elton john

BUCKINGHAM PALACE NON VOLEVA CHE ELTON JOHN CANTASSE AI FUNERALI DI LADY DIANA! - FU IL REVERENDO WESLEY CARR AD INSISTERE, RIVOLGENDO UN APPELLO A PALAZZO PER CONVINCERLI CHE LA SUA ESIBIZIONE SAREBBE STATO UN "GESTO GENEROSO" PER IL PUBBLICO - IL CANTANTE SUONÒ UNA VERSIONE RIADATTATA DI "CANDLE IN THE WIND" E IL DISCO VENDETTE 33 MILIONI DI COPIE... - VIDEO

 

Da adnkronos.com

 

Elton John funerali Lady D

Buckingham Palace non voleva che Elton John cantasse ai funerali di Lady Diana nel 1997. E fu il Dean di Westminster, il reverendo Wesley Carr, ad insistere, rivolgendo un vero appello al Palazzo, per convincere che l'esibizione del cantante sarebbe stato un «gesto generoso» per il pubblico che aveva dato un'enorme manifestazione di affetto dopo la tragica morte della principessa del Galles.

 

È quanto emerge da nuovi documenti, finora riservati, relativi ai funerali di Lady D ora pubblicati dai National Archives, in cui appare che la resistenza da parte della casa reale all'esibizione del famoso cantante, che era uno dei più cari amici di Diana, era la preoccupazione che fosse «troppo sentimentale».

 

Lady D

L'esecuzione di Elton John di "Goodbye England’s Rose", la versione riadattata per l'occasione della sua "Candle in the Wind", è passata alla storia come uno dei momenti più memorabili di quei funerali, con il disco che è stato realizzato che ha venduto 33 milioni di copie nel mondo. Dai documenti emerge anche originariamente la proposta di Westminster Abbey era che Elton John cantasse "Your Song", ma poi in una seconda proposta inviata per l'approvazione di Buckingham Palace si parla di Candle in the Wind.

 

Elton John funerali Lady D 3

In questo documento Carr afferma che ritiene che nel servizio funebre debba essere inserito qualcosa di «coraggioso, inaspettato e del mondo moderno» mentre qualsiasi cosa classica sarebbe «inappropriata». E per questo suggerisce Elton John, caro a Diana e rappresentate del «meglio della cultura popolare».

 

Tra le carte segrete pubblicate solo ora, altre rivelazioni riguardo ai contatti che vi furono tra Tony Blair, l'allora premier britannico, e Jacques Chirac, il presidente francese, dopo la morte di Diana insieme a Dodi Fayed nell'incidente sotto il tunnel del Pont de l'Alma, il 31 agosto 1997 a Parigi. In particolare, viene riferito di una telefonata in cui Chirac suggerì a Blair di «rafforzare le leggi per la tutela della privacy» dopo la morte della coppia inseguita dai paparazzi.

 

Elton John funerali Lady D 2

I documenti mostrano come Downing Street fosse preoccupata che i francesi potessero fare delle dichiarazioni pubbliche in proposito. E sullo stesso fronte negli uffici di Blair si tirò un respirò di sollievo quando Hillary Clinton, allora first lady, rinunciò all'idea di attaccare i media britannici in una conferenza stampa a Londra prima dei funerali a cui partecipò.

 

«La sua inclinazione personale è di attaccare la stampa, ma il suo staff l'ha fermata», scriveva Jonathan Powell, capo dello staff di Blair all'addetto stampa del premier Alastair Campbell che siglò il memo con un esplicito «bene».

lady dianalady diana 1lady diana e il principe carlo principe carlo, lady diana e principe filippomatrimonio lady diana principe carlo 8matrimonio lady diana principe carlo 7george e elton da lady dianaincidente di lady diana

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...