo a Milano. Abbiamo fatto tutta la settimana così. Assurda».

ficarra e picone a striscia la notizia 9

 

Rai1 aveva trasmesso come evento speciale la vostra interpretazione delle «Rane» di Aristofane, mentre con Mediaset non avete mai messo in piedi nulla. C’è un po’ di dispiacere? Vi aspettavate qualcosa di più?

«Il nostro compito è avere delle idee e proporle. Poi sta al nostro agente cercare gli interlocutori. Noi pensiamo solo a fare gli artisti».

 

La tv regala più spettatori di cinema e teatro. Lunedì sera c’erano 4 milioni e 700mila spettatori davanti alla tv. Non avete paura di perdere una vetrina così importante?

«Sicuramente sappiamo che Striscia ogni giorno è tra i primi programmi più visti della giornata, è una grande vetrina, una grande opportunità, ma adesso sentiamo il bisogni di cambiare. E poi le cose non sono belle solo perché le vedono tante persone, ci possono essere cose bellissime viste da pochi».

ficarra e picone a striscia la notizia 14

 

I prossimi progetti?

«Al momento nessuno. È questa la cosa bella. Abbiamo il cassetto pieno di idee, progetti, sogni, il teatro è sicuramente una forma di espressione che ci piace tanto. Ma per il momento guardiamo il cassetto»

ficarra e picone a striscia la notizia 8ficarra e picone a striscia la notizia 3ficarra e picone a striscia la notizia 7ficarra e picone a striscia la notizia 6ficarra e picone a striscia la notizia 1

 

ficarra e picone a striscia la notizia 4ficarra e picone a striscia la notizia 5antonio ricciantonio ricci ficarra e picone a striscia la notizia 2

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?