doris day

LA VERGINE D'AMERICA DALLE LENZUOLA AFFOLLATE - DORIS DAY EBBE MOLTI MARITI E AMANTI MA NEI FILM ACCETTAVA SOLO RUOLI DA EDUCANDA - NEL 1968 SMISE DI FARE FILM: STAVA CAMBIANDO L'AMERICA E NON NE SAREBBE PIÙ STATA L'IMMAGINE - SI FECE TIRARE SU LA FACCIA E INGROSSARE IL SENO PER SENTIRSI SEXY - INDOSSÒ VESTITI SCOLLATI, FECE VITA MONDANA, SI MISE ANCHE A BERE. MA POI FINI’ PER DEDICARSI AGLI ANIMALI…

Cesare Lanza per “la Verità”

 

dorsi day rock hudson

La più amata di Hollywood. Era una finta ingenua che odiava il suo personaggio e infine mollò il cinema per dedicarsi ai cani. Anche ai bei tempi, gli amici l' avevano sempre chiamata con dei nomignoli e lei, dopo, rifiutò perfino il cognome-pseudonimo e non volle più sentir parlare dei suoi vecchi successi. Doris Day, la star che faceva sognare tutto il mondo, soffriva anche di attacchi di panico già nei primi anni Cinquanta, che poi riduttivamente descrisse come «sintomi di un esaurimento nervoso». Nata nel 1922, non lavorava da circa 45 anni, ossia da quando terminarono gli impegni presi per lei dal marito-manager-mentore-protettore, prima di morire improvvisamente.

doris day fu amante di reagan

 

Doris ebbe molti mariti e compagni, ma accettava, nei film, solo ruoli di eterna vergine, imposti dai produttori: così la voleva il pubblico. Marty Melcher era stato il suo terzo coniuge. Dal primo, sposato a 18 anni, era scappata presto, portandosi dietro un figlioletto: lui era furiosamente geloso e la picchiava. Il secondo, che sposò a 22 anni, l' abbandonò quasi subito, non senza averla fatta convertire alla christian science, ovvero il cristianesimo scientista, un nuovo movimento religioso cristiano metafisico fondato nel 1879 negli Stati Uniti da Mary Baker Eddy. La missione dichiarata era quella di ripristinare il cristianesimo primitivo, con vari elementi perduti.

 

doris day 9

Il terzo marito era un ebreo di origine russa, alto quasi 2 metri. Coniugato con un'altra cantante affermata, ma con prospettive meno brillanti, divorziò rapidamente, per dedicarsi alla gestione dell' ancor più promettente Doris. Prontamente convertitosi anche lui alla christian science, e affiliatosi il bambino di Doris, Melcher curò minuziosamente la carriera della moglie, con arroganza, che lo rese inviso a tutti.

 

Quando morì, peraltro, si scoprì che anche lui era stato sistematicamente derubato dal suo avvocato. Dopo un lunghissimo processo, Doris ebbe soddisfazioni morali, ma scarso risarcimento. Tutto ciò è raccontato nella monumentale biografia della diva a opera di David Kaufman. Dunque, del prepotente Melcher.

 

rock hudson con doris day

La stessa Doris avrebbe detto di non sapere se lo avesse mai amato davvero, ma che aveva avuto bisogno di un padre. E lui sapeva come conservarsi la gallina dalle uova d'oro. Doris si era imposta come la quintessenza della ragazza americana acqua e sapone; bastava mantenere quella maschera il più a lungo possibile.

 

I critici la chiamarono la «biondina con la mascella da bulldog», lei fu infilata subito in filmetti canori. Il pianista Oscar Levant disse poi: «Io l'ho conosciuta quando non era ancora vergine». Era però esclusivamente come una ingenua e candida ragazza che gli spettatori l' amavano, e finché i gusti non cambiarono i produttori le fecero rifiutare con sdegno i ruoli di seduttrice. Celebre il rifiuto di diventare protagonista de Il laureato, che andò poi ad Anne Bancroft: avrebbe dovuto conquistare e portarsi a letto uno studentello. Assolutamente no! Il produttore e il regista de Il Laureato volevano Doris Day e Robert Redford.

doris day 7

 

Lui era descritto nel romanzo di Charles Webb come un giovane alto, biondo, sportivo e amante del surf (la storia si svolge nel sud della California), il ritratto di Redford. Lei, una bella quarantenne wasp, proprio come Doris Day. La sua presenza, in un ruolo del genere, scandaloso, avrebbe assicurato al film un enorme successo d'incassi. Fu Doris Day a risolvere la questione: sappiamo dalla sua autobiografia che considerò questa offerta una specie di insulto, un' offesa personale.

 

doris day 6

Disse parole di fuoco per la sceneggiatura. Aveva dimostrato in L'uomo che sapeva troppo di Alfred Hitchcock di essere un'attrice capace anche di fare una parte drammatica, e probabilmente avrebbe saputo esserlo anche ne Il laureato. Ma non voleva.

 

Ingenua e vergine restò, accanto a partner più anziani (Clark Gable, Cary Grant) o più giovani (Rod Taylor, James Gardner). Poi però Doris Day, la principessa di Hollywood degli anni Cinquanta e Sessanta, decise di fermarsi: stava cominciando un nuovo modo di fare cinema, cambiavano le storie e lo stile in cui venivano raccontate. Capiva che quel mondo non era più il suo. Nel 1968, un anno dopo l' uscita de Il Laureato, smise di fare film.

 

Stava cambiando l' America e Doris non ne sarebbe più stata l' immagine. Si fece tirare su la faccia e ingrossare il seno, non per il pubblico ma per sé, per sentirsi sexy. Indossò vestiti scollati, fece vita mondana, si mise anche a bere, moderatamente. Ebbe dei flirt non troppo segreti. Trovò un quarto marito, un bellone proprietario di un ristorante, ma lo accantonò quando costui entrò in conflitto con la sua vera passione, ossia (singolare la somiglianza con un' altra leggendaria ex adolescente, Brigitte Bardot) i cani e gli animali.. Il quarto compagno la convinse a metter su una linea di cibi per animali, subito entrata in crisi per l' incontentabilità dell' ex attrice per la qualità dei prodotti.

doris day 8

 

I personaggi interpretati da Doris Day sostennero sempre due grandi istituzioni: il matrimonio e la verginità. E, poi, l'ottimismo in ogni ruolo: Doris Day, sorridente, difendeva il futuro e rendeva positivo il presente. L'altro suo ruolo - cominciò ad affrontarlo vicino ai 35 anni - è quello della vergine: lo trascinò fin oltre i 40, in qualche caso tra la bizzarria e un vago sentore di perversione, vedi Il visone sulla pelle (1962). Grande successo. Anche per questa ferrea e combattiva verginità, che apparentava i personaggi di Doris Day a quelli di Shirley Temple, e, insieme, la battaglia per costruirsi o tenere insieme una famiglia.

 

Day non è quasi mai madre e, nel caso, non solo è scarsamente protettiva, ma è più discola dei figli. Perché è lei a sollecitare, nel pubblico maschile, la molla della paternità. Doris Day è anche Cenerentola, nel senso che, comunque, ci sarà un principe azzurro per lei. Detta comunque le sue condizioni. Si richiede il matrimonio innanzi tutto, fedeltà assoluta, sincerità più assoluta ancora, e poi fiori, cioccolatini, anello, pelliccia.

 

doris day 5

In cambio, lei è disponibile per tenere la casa perfetta, cantare e, quando lui torna dal lavoro, con infernale puntualità ha già indossato un vestitino da cocktail, il Martini è già in fresco, lei pronta per una serata garrula e tutta dedicata a lui. Infine: quanti anni ha, Doris? C'è un errore all' anagrafe.

 

Una copia del suo certificato di nascita ha dimostrato che l' attrice è nata il 3 aprile 1922 e non nel 1924. Nessun problema per la star, che ha detto: «L' età è solo un numero... non ho mai prestato molta attenzione ai compleanni, ma è bello sapere finalmente quanti anni ho veramente», E come è avvenuto questo errore? Tutto risale al primo provino della Day, in cui venne annotata la data sbagliata forse nel tentativo di avere una parte in un film. Da allora, la data non è mai stata modificata.

 

doris day 3

L'amore per gli animali? A partire dalla metà degli anni Settanta, Doris Day cominciò ad allontanarsi dai riflettori per impegnarsi per i diritti degli animali, istituì la Doris Day animal league e la Doris Day animal foundation. Rinunciò temporaneamente al ritiro dalle scene per presentare uno show, Doris Day' s best friends, girato nel suo ranch: il primo ospite fu l' amico e collega di una vita, Rock Hudson, che sarebbe morto qualche mese dopo. A proposito di Hudson, Doris sdoganò l' Aids in tv. A metà anni Ottanta, nel suo show, la Day intervistò il vecchio compagno di mille successi, Rock, malato di Aids.

 

Ed età la prima volta che il pubblico americano vedeva i sintomi di quella malattia.

Tutto era nello stile Doris Day, molto sobrio, educato e presentabile, eppure lo shock di vedere Hudson magro e malato fu tale che la trasmissione fu sospesa.

 

Ecco gli scampoli di alcune sue dichiarazioni: «La mia immagine pubblica è quella dell'integerrima vergine d' America, la ragazza della porta accanto, spensierata e sprizzante di felicità. È un' immagine più lontana dalla realtà di qualsiasi ruolo abbia mai interpretato. Ma non c' è verso: sarò per sempre la signorina cintura di castità».

 

doris day 2

«Il mio nome non mi è mai piaciuto. Ancora adesso non mi piace. Mi sembra un nome finto». «Il susseguirsi degli allegri musical d'epoca che ho realizzato, ha contribuito a quella che è stata definita la mia "immagine", che è una parola che mi sconcerta. Non c'è mai stato alcun tentativo da parte mia né nella mia recitazione, né nella mia vita privata di creare qualcosa come un' immagine».

 

Di lei, invece, hanno detto: «È da tanto che sto in giro, mi ricordo perfino di quando Doris Day non era ancora vergine» (Groucho Marx). «Doris aveva un cuore d'oro ed era una signora molto divertente con cui ho condiviso molte risate. I suoi film come Calamity Jane, Move Over, Darling e molti altri erano incredibili e la sua recitazione e il suo canto mi hanno sempre colpito molto. Mi mancherà... Era una vera star. Ho avuto il privilegio di uscire con lei in alcune occasioni. Dio benedica Doris». (Paul McCartney, in occasione della morte).

doris day 1

 

Doris Day era di origine tedesca, all' anagrafe Mary Ann Von Kappelhoff. Nacque il 3 aprile 1922 a Cincinnati, in Ohio. Il successo arrivò quando esplose il genere dei film musicali verso la fine degli anni Cinquanta. In Il letto racconta (1959), Amore, ritorna! (1961), e Non mandarmi fiori! (1964) recitò insieme a Rock Hudson.

 

È morta a 97 anni, per una polmonite, il 13 maggio 2019. Ha inciso 650 canzoni fra il 1947 e il 1967. Ha recitato per l' ultima volta nel 1968 nel film C' è un uomo nel letto di mamma. La sua popolarità era tale che la creazione della bambola Barbie, nel 1959, si disse che si fosse ispirata proprio all' immagine cinematografica di Doris Day.

doris day 4

Ultimi Dagoreport

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”