anoressia modella kim kardashian photoshop moda

VUOI SFILARE IN PASSERELLA? PORTA IL CERTIFICATO MEDICO PER DIMOSTRARE CHE NON SEI ANORESSICA - LA FRANCIA MANDERÀ IN GALERA MODELLE E AGENTI CHE NON RISPETTANO LE NORME SULLA SALUTE. E I RITOCCHI CON PHOTOSHOP DOVRANNO ESSERE DICHIARATI NELLE PUBBLICITÀ (ADIEU, KIM KARDASHIAN)

Leonardo Martinelli per "La Stampa"

 

Vuoi sfilare in passerella?

modelle anoressiche 7modelle anoressiche 7

Allora presenta un certificato medico. E dimostra che non sei affetta da disturbi alimentari. Sarà obbligatorio nei prossimi mesi per tutte le modelle a Parigi, una delle capitali della moda, dopo che i deputati hanno approvato delle norme anti-anoressia, nell' ambito di una legge quadro più ampia sulla sanità. Come sempre, in Francia c' è chi osa lamentarsi e dire che il Governo di Manuel Valls avrebbe dovuto fare ancora di più. Ma, in realtà, le nuove regole sono espressione di un notevole pugno di ferro sul tema.

 

modelle anoressiche 5modelle anoressiche 5

Il certificato medico dovrà provare che «lo stato di salute della modella o modello, valutati soprattutto in riferimento all' indice di massa corporeo, è compatibile con l' esercizio della sua professione». Chi non rispetterà la normativa (sia la modella che il responsabile dell' agenzia che la fa lavorare) rischierà fino a sei mesi di carcere e 75mila euro di multa.

 

modelle anoressiche 4modelle anoressiche 4

I MEDICI DEL LAVORO

Una versione precedente della legge prevedeva addirittura di fissare un indice di massa corporea minimo sotto il quale far scattare il divieto di diventare mannequin, a livello 18 in particolare. Ma il mondo della moda era insorto. E poi, tanti deputati avevano considerato più efficace e giusta l' introduzione di un certificato, che tenga conto pure di altri fattori: la morfologia della persona, l' età e il sesso, anche la sua «storia alimentare» e i cicli mestruali. Saranno i medici del lavoro a realizzare questi esami. «L' anoressia - ha sottolineato Alain Vasselle, deputato dei Repubblicani, il partito di Nicolas Sarkozy - non può essere valutata con un semplice criterio matematico».

 

modelle anoressiche 1modelle anoressiche 1

La nuova legge comprende un' altra norma: la menzione «foto ritoccata» sarà obbligatoria nelle riviste e nelle pubblicità «ogni volta che l' apparenza corporea sarà modificata per affinarne o ingrossarne la silhouette». E così, se si ricorrerà al photoshop, bisognerà ammetterlo, per cercare di limitare la sindrome Kardashian.

 

Sui media che infrangeranno la regola si abbatteranno multe fino a 37.500 euro (nel caso il reato venga ripetuto) o pari al 30% degli introiti pubblicitari. Inizialmente il testo, approvato dal Parlamento giovedì in tarda serata, prevedeva perfino di introdurre in Francia un nuovo reato, l' incitazione a «una magrezza eccessiva».

 

con e senza photoshopcon e senza photoshop

Nel mirino dei legislatori c' erano soprattutto i siti «pro-ana», favorevoli all' anoressia, sempre più diffusi. Era addirittura prevista una pena di un anno di carcere, associata fino a 10mila euro di multa.

 

Ma la novità era stata esclusa dal progetto di legge già a fine novembre. Contrari erano perfino i professionisti del settore dei disturbi alimentari.

 

Come ha sottolineato Catherine Lemorton, deputato socialista, presidente della commissione degli Affari sociali, «uno studio scientifico recente ha mostrato che gli autori dei siti web, che sarebbero stati presi di mira, sono anche loro quasi sempre interessati da disturbi alimentari».

errori photoshop 9errori photoshop 9

 

Insomma, la repressione si sarebbe abbattuta su persone vittime della stessa malattia che si vuole combattere. In Francia sono fra i 30mila e i 40mila i soggetti colpiti da patologie come l' anoressia, la bulimia o simili. E per il 90% sono adolescenti.

 

I DUBBI DEL SETTORE

errori photoshop 19errori photoshop 19

Ma siamo proprio sicuri che la nuova legge servirà a sconfiggere il problema? No, almeno secondo Pierre-François Le Louet, alla guida dello studio di tendenze Nelly Rodi e noto specialista di moda parigino.

 

Secondo lui «non è assolutamente scontato che con un certificato medico si possano cambiare le cose». «Quello che mi disturba - ha aggiunto - è che si vuol far credere alla gente che si possa risolvere con una legge un problema così ampio, come le derive dell' immagine del corpo femminile nei media». Secondo Le Louet, «quando si mettono insieme moda e legislazione non funziona mai». E, invece, ci vorrebbe un approccio più pragmatico: «La professione dovrebbe autoregolarsi e basta. C' è già una presa di coscienza in questo senso».

errori photoshop 18errori photoshop 18

 

Twitter @LMartinel85 

mutanda photoshoppatamutanda photoshoppatabeyonce al naturalebeyonce al naturalebeyonce campagna l orealbeyonce campagna l orealbeyonce per loreal al naturalebeyonce per loreal al naturaledemi moore sostituita con il corpo della modellademi moore sostituita con il corpo della modellabeyonce senza photoshopbeyonce senza photoshopbeyonce dopo il trattamentobeyonce dopo il trattamentomutanda sospettamutanda sospetta

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…