fabrizio salini

TAGLIE-RAI, TAGLIE-RAI TUTTO - DOMANI ENNESIMO CDA DI FUOCO: SALINI VUOLE RIDURRE I COMPENSI A TUTTI, A PARTIRE OVVIAMENTE DALLE STAR CON CONTRATTI MILIONARI, MA ANCHE A DIRETTORI E MANAGER CHE PRENDONO 240MILA EURO L'ANNO, OVVERO LO STESSO STIPENDIO DEL CAPO AZIENDA - NOMINE, CORRISPONDENTI E PROGRAMMI IN BALLO: TUTTE LE CASELLE ANCORA DA RIEMPIRE DA QUI AI PALINSESTI (CHE NON A CASO SONO SLITTATI…)

 

 

Marco Antonellis per www.affaritaliani.it

 

FABRIZIO SALINI

Domani si riunirà il consiglio di amministrazione Rai che inizierà a vagliare la "pratica" dei palinsesti televisivi in vista dell'autunno-inverno 2020. "Inizierà" perché è possibile che ci saranno ritardi a causa delle dichiarazioni su tagli e riassetti annunciati in pompa magna venerdì sera dall’AD Fabrizio Salini al termine di una riunione con i dirigenti a lui più vicini. Dichiarazioni che hanno creato non poche fibrillazioni fra i direttori di rete impegnati nella tessitura del complicatissimo puzzle chiamato "palinsesti".

 

E molti si sono chiesti se per caso il messaggio dei giorni scorsi riguardasse anche il possibile approdo di Luisella Costamagna (che dovrebbe far coppia con Roberto Vicaretti) ad Agorà. Tra le novità di queste ultime ore, spicca il nome di Francesca Parisella (Quarta Repubblica e Radio 2): dovrebbe essere lei (ma anche altri nomi sono al vaglio) a condurre insieme ad Alessandro Giuli il nuovo talk di prima serata su Rai Due.

 

Sciarelli, coletta, iacona berlinguer

 

Così come si continua a ragionare sull'ipotesi di una co-conduzione anche per il talk politico di Rai Tre tra Federica Sciarelli e Gad Lerner. Ma se l'ipotesi allo studio non dovesse andare in porto per la conduzione potrebbe essere pronto Franco Di Mare, il direttore di Rete, oppure Gerardo Greco. Al Tg1 è in forse la nomina di Natalia Augias a vice direttore (in corsa anche Romagnoli) mentre non dovrebbero esserci problemi per la vice direzione di Ilaria Capitani al Tg2.

 

gad lerner 1

A Raitre in molti danno per sicuri vicedirettori Sigfrido Ranucci, forte dei successi Report e Rosanna Pastore. Il partito di Zingaretti punta a rafforzarsi in quest’ultimo giro di nomine anche in Europa dove oltre alla conferma di Gavino Moretti come corrispondente da Bruxelles, punta su Donato Bendicenti. Per Bruxelles si fa anche il nome di Marilu’ Lucrezio. Infine, per quanto riguarda le Reti, a Rai Uno potrebbe essere la volta di Angelo Mellone in veste di vicedirettore così come Milo Infante su Rai Due (che avrebbe anche la conduzione di una trasmissione).

 

 

2. RAI AD ALTA TENSIONE: TAGLI DEI COMPENSI E NUOVE NOMINE. ECCO TUTTI I VOLTI DELLA PROSSIMA STAGIONE

gerardo greco

Marco Castoro per www.leggo.it

 

In Rai tremano le scrivanie. Sia per l’ondata di contagi, sotto controllo ma pur sempre un grattacapo da risolvere, sia per le entrate dimezzate della pubblicità durante questa pandemia. L’azienda è ripartita, rispettando quei protocolli che purtroppo non coincidono con lo spettacolo televisivo. Si va avanti col freno a mano tirato e ci si appresta a una rivoluzione sui tagli dei compensi, così come è stata annunciata dall’Ad Salini: «Tutti, attori, registi, conduttori e autori devono prendere atto che la situazione è cambiata». Quindi si prevedono sforbiciate sia per i big (Conti, Clerici, Fazio, Amadeus e compagnia bella) sia per direttori e manager aziendali che hanno il tetto a 240 mila euro l’anno. Anche perché prendono la stessa cifra del capoazienda.

 

sigfrido ranucci

 

In questo mese di giugno vanno ultimati i palinsesti e i conduttori stanno terminando il giro di valzer in pista. C’è chi ha già il posto in caldo come Eleonora Daniele, Antonella Clerici e Mara Venier e chi invece deve cercare di conquistarne uno in extremis come Elisa Isoardi e Lorella Cuccarini. La prima potrebbe approdare su Rai2, sulla seconda ancora nulla di concreto. Serena Bortone e Monica Giandotti hanno già fatto le valigie per trasferirsi a Rai1, così come Luisella Costamagna è pronta a prendere le redini di Agorà.

 

fazio conti 6

Molto movimento tra i tiggì. Al Tg1 al posto della Sala, promossa direttore del Gr, nella lista dei vice di Carboni sta per arrivare Natalia Augias. Destinazione Bruxelles invece per Marilù Lucrezio e Donato Bendicenti. I due affiancheranno il confermato Gavino Moretti, mentre Romagnoli torna a Saxa Rubra come vicedirettore di RaiNews. Ilaria Capitani ha pronta la scrivania da vicedirettore al Tg2. 

 

A Cologno invece c’è da registrare il colpaccio della coppia di direttori di Mediaset Andrea Pucci e Paolo Liguori che hanno soffiato Filomena Leone a Sky Tg24. Ora la giornalista-conduttrice la vedremo in tv sul canale all-news TgCom24. Per la Leone si tratta di un ritorno a Mediaset (in passato ha lavorato al Tg5, Matrix, Quinta Colonna e Domenica Live). 

 

monica giandotti

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?