mariupol

L'AGONIA SENZA FINE DI MARIUPOL - L'80% DELLA CITTA’ È STATO RASO AL SUOLO E PIÙ DI 200MILA PERSONE SONO RIMASTE SENZA CIBO, ELETTRICITÀ E RISCALDAMENTO - DISTRUTTI PALAZZI, SCUOLE OSPEDALI E TEATRI, I MORTI SONO STATI AMMASSATI NELLE FOSSE COMUNI, OPPURE SEPOLTI NEI GIARDINI - LA TESTIMONIANZA DI UN CITTADINO: "TRE BAMBINI CHE CONOSCEVO SONO MORTI PER DISIDRATAZIONE. NELLA MIA CITTÀ. NEL XXI SECOLO. LA GENTE STA MORENDO DI FAME..." 

Michela Allegri per il Messaggero

 

mariupol bombardata dai russi 1

Le bombe continuano a cadere, anche se praticamente Mariupol non c'è più. L'ottanta per cento della città è distrutto: palazzi e scuole, ospedali, teatri, piazze. Restano solo macerie incandescenti mentre i carri armati continuano a sparare nelle strade deserte. La conquista è fondamentale per l'avanzata di Mosca, che punta ad avere il controllo della costa del Mar d'Azov e a creare un ponte tra la Crimea e la Russia.

 

a mariupol si scavano fosse comuni

Venti giorni di bombe non hanno piegato chi tra quelle strade raccoglie i ricordi di una vita. In tanti sono fuggiti, ma più di 200mila persone sono intrappolate in quello che descrivono come «un inferno gelido». Non c'è cibo, non c'è elettricità, non c'è il riscaldamento, comunicare con l'esterno è diventato quasi impossibile. I morti sono stati ammassati nelle fosse comuni, oppure sepolti in quello che resta dei giardini, sfidando i missili e le bombe.

 

feriti a mariupol

«Dima, mamma è caduta il 9 marzo. Veloce, quasi senza accorgersene», si legge in un bigliettino indirizzato a Dimitry e scritto dal fratello, che ha indicato nome e cognome numero di telefono, indirizzo, numero di appartamento. Stava fuggendo dalla città e voleva essere sicuro che le sue parole arrivassero a destinazione: «La casa è stata distrutta, bruciata. Dima, scusami per non aver salvato la mamma! L'ho sepolta nel cortile dell'asilo». Per farlo, ha rischiato, scavando nel terreno gelato - «profondità due metri» - mentre i proiettili attraversavano l'aria. Nel bigliettino è disegnata anche una mappa.

 

bombardamenti su mariupol 4

A Mariupol ogni cosa è cambiata, ogni famiglia è distrutta. «Qui c'è la casa dove sono nato, quello che ne rimane. La normalità non tornerà più. Non sento i miei genitori da due settimane e nessuno sa cosa stia succedendo - racconta Oleg Klimenko, che abita vicino a Kharkiv - Mariupol verrà completamente distrutta». Chi è rimasto, è intrappolato «in un Hunger Game», un gioco al massacro, prosegue Klimenko.

 

reportage associated press da mariupol 9

Anche la casa di Alevtina Scevtsova, poco distante dal teatro bombardato dai russi, non esiste più. L'intero centro della città portuale sul Mar Nero si è sgretolato sotto le esplosioni. Alevtina è riuscita a scappare e con la sua bambina di 8 anni. Si trova a Kryvyi Rig, non lontano da Dnipro. «Quando è iniziato l'assedio, era il compleanno di mio fratello - racconta - volevamo festeggiare, mio marito ha detto che la Russia aveva attaccato». L'escalation è stata terrificante, «l'8 marzo sono saltate le finestre. Dormivamo nel corridoio, vestiti».

ferito a mariupol

 

L'ESCALATION

 Poi sono arrivati i razzi, i missili, le bombe sull'ospedale pediatrico, l'attacco aereo al teatro, le esplosioni che hanno distrutto la scuola d'arte dove erano nascosti in 400. Anche Natalia Hayetska è riuscita a fuggire insieme ai genitori, anziani. «Eravamo senza acqua ed elettricità. Le persone coprivano i cadaveri con coperte. Altri scavavano fosse nei cortili, sapendo che nessuno sarebbe andato a dare a quei corpi una vera sepoltura», ricorda.

 

fosse comuni a mariupol

La madre Halyna Zhelezniak, 84 anni, è sconvolta: «È la prima volta nella mia vita che provo tanto orrore». E il marito Ihor aggiunge: «Non credo riuscirò a rivedere Mariupol com' era. Non vivrò abbastanza». I loro racconti sono simili a quelli di molti altri testimoni scappati dalla guerra, che hanno ancora negli occhi case, strade e palazzi rasi al suolo. Ieri 5.926 persone hanno lasciato la città con i propri mezzi e hanno raggiunto Zaporizhzhia.

 

MARIUPOL

«Mariupol non esiste più - commenta Victoria, 27 anni - Tre bambini che conoscevo sono morti per disidratazione. Nella mia città. Nel XXI secolo. La gente sta morendo di fame». Di atrocità in atrocità, i racconti si susseguono. Memorie di roghi in strada, scontri a fuoco, cadaveri esposti nelle vie. Perfino interventi chirurgici eseguiti con coltelli da cucina e oggetti trovati in casa. Viktoria Totsen, 39 anni, fuggita in Polonia, ricorda: «Gli aerei volavano sopra le nostre teste ogni cinque secondi e lanciavano bombe ovunque».

bombardamenti su mariupol

 

 Il marito Oleksii Kazantsev racconta: «Quando eravamo nel nostro palazzo, nello scantinato, ci sembrava che ci colpissero continuamente e cercavamo di capire perché la nostra casa fosse un obiettivo. Quando siamo usciti, ci siamo resi conto che la stessa cosa era successa in tutta la città. Avevano lanciato bombe su ogni palazzo, senza distinzione».

soldato ucraino a mariupol

 

Domenica il colonnello generale Mikhail Mizintsev, direttore del centro di gestione della difesa nazionale di Mosca, aveva invitato gli abitanti della città portuale ad arrendersi in cambio dell'incolumità. Un'offerta che è stata rifiutata. «Il colonnello Mizintsev, che in precedenza aveva guidato l'operazione militare russa in Siria, è personalmente responsabile dell'assedio», ha detto su Twitter il portavoce dell'amministrazione militare regionale di Odessa, Sergey Bratchuk.

 

Ultimi Dagoreport

funerali

DAGOREPORT- DELLA SERIE: CHI MUORE GIACE E CHI VIVE RILASCIA UN’INTERVISTA... BENVENUTI AL FENOMENO DELLE PREFICHE DEI CELEBRO-DEFUNTI - CHE SI TRATTI DI GINA LOLLOBRIGIDA, DI ARMANI, DI VALENTINO, DI ELEONORA GIORGI O DI ENRICA BONACCORTI, ALLA FINE TUTTI COMMENTANO: CHE FUNERALE, MEGLIO DI UN PARTY! - INDOSSATO IL LOOK D’ORDINANZA (OCCHIALE NERO CHE NON CI SI TOGLIE NEPPURE IN CHIESA, FACCIA SLAVATA E CAPPOTTONE NERO DA PENITENTE), AVVISTATO COME UN FALCO LA TELECAMERA CON IL CRONISTA ARMATO DI MICROFONO, LA PREFICA VIP SI FIONDA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE PER RACCONTARE, PIÙ AFFRANTA DI UN LIMONE SPREMUTO: “IO SÌ CHE LO CONOSCEVO BENE... QUANTO CI MANCA E QUANTO CI MANCHERÀ“ – E QUANDO POI, PUR DEFINENDOLA “SORELLA, AMICA E COMPLICE’’ MA NON HAI NESSUNISSIMA VOGLIA DI ALZARE IL CULO PER ANDARLA A SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA IN CHIESA E FINIRE NELLA BELLA BOLGIA DEL FUNERALONE-SHOW, ALLORA FAI COME RENATO ZERO CHE AL FUNERALE DELLA BONACCORTI HA MANDATO UNA LETTERINA DA FAR LEGGERE SULL'ALTARE...

giorgia meloni arianna ignazio la russa marina berlusconi matteo salvini roberto vannacci

DAGOREPORT – URGE UNO BRAVO PER GIORGIA MELONI: A UNA SETTIMANA DAL REFERENDUM, LA DUCETTA SI RITROVA TRAVOLTA DA BURIANE INTERNAZIONALI E MILLE FAIDE INTERNE – IL TRUMPISMO CHE BOMBARDA L'IRAN E TOGLIE LE SANZIONI ALLA RUSSIA HA DI FATTO SPACCATO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO: SALVINI, PER NON FARSI SCAVALCARE A DESTRA DA VANNACCI, VA ALLO SCONTRO TOTALE - SE TRUMP SI DIVERTE A METTERLA IN DIFFICOLTA' CON I LEADER EUROPEI, IL PARTITO E' DIVENTATO "COLTELLI D'ITALIA": IN ATTO UNA GUERRIGLIA I RAS DI ''VIA DELLA SCROFA'' (LOLLOBRIGIDA, LA RUSSA, RAMPELLI) E LA "FIAMMA MAGICA" DI FAZZOLARI E MANTOVANO - E ANCHE SE NON EMERGERÀ MAI PUBBLICAMENTE, ESISTE UNA TENSIONE LATENTE ANCHE TRA GIORGIA E ARIANNA – RISULTATO? LA STATISTA DELLA SGARBATELLA HA PERSO L’ANTICO VIGORE COATTO, E NON SA DOVE SBATTERE LA TESTA: AL COMIZIO PER IL “SÌ” AL REFERENDUM ERA MOSCIA E SENZA VERVE - SE VINCE IL "NO", L'UNICA SCONFITTA SARA' LEI E TUTTE LE QUESTIONI APERTE POTREBBERO ESPLODERE IN SUPERFICIE E TRAVOLGERLA… - VIDEO

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...